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FlaShD. Un saluto al sergente nella neve

18 Giu 2008 | Nessun Commento | 3.583 Visite
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Mario Rigoni Stern

ASIAGO – Si è spento ieri sera il “sergente nella neve”. Mario Rigoni Stern, scrittore del “Ritorno sul Don“, “Storia di Tonle” e sopratutto “Il sergente nella neve“, è morto in pace nella sua casa di Asiago dopo una lunga malattia.
Egli ha raccontato la sua esperienza autobiografica con la naturelezza di una lingua presa e trasmessa con precisione direttamente dalle voci dei suoi commilitoni (seconda guerra mondiale, fronte del Don), dalle urla dei nemici (i russi) e dalla natura gelida di un inverno che, per molti di quegli italiani mandati al macello della campagna di Russia, non è mai finito. Ha detto, “il momento culminante della mia vita non è quando ho vinto premi letterari (numerosi tra i quali Campiello, Bagutta e Grinzane Cavour; ndr), o ho scritto libri, ma quando la notte dal 15 al 16 sono partito da qui sul Don con 70 alpini e ho camminato verso occidente per arrivare a casa, e sono riuscito a sganciarmi dal mio caposaldo senza perdere un uomo, e riuscire a partire dalla prima linea organizzando lo sganciamento, quello è stato il capolavoro della mia vita”.
Il suo primo libro è stato “Il sergente nella neve”, tratto proprio dalla sua esprienza sul Don, che ha ricevuto non solo il tributo dalla critica ma anche un grusso successo di pubblico tale da divenire un vero e proprio best-seller. Successo che continua a mietere nelle rappresentazioni teatrali di Marco Paolini che consigliamo vivamente di vedere. Il suo ultimo libro, uscito tre settimane fa, è una raccolta di sue storie e racconti in cui si ritrova la sua vocazione di scrittore-poeta della natura: “Le vite dell’Altipiano-racconti di uomini, boschi e animali” (Einaudi tascabili), con introduzione di Giorgio Bertone.

ROMA – Veltroni non ci sta più!Ed ecco uno scatto d’orgoglio del leader del Pd (anche se un pò tardivo), alla fine se n’é accorto: il Pd non è il Pdl senza la “l”! E tutto ciò è avvenuto quando il suo ex-“amico” Berlusconi ha avviato la strategia per salvarsi le chiappe dal processo Mills (del resto che c’entra impedire che si processino i membri del parlamento con la sicurezza per le strade? noi non l’abbiamo capito). Torvo al Tg1 Veltroni ha dichiarato: “Io sono convinto che le regole del gioco si scrivano insieme, ma quando è proprio sulle regole del gioco che si producono gli strappi… è evidente che si riprecipita il Paese verso il passato; e invece l’Italia avrebbe il diritto d avere un presente e un futuro diversi da quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi”. Perciò scopriamo che si tratta di un gioco… ma il pallone ce l’ha Berlusconi, quindi anche se Veltroni se ne va dal campo, quello continuerà a giocare da solo, di questo possiamo esserne certi.

Tortillas

CASA AZZURRI – Cucinati a dovere i francesi, l’allegra brigata di Donadoni si appresta a portare il suo calcio stellare ai quarti di finale. Ad affrontarla ci sarà la Spagna di Torres, VillaFabregas ecc… Dopo lo psicodramma del biscotto olandese, un altra fobia comincia a serpeggiare tra gli azzurri: le tortillas. E’ di alcuni minuti fa la notizia del ritrovamento di un’intera confezione di tortillas madrilene: erano nel borsone di Cassano!

ROMA – Ancora una volta il web non ci ha azzecato sulle tracce della maturità Secondo la maggior parte dei blog e dei siti dovevano essere: Moravia e Svevo, i diritti dell’uomo, i problemi ambientale, la tragedia dei morti sul lavoro, il bullismo. E invece gli studenti dovranno confrontarsi con Montale, la condizione femminile, lo straniero nell’arte e la Costituzione italiana. Del resto chi poteva aspettarsi che riproponessero la Costituzione Italiana. Dal governo qualcuno rumoreggia, per Calderoli è indegno che si propongano temi così obsoleti e che non si sia tenuto conto della costituzione di Pontida.

NAPOLI –  Ventotto persone accusate di far parte dell’organizzazione terroristica delle Tigri Tamil dello Sri Lanka denominata Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam) sono state arrestate all’alba dalla Digos di Napoli in sette diverse regioni italiane. L’operazione, coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli, ha coinvolto oltre 200 agenti ed ha interessato le città di Napoli, Genova, Biella, Novara, Milano, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Roma.
Ora che le tigri sono in gabbia, le lucciole sotto tiro e gli immigrati clandestini prossimi all’espulsione manca solo la creazione di una riserva per i rom e poi non avremmo più nulla da preoccuparci ( a parte la mafia ed il clientelismo, ma quella è cosa nostra!)

BAGHDAD – Sono almeno 51 le persone uccise e 75 i feriti dell’attentato di questo pomeriggio a Baghdad. Lo riferiscono fonti della polizia.
L’attentato è stato compiuto con un’autobomba contro una stazione di autobus nel quartiere periferico di al Hurriya, a maggioranza sciita, della capitale.
A questo proposito vogliamo solo ricordarvi che prima dell’ingresso degli Usa e ancora prima dell’insediamento del dittatore Saddam Hussein, non esistevano contese tra sciiti e sunniti in Iraq. Lo stato era una nazione laica che si avviava a consolidare la sua democrazia. Purtroppo  qualcuno ci ha messo il becco, prima instaurando il regime di Saddam (insignito delle chiavi della città di Chicago negli anni ottanta) e poi entrando con le proprie truppe nel paese portando il caos che dura oramai dal sei anni. Un pò goffo come intervento, non trovate?

Goodmorning Baghdad

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