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Grammatica simpatica, il libro “filastrocca” di Mariella Corvaglia

11 Dic 2010 | Nessun Commento | 2.751 Visite
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grammatica simpaticaE’ stato presentato a Lecce il libro “Grammatica simpatica” della professoressa Mariella Corvaglia, che ha al suo attivo altre pubblicazione di poesie, filastrocche, racconti e testi teatrali, sia in vernacolo che in lingua italiana.
Alla presentazione, oltre all’autrice sono intervenute anche Anna Leda Farì (che ha scritto la prefazione del libro) e Tina Pezzuto, docente di didattica linguistica.
Anna Leda Farì racconta che tutto cominciò in una calda mattinata di agosto, quando le arrivò la proposta di curare la presentazione di questo nuovo libro di grammatica definito ‘innovativo’. Un po’ scettica, decise comunque di collaborare, ed effettivamente si rese conto subito di quanto questo libro rappresentasse una novità. Come lei stessa ha affermato, questo non è un semplice libro nel quale vengono illustrate tutte le regole grammaticali, ma queste ultime vengono riproposte e presentate sotto forma di filastrocca, in modo originale, gioioso e spassoso.
È utile ai grandi che hanno perso la conoscenza delle regole grammaticali, e vogliono rispolverarle in modo leggero; è utile ai piccoli, poiché strutturato in modo da facilitare la memoria grazie all’utile strumento della filastrocca; ed è utile anche ai docenti ed educatori, poiché possono trovare nel testo un valido strumento di sintesi delle regole grammaticali.
Scorrendo il libro, anche chi non ricorda più la grammatica,può avere un valido compendio dei canoni della disciplina, grazie a queste filastrocche che raggiungono l’apice della creatività.
Tina Pezzuto, collaboratrice e sostenitrice morale di Mariella Corvaglia, interviene dicendo che la “Grammatica simpatica” è importante anche perché apre la nuova collana “Fuori dai canoni”, e spiega le motivazioni che hanno portato alla scelta di questo nome originale; con “Fuori dai canoni” si intende fuori da un percorso tradizionale, fuori dai canoni rispetto al metodo, ma all’interno dei canoni nel rispetto della regola. L’esigenza nasce dal voler unire il sapere creativo al metodo innovativo, la leggerezza alla rigorosità.
L’autrice Mariella Corvaglia, una donna molto simpatica ed esuberante, apre il suo libro con la dedica “Ai bambini di tutte le età”. Questo per dire che la lettura può sollecitare l’interesse di qualche adulto che sente la necessità di rinfrescare le proprie conoscenze grammaticali, o per sollecitare la fantasia e l’immaginazione di qualche studente troppo tecnologizzato che ha dimenticato le buone regole dello scrivere. Si passa dall’ortografia, sezione in cui sono inserite le filastrocche più semplici adatte ai più piccoli,alla morfologia, per arrivare infine alle regole della sintassi, sezione in cui l’autrice esprime al meglio la sua forza creatrice e destinate quindi ai fruitori più adulti.
La simpatica autrice ci spiega perchè nasce l’esigenza di scrivere questo libro: essendo lei stessa una docente sa bene che il processo di apprendimento non è uguale per tutti, anche se tutti devono avere la possibilità di apprendere. Dopo la lezione a scuola c’è molto spesso la difficoltà a ricordare la rigida e schematica regola; i ragazzi dimenticano molto facilmente, anche perché tartassati da mille stimoli esterni, e la scuola che dovrebbe essere il tempio sacro del sapere, ha perso un po’ la sacralità della conoscenza. Per questo ha sentito l’esigenza di attrezzarsi per far sì che tutti imparassero e ricordassero più facilmente. Ritornando indietro nel tempo pensa alla sua infanzia, e a quando andava continuamente alla ricerca delle favole e delle filastrocche fantasiose di Gianni Rodari, e della facilità con cui riusciva a memorizzare le regole grazie a queste.
Le filastrocche risultano quindi un divertente mediatore didattico per rendere piacevole l’apprendimento; fanno parte di un’antica tradizione dei popoli, tramandate dai nonni o inventate sul momento per giocare o insegnare, rappresentano la forma poetica più semplice e antica; molti insegnanti se ne sono serviti per unire all’efficacia dell’insegnamento l’aspetto ludico.
Questo libro, che nasce in una società in cui scrivere correttamente è diventato sempre più difficile, e in cui i ragazzi influenzati molto spesso in maniera negativa dai mass media imparano ad essere ‘sgrammaticati’, vuole essere una sorta di riscatto della grammatica, con la speranza che possa insegnare a tutti la regola più importante con la quale l’autrice conclude : “Giocando s’impara, memorizzando non si dimentica, e tutto è più semplice se la grammatica diventa simpatica!”

Grammatica simpaticadi Mariella Corvaglia (Il raggio verde, 15 euro, 100 pp.)

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