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Il canto dell’Ape, presentato al teatro Forma l’ottimo lavoro discografico di Rita Zingariello

6 Mag 2018 | Nessun Commento | 879 Visite
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zingarielloSi è tenuto presso il Teatro Forma di Bari  venerdì 4 maggio il concerto di presentazione dell’album di Rita Zingariello Il Canto dell’Ape.

Trattasi di un cd realizzato con un’operazione di crowdfunding alla quale hanno partecipato ben 200 tra fans e sostenitori, ma la cantautrice è già al suo terzo album.

Presentatasi sul palco imbracciando la sua chitarra e accompagnata da un’orchestra di ben 16 elementi, l’artista ha sfoggiato la pettinatura corta e corvina che è un  suo segno distintivo, indossando un abito smanicato e lungo, sui toni del marrone.

Il brano di apertura sia del cd che del concerto è Amsterdam. Esso  unisce il  sapore mediterraneo a contenuti “europei” nel testo.

Le parole e le frasi risultano ben scandite ed è presente una ricerca  che rifugge dal cantautorato classico della canzone d’autore per innovare linguaggio e schemi precostituiti.

Contenta di avere riempito il teatro, Rita Zingariello ha accennato al filo rosso che  lega le sue composizioni, che parlano di piccole cose. La seconda traccia , Senza nota sul finale, vede l’artista accennare un fischio mentre gli strumenti non entrano immediatamente in gioco.

La batteria è molto in evidenza ed è presente l’utilizzo della fisarmonica che crea una nota suggestiva e nostalgica.

La canzone è stata segnalata con una menzione al prossimo salone del Libro di Torino presso il quale l’artista ritirerà un premio per l’inedito.

Come in un testo del suo   disco, la Zingariello si è definita con ironia “affettuosamente stronza” ma anche riservata, in quanto negli ambienti lavorativi preferisce un approccio austero, di sottrazione e di protezione al suo essere donna.

Una Casa Perfetta rappresenta il successo raggiunto, ma precario, mentre Sicure Simmetrie propone  delle figure ossimoriche. “Stringimi le mani, non stringermi le mani”.

Ma gli ossimori sono in evidenza anche nel  titolo di  Ballo Ferma.

La fisarmonica è anche qui utilizzata assieme a ritmi e arrangiamenti sincopati.

La cantante presenta i numerosi musicisti  che la accompagnano e i quattro coristi ambosessi.

Ribes nero è mutuato da una poesia di Sergio Gallo e propone un suono anni Settanta,

mentre invece Spalanca è un lento intimista.

Rita Zingariello nei brevi monologhi illustra la sua vita: si ritiene fortunata grazie  alla famiglia di appartenenza e si è approcciata alla musica tramite il fratello Francesco, maggiore di nove anni, studioso di musica classica e musicista pienamente  realizzato.

Sono dunque stati mostrati dei video realizzati durante le prove del nuovo disco che è stato  concepito  “in casa”, a Gravina di Puglia, cittadina della quale la musicista è originaria.

Accompagnata da due soli strumentisti e in uno spazio più intimista eccola riproporre  La  casa in riva al mare di Lucio Dalla e La Canzone dei Vecchi Amanti. Quindi una cover di Giuni Russo, Alghero.

Felice e compiaciuta nel suo orgoglio dunque che con lei abbia collaborato il compoositore Valter Sivilotti noto per le sue prestazioni con artisti del calibro di Endrigo, Ron, Milva, Antonella Ruggiero, Cristicchi e molti altri.

Il bis è stato realizzato con la title track Il canto dell’Ape:  in questo  testo la cantautrice svela la sua passione per gli Who.

Quindi la proposta di Il Gioco della Neve mentre un altro brano dell’album è Preferisco l’Inverno. Nonostante ciò i toni del nuovo album sono caldi e presentano fragranze ed echi della bella stagione. Trattasi di musica solare e dall’andamento veloce e ritmato nel quale il brio di questa cantautrice diplomata al Conservatorio trova la sua piena realizzazione.

Citiamo tra i musicisti:

Vincenzo Cristallo (chitarre e arrangiamenti), Gianfilippo Direnzo (basso e contrabbasso), Pasquale Angelini (batteria), Marcello Ingrosso (tastiere e sintetizzatori), Francesco Galizia (fisarmonica), Domenico Lopez (chitarra classica), Anna Giusto, Mirko Palmieri, Gregorio Giamba e Clemente Zingariello (quartetto d’archi), Badrya Razem, Maria Grazia Zingariello, Loris Tataranni, Vanessa Lorusso, Michele Leone (cori).

Foto di Michele Traversa

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