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Il Libro Possibile. Michele Lobaccaro presenta il progetto “Un’ala di riserva”

8 Lug 2011 | Nessun Commento | 2.833 Visite
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Michele Lobaccaro
Nella incantevole cornice di una delle piazzette di Polignano a Mare, nell’intenso avvicendarsi di scrittori, giornalisti e protagonisti della scena pubblica, all’interno della decima edizione del festival ‘Il Libro Possibile’ organizzato dalle Associazioni Artes e Cartesio, sotto la direzione artistica di Rosella Santoro, ieri sera Michele Lobaccaro, autore e musicista dei Radiodervish, ha impreziosito la kermesse letteraria con la presentazione del progetto musicale ‘Un’ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello’(Ed. La Meridiana). Comprendente il cd ‘Un’ala di riserva’ e il libro ‘Preghiera a Cristo’ di don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta e fondatore di Pax Christi.

La musica ci permette di sognare, di riflettere mondi continui e frastagliati, di coniugare conflitti e spiritualita’, di fare incontrare le diverse voci, le diverse culture, all’insegna dell’integrazione e del dialogo. La musica come linguaggio universale, capace di stabilire un incontro tra popoli di culture, religioni e lingue diverse, il cui spirito e’ quello di scambiarsi e condividere parole e progetti, pur mantenendo ciascuno la propria identita’.
Nel suo progetto ‘Un’ala di riserva’, Michele Lobaccaro consegna ai testi fortemente lirici di don Tonino Bello, figura poliedrica e originale nella sua alta spiritualita’, fine teologo, instancabile militante per la pace, l’atto di accusa verso la chiusura del mondo occidentale e della cultura cattolica alle culture altre e diverse. Continuando, cosi, il lavoro di esplorazione lirica e non di meno sociale, dal forte contenuto spirituale, culturale e interculturale, che i Radiodervish percorrono da 10 anni a questa parte con la loro musica.
Nell’idea sonora del progetto, Michele Lobaccaro, ha pensato a ben precise sonorita’ mediterranee, con la scelta di una strumentazione mediorientale, tali da restituire al Mediterraneo e alla Puglia l’idea di un luogo aperto, luogo di scambio di culture. La Puglia che come un ponte si lancia verso il Mediterraneo; la Puglia multietnica di tanti immigrati che arrivano per la ricerca di un futuro migliore; la Puglia del mare, del sole, delle tradizioni popolari, che si pone come terra di mezzo, come crocevia tra Oriente e Occidente. Nel suo progetto, quindi, eccezion fatta per il maestro Franco Battiato, Michele Lobaccaro ha coinvolto le migliori sensibilita’ artistiche della scena musicale pugliese, per onorare la Puglia, regione nella quale don Tonino e’ nato e ha operato fino alla sua prematura scomparsa nel 1993. Gli artisti che collaborano nelle dieci tracce del disco, scelti per cercare di contaminare musicalmente i suoni, sono, dunque, tutti pugliesi, come Caparezza, Nabil Salameh e Alessia Tondo, perche’ nati in Puglia o perche’ stabilitisi in Puglia. E contribuiscono al sogno di una nuova comunita’ ispirata alla ‘convivialita’ delle differenze’, tanto cara a don Tonino e ai Radiodervish.
Michele LobaccaroIl progetto, perfettamente riuscito, nel quale il mondo della musica trae ispirazione dai testi sacri e liturgici, mettendo insieme modernita’ e tradizione, vede la partecipazione, tra gli altri, di Alessandro Pipino, Antongiuolo Galeandro, Davide Viterbo, la Banda G. Verdi di Sannicandro di Bari, Livio Minafra, Bepi Speranza e l’Ensemble Calixtinus.

Nell’intervista che segue, concessa a noi di LSDmagazine, Michele Lobaccaro ci aiuta ad entrare nel vivo del suo progetto ambizioso.

La ricerca di spiritualita’ e di trascendenza si muovono in tutta la produzione dei Radiodervish. In questo tuo lavoro, da solo, come ti ha ispirato don Tonino? E perche’ la scelta di un libro e di un cd insieme?
Non ho conosciuto personalmente don Tonino.L’ho conosciuto, pero’, attraverso i suoi scritti, dai contenuti poetici, letterari e profetici molto elevati, i quali mi hanno trasmesso quelle emozioni tali da indurmi a progettare questo lavoro. Don Tonino e’ il testimone di valori molto elevati. I suoi scritti sono capaci di donare delle visioni della realta’ inusuali, che riescono a dare quelle soluzioni, quelle letture che comunemente non si vedono. E’ stato, quindi, per me una risorsa preziosa e, cosi, ho voluto confrontare la mia musica con i suoi testi. L’obiettivo che ha mosso il mio lavoro, poi, e’ stato quello di poter dare ad altri la possibilita’ di conoscere questo tesoro nel quale ho avuto l’opportunita’ di imbattermi.

Perche’ una messa laica?
Ho scelto il genere della messa perche’ si adatta molto bene al personaggio. E, poi, e’ stato proprio don Tonino a darmi il suggerimento con la frase dal senso capovolto’La pace e’ finita. Andate a messa’. E questo e’ stato il terreno dal quale ho cominciato ad indagare musicalmente. Essendo la messa di don Tonino, una messa inusuale, non avevo pretese di dare una necessaria sacralita’ a questo lavoro. Per questo una messa laica. Una messa, cioe’, vista dal punto di vista di un laico sulla quale ho avuto l’opportunita’ di lavorare in maniera molto aperta. Per arrivare, poi, a quella che e’ una messa di natura mediterranea.

Quale rapporto ha con la fede?
Io sono in continua ricerca. Credo ci sia di piu’ nella vita di quello che comunemente ci viene presentato e credo nella verticalita’ dell’esistenza. Non aderisco a nessuna religione particolare, anche se culturalmente sono di formazione cristiana, ma non cattolica. Sono certo che ci sia un pezzo di verita’ ovunque, ma ognuno deve cercarla dentro se stesso.

Perche’ ha scelto di lavorare da solo a questo progetto coraggioso?
Era un percorso personale, a cui dovevo lavorare da solo. E, comunque, solo, relativamente. Solo nel senso che mi sono assunto la responsabilita’ sia di scrittura che di progetto, ma ho avuto poi la collaborazione entusiastica di molti artisti, disposti a fare un pezzo di strada con me. La voce di don Tonino, poi, ha saputo parlare a tutti e a coinvolgere tutti, credenti e non.

Dopo ‘Il Libro Possibile’, sono previste altre tappe per la presentazione del lavoro?
In realta’, questo progetto ha avuto molti consensi e molte richieste di presentazione. Saro’ al Festival della Letteratura di Mantova a settembre e ho anche ricevuto inviti da sacerdoti per presentare le mie musiche durante le loro funzioni.

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