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Il 25 e 26 marzo, case aperte e performance live nei Sassi di Matera per le Giornate dei Fai

24 Mar 2017 | Nessun Commento | 740 Visite
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sassi66In occasione della 25esima edizione delle Giornate FAI di Primavera del 25 e 26 marzo 2017, la Delegazione FAI di Matera e la Fondazione Matera-Basilicata 2019 propongono uno speciale percorso di visita alla scoperta dei Sassi di Matera, che si articolerà nelle seguenti tappe: Porta di Santa Croce, terrazzo inferiore di Palazzo Ferraù, asse viario di Via Duomo, Piazza della Cattedrale, punto panoramico di Via Muro, piazza Duomo, Palazzotto del Casale/Casa Cava/Vicinato (da raggiungere attraverso via Gradoni Duomo). All’interno di tale percorso sarà possibile visitare anche alcune case private, che raccontano storie di vita nei Sassi di vecchi e nuovi abitanti, e assistere ad alcune performance di artisti locali, ispirate ai cinque temi del dossier con cui Matera ha vinto il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019: “Futuro Remoto”, “Utopie e distopie”, “Radici e Percorsi”, “Continuità e rotture”, “Riflessioni e connessioni”.

Una scoperta autentica e coinvolgente della città, che si ricollega all’esperienza fatta durante la visita della Commissione di valutazione del 7 ottobre 2014 – decisiva per l’assegnazione del titolo di Capitale Europea della Cultura -, quando i cittadini materani aprirono le loro case alla delegazione europea, mostrando a tutti la loro straordinaria capacità di essere ospitali. Il pubblico potrà visitare le abitazioni ubicate nei Sassi dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:30, grazie alla guida dei giovani volontari del FAI, studenti delle scuole materane che per l’occasione vestiranno i panni degli “Apprendisti Ciceroni”, insieme ai volontari di Matera 2019.

“La coproduzione di quest’anno tra la delegazione FAI di Matera e la Fondazione Matera-Basilicata 2019 per le Giornate di Primavera vede l’inizio di un lavoro di narrazione delle case dei Rioni Sassi e dei suoi abitanti – spiega il Direttore della Fondazione, Paolo Verri -.  Attraverso una call abbiamo chiesto ai cittadini di candidare le loro case con le loro storie, ne abbiamo selezionate 4 (Casa D’Eufemia, Casa Guida, Casa Bianchi – Giuralongo, Casa Gaudiano – Pentassuglia), per il loro racconto inedito che rimanda ai tempi passati ma che si proietta verso il futuro attraverso i nuovi abitanti”.

La Sig.ra Pentassuglia ha scelto di vivere in quella che era la casa paterna, perché suo papà Angelo Raffaele, artista rinomato a Matera, ha costruito molti carri della Festa della Bruna e dipinto diverse opere sacre, ora custodite nelle chiese materane, alcune delle quali concepite e realizzate proprio tra le mura di casa. Brunella Guida, invece, ha scelto di vivere nei Sassi, realizzando lei stessa, insieme al suo compagno, gli arredi interni e alcuni lavori di recupero dell’immobile. Ciascuna delle cinque stanze che compongono la sua casa costituivano, un tempo, un a singola unità abitativa per famiglie numerose, di cui è conservata traccia negli antichi ingressi, segno di un vicinato ora riassunto in un unico civico. Casa Bianchi-Giuralongo ha cambiato destinazione quando nel 1984 è stata trasformata da magazzino della Famiglia Malvinni Malvezzi in abitazione per una famiglia di professionisti. I nuovi abitanti, due ex insegnanti in pensione, vanno fieri di un intervento effettuato da un noto architetto italiano che ha valorizzato in chiave moderna due lamioni dell’immobile, bucandoli con finestre piccole e grandi che li avvolgono in una luce diffusa. Il Sig. Paolo D’Eufemia è sceso ad abitare nel Sasso Barisano quando negli anni Ottanta era ancora un luogo abbandonato e difficile, perché quello era l’unico posto che in quel momento meglio sintetizzava i suoi sentimenti; nulla più di quell’affaccio lo appagava dopo una giornata di lavoro in un’azienda agricola.

Quello delle case aperte per le Giornate Fai di Primavera è un lavoro di ricucitura tra vecchi e nuovi abitanti ma soprattutto un momento di forte valorizzazione nei confronti di quanti fanno sì che i due Rioni più caratteristici di Matera non siano contenitori vuoti o sito per gite scolastiche, attività ricettive e ristoranti.  Eroi comuni, gli abitanti dei Sassi, che spinti da motivi diversi permettono a cittadini temporanei e permanenti di sentire ancora il profumo dei panni stesi ad asciugare o di ascoltare il pianto di un bimbo che con lo zaino in spalla non ha nessuna voglia di andare a scuola sul Piano.

 

Oltre alla scoperta delle case private, i visitatori potranno inoltre assistere, lungo il percorso nei Sassi,  a cinque performance di artisti locali che reinterpretano i cinque temi del dossier di Matera 2019. Per il tema “Futuro Remoto” ci sarà Luca Acito con il percorso urbano “Il suono della Cava – Piccole storie sussurrate dai Sassi” mentre il progetto “Il suono non esiste – viaggio al centro del silenzio”  di MaterElettrica / Scuola di Musica Elettronica e Applicata del Conservatorio “E. R. Duni” di Matera in collaborazione con le classi di Musica d’Insieme per Strumenti a Fiato (M.o Maurizio Colasanti) e di Trombone (M.o Saverio Vizziello) rappresenterà il tema “Utopie e distopie”.  A “Radici e Percorsi” si legherà “Il canto del pane – Frammenti di una favola” di Arterìa Associazione d’Arte e Cultura, mentre l’azione divulgativa di Liberascienza “Acqua in bocca – Storie sotterranee sul sistema delle acque e sull’opera di ingegneria idraulica a Matera” si connetterà a “Continuità e rotture”. Al tema “Riflessioni e connessioni” si collegherà, infine, il maestro Antonio Lacava con “Il Bibliomotocarro racconta e si racconta – La leggenda di Sant’Eustachio”.

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