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Febbre Star Trek, è ora a cinema. Lsd magazine ricostruisce la storia dell’Enterprise e lo fa con gli esperti, Giuseppe Picca e Livio Costarella

10 Mag 2009 | Nessun Commento | 3.701 Visite
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GruppoNautilusIndimenticabili. Star Trek ritorna con l’astronave Enterprise e il suo equipaggio. Che all’epoca, una vera novità – data ufficiale 8 settembre 1966 – era composto da americani, russi, da una donna di colore e un vulcaniano con le orecchie a punta. Ritorna al cinema in questi giorni la più famosa saga stellare mai uscita, diretta da J.J. Abrams, protagonista l’aitante Chris Pine nel ruolo del nuovo capitano Kirk ed un’avventura che mixa effetti speciali a gogò, tanta azione, qualche scena con il mitico Spock originale (chi non ricorda il primo, Leonard Nimoy?) e mille sorprese che non deluderanno i fans. E mantiene quell’idea di base di un’umanità positiva. Sì, perché Star Trek non ha mai perso un colpo, anzi in questi anni non ha fatto altro che raccogliere proseliti in tutto il mondo, nonostante dal 2005, dopo sei serie, non venga più trasmesso. Star Trek ha conquistato tanti ragazzini, ma anche decine di adulti. Una prova? Lo chiediamo a Giuseppe Picca della LevanteCon, uno dei co-responsabili del fan club barese USS Nautilus, un vero appassionato dal 1978 con cui ricostruiamo tutta la storia di questo fenomeno e al giornalista Livio Costarella “cultore della materia”.

Giuseppe Picca, ci spieghi tutta la vicenda.

Il fenomeno nasce a cavallo della seconda metà degli anni ‘60 negli Stati Uniti. La serie televisiva, paradossalmente agli inizi non riscosse molto successo. Dai vertici della NBC venne così paventata l’ipotesi di cancellare la programmazione. Ma spinti e sobillati dal creatore della serie, Eugene Wesley Roddenberry, i fans condussero una campagna mediatica senza precedenti, fatta di migliaia di lettere e centinaia di sit-in, per convincere il network a produrre anche una terza stagione. Ci riuscirono: si concluse il 3 giugno 1969 con la messa in onda del 79mo e ultimo episodio.

E dopo?

FotoAttoriTrekQuesto è solo il preludio di quello che poi è divenuta storia. L’NBC replicò le puntate e vista la schiera di appassionati vendette anche i diritti ad altre reti televisive. Ma la popolarità di Star Trek, diventata forte e radicata in ogni settore della cultura americana, spinse però i “patiti” ad un passo ulteriore. Non appena seppero che la NASA stava per varare una navetta spaziale (lo Space Shuttle) invasero la Casa Bianca di lettere con la richiesta che questo nuovo mezzo fosse battezzato Enterprise. E l’entrata in pista della famosa navetta, a Palmdale in California, fu accompagnata dalla fanfara che suonava il tema della colonna sonora di Star Trek e dalla parata di tutti gli attori della serie.

Ma torniamo a noi: in Italia quante associazioni esistono? E che tipo di risposta da parte del pubblico sempre a carattere nazionale?

In Italia esiste lo Star Trek Italian Club, fondato ufficialmente nel 1986, un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale. Inoltre lo Stic (che vanta 1000 iscritti) collabora con le Case di doppiaggio italiane per garantire quella continuità e coerenza che caratterizza la saga. E difatti nel 2001 ha ricevuto dalla Paramount – la Casa statunitense realizzatrice di Star Trek – l’importante e prestigioso riconoscimento, come pochi, di Fan Club Ufficiale Italiano di Star Trek.

Anche in Puglia però esiste un’importante associazione. Ce ne parli.

Sì, in Puglia esiste un club che si chiama USS Nautlis e raggruppa gli appassionati di Star Trek non solo della nostra regione, ma anche delle regioni limitrofe. E’un gruppo formato da amici, legati da questa comune passione, nato nel 2004. Durante tutto l’anno realizza una serie di attività dedicate agli associati con l’obiettivo di dare un contributo sostanziale alla diffusione di Star Trek in Italia ed in particolar modo nel meridione.

Chi ne fa parte, e soprattutto chi sono gli esperti.

RicostruzionePlanciaSono oltre cento gli iscritti, coordinati e diretti da un gruppo, un consiglio direttivo composto da dieci persone che vanno dai 32 ai 42 anni, presidente Pierpaolo Ventrella, coordinato dal vice Salvatore Vilella e da me, Giuseppe Picca, che ricopro la carica di capo ufficio stampa e responsabile della convention nazionale del gruppo. E tra le persone del Consiglio Direttivo ci sono Riccardo Simone, Giovanna Di Marzo, Riccardo Nuzzi, Antonello Vilella, Claudia Gargano, Elena Bujor e Max Fricchione.

 Cosa organizzate?

Per chi fosse interessato esiste un portale internet (www.ussnautilus.it) che permette di avere sempre a disposizione ogni genere di notizia, curiosità, dati e molto altro ancora sull’universo in continua espansione di Star Trek. Ma il gruppo è anche un centro di aggregazione:  la principale attività è la Levante Con ( www.levantecon.it), la manifestazione che raggruppa in un unico contenitore scienza e fantascienza. Intese come due mondi tra loro complementari, a cui la LevanteCon dedica due eventi, Festival dello Spazio e la NautiCon. Il primo è la Convention italiana di Astronomia, Astrofisica, Astronautica… e dintorni (www.festivaldellospazio.it) e rappresenta la sezione scientifica della LevanteCon; la NautiCon, invece, è la manifestazione dedicata a Star Trek, insomma la sezione fantascientifica della LevanteCon che proietta gli spettatori all’interno dell’immaginifico universo di Star Trek. Interessante perché i partecipanti , in modo gratuito, possono immergersi nelle numerose attrazioni a disposizione quali mostre, proiezioni, conferenze scientifiche. Nell’ultima esposizione abbiamo portato delle anteprime nazionali, delle vere chicche: la riproduzione in scala 1:1 del Teletrasporto, e la rivisitazione trek di una Lambretta della Piaggio. Pezzo unico. Inoltre la Uss Nautilus organizza tutta una serie di piccoli eventi e attività collaterali di divulgazione come il costante aggiornamento che daremo, con l’uscita di questo nuovo film, sulle novità e curiosità in arrivo.

E’ stato anche indetto un concorso letterario sulla fantascienza. Livio Costarella lei è il presidente della giuria, come si partecipa?

Il concorso s’intitola Premio di Letteratura di Fantascienza Giulio Verne (www.levantecon.it/ConcorsoLetterario.html). Per quanto riguarda l’edizione 2010, a breve sarà possibile scaricare il bando di concorso dal sito ufficiale: lì sono spiegate tutte le modalità di partecipazione. Un premio che dà la possibilità a giovani esordienti di farsi notare, non solo in ambito fantascientifico, ma anche letterario. Non dimentichiamo, peraltro, che da moltissimi grandi scrittori di fantascienza il cinema ha attinto materiale per tanti film di successo. E al concorso potrà partecipare anche chi ha spesso chiuso in un cassetto i propri racconti: li si potrà finalmente tirare fuori e cimentarsi con un genere che concede tantissimo spazio all’immaginazione, alla creatività, ai sogni e a un messaggio di speranza: chissà, forse oltre il nostro mondo, con le sue miserie e grandezze, non siamo soli nell’universo.
Nella  foto di copertina: da sinistra Dominic Keating – Malcolm Reed ufficiale agli armamenti nella serie Star Trek Enterprise e Michael Dorn -Worf ufficiale klingon di Star Trek TNG e DS9 nel 2006 insieme a Giuseppe Picca con la sua compagna.

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