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Giovanni Sollima si fonde con il suo strumento per dar vita a un concerto imperdibile a Molfetta

26 Lug 2018 | Nessun Commento | 700 Visite
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sollima1E’ stato un evento imperdibile, fiore all’occhiello della stagione estiva della Fondazione Vincenzo Maria Valente di Molfetta, il concerto di Giovanni Sollima e degli Apulia Cello Soloists che si sono esibiti nella stupenda cornice della Cattedrale di Molfetta.

Il violoncellista di fama internazionale, affiancato da validissimi musicisti, tra cui lo stesso direttore artistico della Fondazione Giuseppe Carabellese, ha deliziato i presenti, toccando le corde dell’ anima.

Ad introdurre la serata il critico musicale della Gazzetta del Mezzogiorno Ugo Sbisà che ha presentato il talentuoso musicista e il suo gruppo che, ovunque stanno riscuotendo consensi di pubblico e critica.

Ecco come lo presenta l’ etichetta discografica Digressione Music, molfettese che ha prodotto il cd di Giovanni Sollima e Friends impegnati in tour per la presentazione del disco “APULIACELLOSOLOISTS”.

“Vincitore del bando Puglia Sounds Records 2018, il CD ci invita ad un diacronico viaggio musicale, dove la voce del violoncello, esprimendosi in tutti i suoi registri, fa parlare composizioni e compositori diversi tra loro per età, stile e linguaggio. Muovendo dal fraseggio sonatistico barocco di Pietro Migali, attraverso tre differenti anime liriche rappresentate egregiamente da Mercadante, Giordano e van Westerhout, si approda ai contemporanei Cellaro, Rota, Piazzolla e Sollima; sembra di assistere a una elevazione ad astra, dove la voce del violoncello esce dal nascondimento del suo antico e costante lavoro di sostegno e solida base, emerge pian piano dalla sua gravità e fa gustare l’“umanità” dei suoi accenti più lirici e inesplorati.

Il programma scelto dall’ensemble composto da Giuseppe Carabellese, Fabio De Leonardis, Tiziana Di Giuseppe, Gabriele Marzella, Gabriele Musio, Francesco Tanzi, Gaetano Simone e Luciano Tarantino, offre all’ascoltatore un magistrale saggio della versatilità del violoncello, che è capace di barcamenarsi, in un arco temporale di quasi quattro secoli, tra il repertorio strumentale e vocale, passando per le danze classiche e popolari. Gli arrangiamenti conferiscono alle composizioni (originariamente scritte per organici diversi) cromie particolari e inusitate dovute essenzialmente alla natura dello strumento, al quale si dà la possibilità di esprimersi contemporaneamente in modalità e registri differenti, offrendo uno spettro completo delle sue capacità espressive; ascoltando il CD si ha la sensazione che il violoncello tenti gradualmente di astrarsi dal repertorio e dalle prassi affinché possa liberamente descrivere e raccontare sé stesso”.

sollimaI musicisti sono partiti da Cisternino hanno proseguito con Rutigliano, Lecce, il Foggia, Matera per concludere a Molfetta nella splenda cattedrale alla presenza di un numerosissimo e qualificato pubblico. Durante la serata sono state eseguite musiche dello stesso Sollima, di Cirri, Chopin, Elgar, Boccherini, Rossini, Pixinguinha, Nirvana.

Ogni brano è stato introdotto dallo stesso Sollima che ha raccontato la genesi, ma anche in maniera scherzosa aneddoti e simpatici episodi legati a ciascun brano.

Coinvolgente ogni sua esecuzione; sembrava quasi si fondesse con lo strumento che diventava un prolungamento di se stesso, tanta era la forza interpretativa mostrata.

Le note che toccano l’anima e ad un suo solo cenno gli archi dei musicisti partivano all’ unisono in perfetta sincronia. Nonostante l’evidente caldo il maestro e i suoi musicisti non si sono risparmiati eseguendo anche più bis.

In sala era presente anche il sindaco Tommaso Minervini e l’ artista Omar Galliani che ha tenuto una mostra a Molfetta il quale è stato chiamato sul palco dal presidente, l’avvocato Rocco Nanna che ha voluto far dono al musicista di una opera d’arte e di un libro d’autore.

Il maestro Sollima ha abbracciato con grande trasporto e gratitudine il molfettese Carabellese, complimentandosi con lui e con tutti gli Apulia Cello Soloists che hanno dato una eccezionale prova di versatilità di uno strumento, che si è raccontato da tutte le sfaccettature.

Il pubblico ha più volte e lungamente applaudito gli artisti, regalando loro anche la standing ovation ampiamente meritata per la bravura e il talento dimostrato, oltre che per la passione e il pathos che hanno dimostrato eseguendo pezzi così differenti fra loro per generi ed interpreti.

Sollima & Friends si è rivelato uno splendido incontro mediterraneo tra il celebre artista siciliano, il violoncellista più acclamato di questo secolo, e i violoncellisti più di spicco del territorio pugliese. Il violoncello, che più di ogni altro strumento interpreta perfettamente la voce umana, al servizio della musica in tutti i suoi generi.

Ecco cosa scrivono di lui:

“Giovanni Sollima ha intrapreso da giovanissimo la carriera di violoncellista, attività in seguito affiancata a quella di composer-performer. La sua ricchissima esperienza internazionale lo ha anche portato a collaborare con importanti registi e scrittori, da Marco Tullio Giordana ad Alessandro Baricco.

E’ il musicista che più di ogni altro ha cambiato il modo di intendere il violoncello: uno strumento che tra le sue mani, in una perfetta sintesi tra accademia e musiche alternative, è diventato borderline. È ormai celebre l’etichetta affibbiatagli dal premio Pulitzer Justin Davidson, che lo ha definito il “Jimi Hendrix del violoncello”, definizione nella quale si riconosce pienamente.

Sollima è un vero virtuoso del violoncello: per lui suonare non è un’esibizione di bravura ma un mezzo per comunicare con il mondo. Portando la musica di ogni genere – dalla barocca alla classica contemporanea e alla pizzica – davanti al pubblico variegato e trasversale delle grandi sale da concerto ha conquistato tutti, dagli estimatori di musica colta ai giovani appassionati di rock.

Con lui, sul palco, l’ensemble degli ApuliaCelloSoloists, nato dalla volontà di riunire le eccellenze pugliesi del violoncello; ognuno degli artisti è impegnato in attività solistica e cameristica di livello nazionale e internazionale, oltre a ricoprire ruoli didattici in Conservatori e Scuole musicali di Stato”.

Ancora una volta la Fondazione Valente ha dato l’opportunità a Molfetta di godere di una grande opportunità: ascoltare dei grandi della musica che hanno non solo regalato note, ma soprattutto emozioni.

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