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Il 2013 inizia con una serie di mostre “meravigliose” in tutta Italia

3 Gen 2013 | Nessun Commento | 1.185 Visite
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Alighiero Boetti
A Prato le meraviglie quattrocentesche di Donatello e Filippo Lippi, a Padova la rivoluzione della Rinascenza ideata dal Bembo e dagli amici Giorgione, Mantegna, Bellini, a Roma lo splendore di Tiziano, a Verona la storia del paesaggio fino alle ninfee di Monet. Ma anche il segno contemporaneo di una Biennale piena di novità a Venezia, che poi ospiterà il genio di Manet, il fascino di Modì a Milano, il ‘900 mai visto a Brescia: nel 2013 saranno numerose le mostre belle, di qualità e di richiamo, equamente divise tra arte antica, moderna o contemporanea per accontentare ogni fascia di appassionati dell’arte.

La nuova stagione espositiva riparte subito, a gennaio, dalla capitale, dove al Maxxi, il 23, apre l’attesa Alighiero Boetti a Roma, che in 30 opere racconterà il rapporto tra un grande artista, insofferente alle definizioni, e una città diventata fonte di ispirazione per nuovi percorsi creativi. Sempre sul ‘900 è la grande rassegna che il 2 febbraio prenderà il via ai Musei di San Domenico di Forlì dal titolo ‘Novecento. arte e vita in Italia tra le due guerre, che illustrerà, attraverso le opere di maestri quali Severini, Casorati, Carrà, De Chirico, Balla, Depero, Rosai, Guttuso, Martini, Manzù la produzione artistica del Ventennio.

Nella stessa data, a Padova, sarà la volta di Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento, che porterà a Palazzo dal Monte capolavori (in alcuni casi mai esposti in Italia) di Giorgione, Mantegna, Bellini, Raffaello, Michelangelo, Tiziano, preziosissimi incunaboli selezionati tra le più belle Aldine esistenti al mondo, monete rare e meravigliosi marmi romani. Lo scopo è quello di far rivivere la figura dello straordinario letterato, tra gli artefici, già agli albori del ‘500, dell’identità nazionale, unificatore della lingua italiana e delle arti, inventore di nuova editoria quale nuovo paradigma per entrare nella modernità, ideatore del primo museo della storia.

A fine febbraio (la data è ancora incerta), ecco a Palazzo Reale di Milano ‘Modigliani e gli artisti di Montparnasse: la collezione Jonas Netter’, che permetterà di ammirare dipinti del famoso artista livornese mai visti in Italia. A Roma, l’1 marzo le Scuderie del Quirinale riapriranno i battenti dopo il successo di Vermeer per accogliere il genio di Tiziano. Si tratterà della prima esposizione romana dedicata al grandissimo pittore veneziano e allestirà i suoi dipinti più famosi, tra cui ‘Il Concertò, la ‘Bellà, la ‘Florà, la Pala Gozzi, la ‘Danaè, ‘Carlo V con il canè e l’Autoritratto del Prado.

Ancora nella capitale, dal 7 marzo il Complesso del Vittoriano ospiterà invece Picasso, Braque, Leger: il Cubismo, mentre a Brescia il Museo di Santa Giulia torna alle grandi mostre con l’articolato progetto ‘Il Novecento mai vistò, che riunirà opere di maestri italiani provenienti dalle raccolte civiche e i capolavori concessi in prestito dalla Daimler Art Collection di Stoccarda.

E se dal 23 aprile a Palazzo delle Esposizioni si inaugurerà ‘Empire State. Arte a New York oggì, il 25 il Museo Correr presenterà ‘Edouard Manet. Ritorno a Venezià, la prima mostra in Italia dedicata al maestro francese, considerato il padre della modernità. Nella maggior parte del casi inamovibili, i suoi capolavori arriveranno sulla laguna grazie a un prestito eccezionale del Museo d’Orsay, affascinato dalla tematica della mostra incentrata su una poco indagata influenza dell’arte veneta di Tiziano e Tintoretto sulla produzione di Manet. Si resta quindi a Venezia per ‘Il Palazzo Enciclopedicò, l’Esposizione Internazionale curata da Massimiliano Gioni per la 55/a edizione della Biennale delle Arti Visive (1/6-24/11), che cercherà di delineare «la cartografia di un’immagine-mondo, componendo un bestiario dell’immaginazione».

La stagione autunnale ripartirà con un evento espositivo di grande rilevanza, L’Officina Pratese. Da Donatello a Filippo Lippì, che dal 14 settembre porterà al Museo Civico e a Palazzo Pretorio le testimonianze della straordinaria fioritura artistica nella Prato di metà ‘400. Un percorso che proseguirà nella città alla scoperta delle meraviglie architettoniche e artistiche della prima Rinascenza. Si continua a ottobre con la rassegna milanese di Palazzo Reale dedicata all’arte americana ‘Da Pollock alla Pop Art e Gli anni Settanta a Roma a Palazzo delle Esposizioni per tornare però ai classici dell’arte moderna con ‘Verso Monet. Il paesaggio dal Seicento al Novecentò, allestita dal 26 ottobre al Palazzo della Gran Guardia di Verona, circa 90 dipinti, di cui 20 di Monet (una mostra nella mostra), provenienti dai maggiori musei del mondo per illustrare l’evoluzione di uno dei generi pittorici più amati nei secoli.

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