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         Direttore responsabile: Michele Traversa
Francesco Salvo Callegaro pubblica una collana di libri sulle Origini dell’Ordine di San Giovanni

23 Set 2020 | Nessun Commento | 196 Visite
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Sono ben 14 i volumi che ha scritto il dott. Francesco Salvo Callegaro da anni grande appassionato e divulgatore dell’Ordine di San Giovanni. In questi volumi, pregevolmente illustrati, ha dato vita a studi e ricerche svolte in questo ambito, con rivelazioni e aneddoti mai scritti fin d’ora. Noi di LSDmagazine vi presentiamo l’elenco dei volumi che ha scritto con rispettiva sinossi e copertina, che conducono il lettore (o il semplice curioso e studioso del settore) ad avere un’idea differente dalle molteplici pubblicazioni che molti docenti di storia hanno dato in stampa.

Volume 1
Cronache delle Crociate.
In questo volume abbiamo riportato tutte le vicende e tutti i personaggi che hanno intrapreso le Crociate in Terra
Santa. Riportando, di quali furono le traversie che patirono i condottieri ed
i pellegrini che accompagnarono le spedizioni.

Volume 2
Il Regno di Gerusalemme.
Questo volume descrive come venne stabilito il Regno Cristiano in Terra Santa, formatosi dopo sanguinose battaglie
che hanno visto Goffredo di Buglione primo Re Latino.

Volume 3
I Cristiani perdono Gerusalemme
Dopo la morte di Goffredo di Buglione, i capitani cristiani che avevano valorosamente vinto ogni battaglia contro
il Saladino, persero la battaglia della fede. Dimenticarono quale fosse
stato il motivo iniziale che li aveva spinti ad arruolarsi alle Crociate, instaurando a Gerusalemme lo stato sociale del Feudalesimo. Questo portò a
guerre di potere e di supremazia tra gli stessi cristiani. L’avidigia, la dissimulazione, i facili costumi e l’arroganza, li portarono a non essere più meritevoli della Terra Santa.

Volume 4
Guerre Giudaiche.
In questo volume abbiamo cercato di mettere a nudo il motivo che spinge l’uomo ad intraprendere delle guerre espansionistiche in nome di Dio. Le religioni in continua battaglia hanno la stessa origine, fondate dalla stessa stirpe familiare, Abramo. Nonostante siano tutte religioni Abramitiche, vi è in corso una guerra da 2000 anni, per chi è il discendente più diretto ad Abramo, di conseguenza chi è più diretto
con Dio. I Musulmani definiscono infedeli i Cristiani, i Cristiani definiscono
pagani i Musulmani. Musulmani e Cristiani perseguitano da millenni
gli Ebrei. Queste sono per loro, le giustificazioni ideali, sentendosi autorizzati a intraprendere incessantemente delle guerre.

Volume 5
Cavalieri e Vita Medioevale
Al fine di rendere più comprendibile le gesta di un Cavaliere, cercando di comprendere le motivazioni che lo hanno indotto a fare delle scelte, si è ritenuto necessario realizzare questo volume, carpendo i punti salienti dello stato sociale del feudalesimo. Le limitazioni ed i vantaggi del suo Status, riportando un’accurata descrizione araldica e nobiliare.
La vita di Cavalleria era definito come la qualità propria di un Cavaliere ed il termine Cavalleria viene anche definito come Classe di Cavalieri, come una Classe od un Corpo. La Nobiltà era definita come la qualità o lo stato di essere di nobile carattere, qualità o grado e come il Corpo delle persone che formano la classe nobile in un paese o Stato.
Il presupposto della nobiltà era la virtù “virtus nobilitat.” La virtù era la definizione di una particolare eccellenza morale.
I Cavalieri dovevano essere quei nobili che avevano difeso i poveri, i malati
e gli indifesi. Nel Medioevo, vi era un grande pathos della vita, la mentalità
comune differiva enormemente dalla mentalità di oggi. Il dovere di onore e
vendetta, nonostante il messaggio cristiano, al quale è stato accoppiata la
vecchia e molto forte convinzione di fedeltà alle Leggi, come una delle principali virtù feudali e cavalleresche. Un crimine era, allo stesso tempo, una minaccia per l’umanità e un assalto alla maestà di Dio.

Volume 6
Le Crociate del Nord
In questo volume abbiamo riportato tutte le vicende e tutti i personaggi che
hanno intrapreso le Crociate del Nord, negli attuali territori “Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Svezia ecc.” Come le Crociate in Terra Santa anche le Crociate del Nord hanno avuto il medesimo propulsore, espansionistico e di conquista. Il tutto condito con fanatismo religioso che da secoli soggioga i popoli.

Volume 7
Conquista Islamica della Penisola
Iberica. Questo volume descrive, gli ultimi anni dell’Impero Romano d’Occidente le ripetute invasioni da parte di barbari provenienti da nord. La massiccia avanzata dei Visigoti, i quali, si stabilirono in tutta la Spagnia. Dopo la morte di Maometto nel 632, gli arabi, guidati dai quattro Califfi Abu Bakr, Umar, Othmàn e Alì, diedero inizio alla gihad, la guerra santa islamica, che li portò in breve tempo a conquistare diversi territori. Il primo sbarco musulmano nella penisola iberica ebbe luogo nel 710. La dominazione araba sulla penisola Iberica ha un arco temporale che va dal VIII al XV secolo, nel corso del quale, i regni cristiani reagirono all’invasione dei musulmani del 711, riconquistando i territori perduti, fino ad espugnare il Regno di Granada nel 1492, ultimo regno musulmano della Penisola Iberica.

Volume 8
Crociata Iberica Reconquista
Il termine Reconquista, frutto della visione romantica della storia, è venuto
ad assimilare all’idea di una grande crociata nella penisola iberica, intessuta di episodi eroici, che si concluse con il recupero del territorio spagnolo dal dominio islamico. L’idea di Reconquista presuppone una precedente conquista, nel senso che si sviluppa nel riprendere ciò che era stato da altri conquistato. La Reconquista ebbe fasi alterne e lunghi periodi di stasi, non ebbe il carattere di guerra religiosa che le conferirono negli ultimi anni. Al contrario, tra i Re Cattolici furono frequenti i casi di alleanza occasionale tra musulmani e cristiani, in lotta contro i rispettivi correligionari.

Volume 9
Catari e Templari
In questo volume, oltre a parlare della misteriosa reliquia di Cristo, che i Cavalieri Templari affidarono e fecero custodire ai Catari, cosa che comportò lo sterminio di massa di questo popolo. Abbiamo trattato l’Ordine dei Monaci Cistercensi. Nel quadro di ricerca e analisi di tutto il periodo che ha caratterizzato le varie incursioni religiose “così dette Crociate” nel contestualizzare le cause e il propulsore, ci è sempre mancato un tassello, addebitando a terzi la causa di questi eventi.
Da come si evince da questo studio storico, i Monaci Cistercensi sono stati
una forza espansionistica e riformatrice della Chiesa Romana. Oltre ad
essere un Ordine che si diffuse su vasta scala, evangelizzando i popoli e
sottomettendoli con le Milizie di Cristo da loro ispirate e formate. Ovunque
ci sia stata la presenza dei Monaci Cistercensi vi è stata una Crociata,
ossia, una conversione al cristianesimo con l’uso della forza e della spada.
In molti si è sempre creduto, che l’Ordine Templare fosse stato l’Ordine
più esteso, più potente per eccellenza. Ma non è così, l’Ordine più esteso e
più potente fu l’Ordine dei Monaci Cistercensi, che diede origine alla nascita di molti Ordini monastico/ militari. Questo Ordine è stato il vero regista di tutte le riforme e le opere di espansione territoriale, in territori che loro consideravano pagani, da convertire. Formarono tutte le classi dirigenti dell’Europa dell’epoca: Re, Principi e nobili. Ebbero propri Papi, riformando in varie epoche la politica della Chiesa romana. Stabilirono le basi della Sana Dottrina, evangelizzarono, convertirono, perseguitarono.

Volume 10
Ordini Militari Fondati in Terra Santa Gerusalemme
Un Ordine Militare, Militaris Ordo, è una società religiosa e laica cristiana di cavalieri. Gli ordini militari originari sorsero nel Medioevo in associazione con le Crociate in Terra Santa. I loro membri si dedicarono alla protezione dei pellegrini e alla difesa degli stati crociati. La maggior parte dei membri degli ordini militari erano laici che facevano apparentemente voti religiosi, come la povertà, la castità e l’obbedienza, secondo gli ideali monastici. Gli ordini possedevano case chiamate Commanderie in tutta Europa e avevano una struttura gerarchica di comando con a capo il Gran Maestro. In risposta alle conquiste islamiche dell’ex impero bizantino,
numerosi ordini militari cristiani furono istituiti in seguito alla prima
crociata. La fondazione di tali ordini si adattava al piano delle Chiese cristiane per incanalare la devozione della nobiltà europea verso il raggiungimento degli obiettivi sociali e temporali delle Chiese.
La fondazione dei Cavalieri Templari e dei Cavalieri di San Giovanni nel
1118 fornì il primo di una serie di forze militari strettamente organizzate allo scopo di contrastare le conquiste islamiche in Terra Santa, così come invasori islamici e tribù pagane in Europa orientale che sono stati percepiti come minacce alla supremazia degli Stati. Le caratteristiche originarie degli ordini militari erano la combinazione di stili di vita religiosa e militare. Alcuni di loro avevano anche scopi di beneficenza e si prendevano cura dei malati e dei poveri. Una caratteristica significativa degli ordini militari era che i fratelli clericali potevano essere subordinati a fratelli in armi. La vita di Cavalleria era definito come la qualità propria di un Cavaliere ed il termine Cavalleria viene anche definito come Classe di Cavalieri, come
una Classe od un Corpo. La Nobiltà era definita come la qualità o lo stato di essere di nobile carattere, qualità o grado e come il Corpo delle persone che formano la classe nobile in un paese o Stato. Il presupposto della nobiltà era la virtù “virtus nobilitat.” La virtù era la definizione di una particolare eccellenza morale. I Cavalieri dovevano essere quei nobili che avevano difeso i poveri, i malati e gli indifesi. Nel Medioevo, vi era un grande pathos della vita, la mentalità comune differiva enormemente dalla mentalità di oggi. Il dovere di onore e vendetta, nonostante il messaggio cristiano,
al quale è stato accoppiata la vecchia e molto forte convinzione di
fedeltà alle Leggi, come una delle principali virtù feudali e cavalleresche. Un crimine era, allo stesso tempo, una minaccia per l’umanità e un assalto alla maestà di Dio.

Volume 11
Militaris Ordo Fondati in Europa su ispirazione degli Ordini Gerosolimitani.
A partire dal 1120 e fino almeno al 1312, proprio nei secoli dell’apogeo
dell’influenza cattolica sul mondo occidentale, la difesa della religione cristiana, venne affidata agli Ordini religiosomilitari e a confraternite militari: dall’Ordine del Tempio a quello dell’Ospedale, dai Cavalieri di Malta ai Cavalieri Teutonici, dai drappelli che nella penisola iberica alzavano le insegne di Calatrava, Alcàntara e Santiago ai frati della
cavalleria di Evora, in Portogallo. Peraltro, una particolare specializzazione
nella vita monastica e i precisi esercizi che scandivano le loro ore quotidiane, li rendevano una sorta di truppa sceltissima, motivata al punto da compiere con facilità atti di sublime eroismo e trattenersi quasi sempre dall’inevitabile ferocia che il combattimento porta nel cuore di ogni guerriero. Da un lato, questi Cavalieri vivevano come monaci, alcuni Ordini seguivano la regola dei benedettini, soprattutto della riforma cistercense, o degli agostiniani. Dall’altro occupavano la giornata in costanti esercizi d’arme, di disciplina e di schieramento. L’Ordine di San Giovanni detto di Malta, seguiva una propria Regola, poiché, non è mai stato un Ordine alle dipendenze dello Stato Pontificio, non chiese e non ottenne mai conferme papali. Questo Ordine ottenne soltanto l’esenzione fiscale, che veniva concessa a tutti gli Ordini che combattevano in nome del cristianesimo in Terra Santa. Le esenzioni fiscali venivano concesse dai regnanti, dove i Giovanniti erano presenti, nei loro territori. Prima della riforma protestante, tutti i re o principi si ponevano sotto il cappello dello stato
pontificio, nessuno osava contrastare la chiesa romana, di quei tempi una scomunica era un fardello molto pesante da portare. Le poche obiezioni teologiche presenti anche a quei tempi verso questi Ordini, riguardavano solo l’istituzionalizzazione della compatibilità tra vita religiosa regolare ed esercizio delle armi, avendo la Chiesa da sempre accettato che un militare singolarmente considerato potesse anche consacrarsi a Dio. In particolare, tali obiezioni non erano in alcun modo riconducibili a quel filone ereticale che, dai marcioniti fino agli attuali catto-pacifisti, passando per Lutero,
nel 1520 Papa Leone X condannerà la tesi per cui Combattere contro i
Turchi è opporsi a Dio, considera l’uso delle armi come inconciliabile con la
vita cristiana.

Volume 12
Guerre in Terra Santa Cronache delle Crociate
La scacchiera che abbiamo utilizzato come immagine nella copertina, sta ad indicare “il bene ed il male” in egual modo tutte le successive Crociate indette dalla Chiesa Romana per riconquistare Gerusalemme, furono alternate da periodi di despotismo della Chiesa Romana e guerre feudali in Oriente tra i principi cristiani. Tutti persero i lumi, dimenticarono la
missione che li aveva spinti in Terra Santa, anche se oramai sarà noto a tutti che i reali motivi delle guerre contro l’Islam dell’epoca erano giustificate dal solo carattere religioso, furono semplici conquiste territoriali. I pellegrini cristiani recatisi in Terra Santa, ieri come oggi, fuggivano dalla fame di una Europa disperata, alla ricerca della terra promessa al fine di migliorare il loro stato d’indigenza, i più fortunati tra loro finirono in catene. Ebbero più compassione i Principi musulmani dei Cristiani che i Principi Cristiani in guerra tra di loro. Dopo la perdita di Gerusalemme, la capitale dei domini cristiani in Terra Santa era San Giovanni d’Acri. Re Riccardo Cuor di Leone si reca in Terra Santa.

Volume 13
Scomuniche e Anatemi della Chiesa Romana L’Imperatore Federico II
del Sacro Romano Impero Cronache delle Crociate

Nel periodo che le crociate affliggevano sia l’oriente che l’occidente, la
Chiesa Romana entrava in conflitto con l’Imperatore del Sacro Romano
Impero per mere conquiste territoriali, così facendo, proponeva guerre esercitando il proprio potere temporale, fomentando gli altri monarchi d’Europa alla guerra esercitando il potere spirituale In quell’epoca, il Papa inviperito più che mai, scagliava scomuniche senza posa all’Imperatore Federico II arrivando a predicare una crociata contro l’Imperatore “sostenendo che era più meritorio combattere contro un principe
ribelle alla Chiesa che liberare Gerusalemme.” In questo volume vediamo l’Imperatore Federico II costantemente impegnato nel difendere i suoi confini dell’impero, dal despotismo della Chiesa Romana, che dove non arrivava con la forza delle sue armate, vi giungeva con la forza dell’intrigo e della manipolazione.

Volume 14
Le Milizie Cristiane vengono scacciate dalla Terra Santa.
Cronache delle Crociate
Questo volume comprende tutte le ultime guerre tra cristiani e musulmani
che si contenderono con il sangue la Terra Santa fino alla perdita di san Giovanni d’Acri, ultima roccaforte e baluardo del cristianesimo in Oriente
La vendetta dei musulmani si esercitò perfino sulle pietre, fu sconvolta
anche la terra dove avevano vissuto i cristiani, le loro case, i loro templi, i
monumenti della loro industria e quelli della loro pietà, tutto fu condannato a perire con loro mediante il ferro o l’incendio.
Così la potenza cristiana in oriente giunse al suo termine, questa potenza
era stata portata sulle coste dell’Asia come da una tempesta. Simile a quelle piante esotiche che si sviluppano a stento lontano dal luogo di origine, non aveva potuto avere uno sviluppo naturale in un clima e sotto un cielo forestiero. Gli Stati cristiani d’oriente contavano più di ottanta città e un gran numero di castelli o fortezze, ma la maggior parte di questi castelli e
città ricevevano i loro difensori ed i loro abitanti dall’Italia, dalla Germania, dall’Inghilterra e dalla Francia. Così che i veri appoggi del
Regno di Gerusalemme si trovavano solo in occidente. La decadenza o la prosperità del regno di Gerusalemme non proveniva soltanto dalle sue leggi, dalla sua estensione, dal numero delle sue città, ma la sua salvez-za dipendeva anche dalla premura che altri popoli ponevano a soccorrerlo.
Fin tanto che gli Stati cristiani d’oriente avevano attirato l’attenzione
dell’Europa, si mantennero dignitosamente ma caddero quando l’Europa ne distolse lo sguardo. La loro gloria era stata opera dell’entusiasmo
religioso o piuttosto del patriottismo cristiano che in quei luoghi
li aveva fondati, una delle loro più grandi calamità fu l’indifferenza.

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