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Grande successo per il “Romeo e Giulietta” di Fredy Franzutti a Lecce

21 Dic 2010 | Nessun Commento | 3.165 Visite
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Romeo e Giulietta
Serata di grande spettacolo al teatro “Politeama Greco” di Lecce con la terza replica del “Romeo e Giulietta” di Fredy Franzutti e le musiche di Segeij Prokofiev dirette dal Maestro Marcello Panni. Il balletto, così come concepito nella sua forma originale fu compleato dal grande compositore sovietico nel 1935, su commissione del Balletto Kirov. La versione originale aveva persino un “lieto” fine, ma non è mai stato pubblicamente montato. Il balletto completo debutta a Brno, nella ex Cecoslovacchia, il 30 dicembre 1938 ma la versione che l’ha reso noto fu presentato al Kirov di Leningrado l’ 11 gennaio 1940, con la coreografia di Leonid Lavrovsky. Con la coreografia, le scene e i costumi di Fredy Franzutti, si assiste ad un “Romeo e Giulietta” ambientato nel Rinascimento, dove, nella piazza della Verona di Shakespeare, si ha l’impressione di vedere danzare 100 ballerini. Ed è qui che si palesa il tocco del Franzutti: coreografie che uniscono alla classicità della danza quella ricerca del moderno, atletico ed estremo che regala al pubblico la sensazione che il palco sia gremito. In particolare, anche se si è in ultima fila sembra che ogni ballerino fissi lo sguardo di ogni astante quasi a metterlo al corrente che di lì a poco si consumerà la più grande tragedia d’amore di tutti i tempi. Fredy Franzutti, leccese di nascita e orgoglio del panorama culturale salentino, è un coreografo molto apprezzato a livello internazionale avendo creato balletti per i più importanti teatri, tra cui il “Bolscioj” di Mosca, il “Teatro dell’Opera” di Roma, il “Teatro dell’Opera “di Sophia, l’ “Opera” di Montecarlo, l’ “Opera” di Bilbao, per il Teatro “V. Bellini” di Catania e diversi eventi di Rai Uno come le danze del Concerto di Capodanno 2004. Nel 1995 fonda il “Balletto del Sud” che attualmente dirige e con il quale vanta un repertorio di 30 spettacoli, tra i quali “Lo schiaccianoci”, “ Il Lago dei Cigni” e “L’Uccello di Fuoco”. I personaggi del “Romeo e Giuletta” sono i ragazzi del “Balletto del Sud” alcuni dei quali lavorano con lui da anni, come il cattivo Tebaldo, particolarmente apprezzato, Alessandro de Ceglia, ventiduenne di brindisi, “Frate Lorenzo”, Daniele Chiodo, classe 1981 di Cosenza, già “Romeo” nella stessa opera del 2007 con le musiche di Caikovskij sempre con le coreografie del Franzutti o l’applauditissimo Mercuzio, Massimiliano Rizzo, che a 21 anni vanta un repertorio di interpretazioni di grande rispetto.

Romeo e GiuliettaL’impeto e l’irruenza di “Tebaldo”, nella piazza di Verona che apre il sipario si contrappone alla dolcezza di “Mercuzio”, distinzione esaltata dalle note del grande compositore russo, forti e decise quando irrompe il Capuleti, morbide e gradevoli quando arriva l’amico fraterno di Romeo, al punto che provando a chiudere gli occhi si riesce a capire se Tebaldo è in scena o no. Nello spettacolo andato in scena al “Politeama Greco”, il personaggio di Romeo è interpretato da Gerd Vaso, primo ballerino del “Teatro dell’ Opera” di Tirana, compagno, anche nella vita, della sensualissima, Giulietta, Enada Hoxha, etoilè del prestigioso teatro albanese e star della tv in patria. Romeo, innamorato, nascondendosi attende Giulietta e nel cortile del Palazzo Capuleti si esibiscono in una suggestiva danza in cui sembrano fluttuare nell’aria, come per non destare il sospetto ed essere scoperti. Come quando prima di essere esiliato a Mantova per l’uccisione di Tebaldo, Romeo decide di passare una notte d’amore con Giulietta ed anche qui i due ballerini si esibiscono in una danza silenziosa e passionale, da cui quasi traspare la consapevolezza che quella sarà la loro ultima notte, ma non la loro ultima danza. E’ qui, il momento in cui l’emozione tocca l’apice, Romeo, vede Giulietta esanime e da quell’ultimo abbraccio nasce una danza in cui il ragazzo urla il suo strazio che di lì a poco si trasformerà nel suo suicidio. Una serata, conclusasi con gli scroscianti applausi del teatro, che ha regalato oltre due ore di emozioni in musica e danza di alta scuola che hanno immerso lo spettatore nello stesso clima dei protagonisti di questa intramontabile storia d’amore shakespeariana, ma del resto, questo è il bello del teatro.

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