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Frida Kahlo, una mostra dal 20 marzo 2014 alle Scuderie del Quirinale

9 Ott 2013 | Nessun Commento | 1.413 Visite
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kahloMagdalena Carmen Frida Kahlo y Calderon, più semplicemente conosciuta come Frida Kahlo, fu uno di quei personaggi di spicco che arricchirono la prima parte del Novecento con la sua suggestiva arte a metà strada tra il folkloristico e il surrealistico.
Passionale e selvaggia come tutte le terre del Sud del mondo sanno essere compresa la sua, il Messico, fonte delle sue ispirazioni, ebbe una vita piuttosto intensa e travagliata. Dovette subire dapprima gli effetti della poliomelite fino a quando il 17 settembre del 1925, in piena adolescenza, affrontò l’incidente che marchiò indelebilmente il suo destino avvicinandola a quella che sarebbe diventata la sua personale e caratteristica arte: l’autobus sul quale si trovava in compagnia dell’amico del cuore, infatti, si scontrò con un treno e lei si ritrovò ad essere tra coloro che subirono i danni più gravi. Da allora fu costretta a dover restare frequentemente immobilizzata a letto, a causa delle fratture multiple riportate alla schiena. Questo condusse la futura artista a decidere, giocoforza, di abbandonare le sue aspirazioni mediche e dedicarsi, quasi per caso, alla pittura. Da lì la sua entrata sulla scena artistica. L’arte divenne ben presto la sua valvola di sfogo, l’elemento magico e ancestrale per mezzo del quale esorcizzare la sorte avversa, lo strumento attraverso cui catturare su tela i propri sogni-incubi.
Ma la ribelle e anticonformista Kahlo non fu solo l’artista del suo dolore e delle sue inquietudini. Seppe essere anche una fervida partecipante della società messicana del suo tempo, aderì difatti al Partito Comunista locale grazie al quale ebbe occasione di conoscere alcuni tra i personaggi più in voga dell’epoca come la fotografa Tina Modotti e soprattutto colui che divenne suo marito, il pittore e muralista messicano Diego Rivera che la portò a viaggiare anche oltre il Messico grazie al suo lavoro.
Il suo talento fu riconosciuto in misura maggiore in seguito alla sua morte, avvenuta nel 1954. Tante sono state finora, infatti, le collettive dedicate all’artista in tutto il mondo ma anche le rappresentazioni teatrali e cinematografiche. Per il prossimo anno anche la Città Eterna dedica alla pittrice una grande mostra. Dal 20 marzo al 13 luglio 2014, presso le Scuderie del Quirinale, sarà possibile ammirare le opere dell’artista nell’esposizione ad essa dedicata e curata da Helga Prignitz-Poda, autrice con Grimberg e Kettenmann del catalogo ragionato della pittrice messicana nel 1988. Opere originali provenienti da nuclei collezionistici ma anche da raccolte pubbliche e private sparse per tutto il globo, dal Messico agli Stati Uniti fino ad arrivare all’Europa. Vi sarà anche una selezione di ritratti fotografici dell’artista tra i quali quelli realizzati dal fotografo e ritrattista Nickolas Muray negli anni Quaranta.

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