English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
Emanuela E. Abbadessa ci racconta “E’ da lì che viene la luce”, il suo romanzo candidato al Premio Strega

13 Mar 2019 | Nessun Commento | 763 Visite
Di:
Print Friendly, PDF & Email

abbadessaE’ da lì che viene la luce, edito da Piemme, è il nuovo romanzo di Emanuela E. Abbadessa che, appena uscito, è stato già selezionato per il Premio Strega.

Esso è molto interessante per le tematiche affrontate.

E’ infatti ispirato alla vita del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden.

E’ uno dei fotografi più importanti di tutti i tempi ed è molto citato nei libri specialistici americani riguardanti la fotografia in quanto è il più famoso  esponente di nudo maschile, ma egli ha subito il grande torto di essere in parte dimenticato a causa della sua omosessualità”- ci anticipa la scrittrice.

Emanuela Abbadessa, catanese, ci ha spiegato di avere sempre apprezzato questo fotografo che amava ritrarre giovani uomini in pose classiche, ispirate all’antica Grecia, ma è noto anche per i paesaggi.

Von Glöden fu un benefattore perché lasciò i proventi delle sue opere alla città di Taormina. La diversità sessuale è un tema  che sta a cuore alla scrittrice, ma nello specifico il personaggio reinventato per il romanzo, quello del nobile Ludwig Von Trier, è un quarantenne che non ha mai avuto relazioni sessuali a causa dell’oppressione della famiglia d’origine che ne inibiva gli istinti mentre la governante  Elena è il suo doppio, in un “quadrilatero” che include Agata, la modella preferita, surclassata nelle preferenze da Sebastiano, il modello preferito.

La storia dunque “è un quadrilatero i cui vertici cambiano sempre all’interno di un amore spirituale e puro, quello del fotografo, inficiato dalla maldicenza di Agata, provocata da gelosia. Tale maldicenza è la vendetta dei poveri, di coloro che non hanno strumenti per relazionarsi appieno con la realtà”ci ha spiegato Emanuela Abbadessa in una lunga e interessante conversazione.

I personaggi dunque sono da tragedia greca,  nella fattispecie quello del barone  Ludwig Von Trier, ovvero essi appaiono legati a un destino ineluttabile .La governante Elena  è una donna colta e intelligente che amministra il senso di giustizia e rappresenta la concretezza nel mettere a posto le cose, ma conserva un segreto speculare a quello di Ludwig. Il modello Sebastiano, oggetto di un amore genitoriale da parte del fotografo, vuole guadagnare abbastanza per aiutare economicamente la madre e imparando a usare la Leica dal suo mentore ne diviene il braccio destro, curando successivamente le sue mostre e scegliendo le stampe migliori”.

Ecco le domande che abbiamo rivolto a Emanuela E. Abbadessa, che oltre che scrittrice collabora con l’edizione palermitana di Repubblica e con Il Secolo XIX

abadessa_emanuelaIl suo romanzo è stato proposto per concorrere al Premio Strega. Se lo aspettava?

Non me lo aspettavo e non lo avrei mai immaginato. È stata una sorpresa meravigliosa della quale sono grata al mio editore. Al di là di come andrà, la candidatura è per me un grande onore.

Esso è ambientato a Taormina nel 1932. Lei è siciliana. Come ha ricostruito l’ambientazione d’epoca?

Mi sono documentata attraverso saggi, foto d’epoca e testimonianze dirette. Il lavoro di documentazione per me è molto importante e lo faccio sempre prima di iniziare a scrivere.

Nel libro si fa accenno alla violenza fascista e alle discriminazioni…? Quanto peso hanno queste tematiche nel corso della  narrazione?

Hanno una parte importante. Il riconoscimento di pari diritti per tutti è un punto imprescindibile del mio percorso. Rigetto nel modo più reciso qualsiasi forma di razzismo e discriminazione.

Il fotografo Wilhelm von Glöden. Come mai il romanzo è ispirato a questa figura? Quanto c’è di biografico e quanto di invenzione?

Il mio personaggio, Ludwig von Trier, è totalmente inventato. Mi sono semplicemente ispirata alla figura del barone fotografo perché da bambina, andando a Taormina, vedevo le sue fotografie e ne ero rapita. Quando ho pensato a una storia da raccontare, mi è tornata in mente una delle immagini di Glöden e ho pensato di partire da lì. Non sono interessata a narrare le biografie perché questo è compito di storici e biografi.

Cosa ammirava Glöden dell’Italia e della Sicilia in particolare?

Immagino tutte quelle cose che da sempre colpiscono gli stranieri: la natura selvaggia, l’eredità classica, il mito.

La figura del barone è oggetto di disputa per la sua omosessualità e il  rapporto di lavoro con i modelli. Diversi scrittori ne hanno  riportato le azioni, magari inventando o distorcendo. Quale la verità e cosa emerge dal suo romanzo?

Narrando una storia non sono interessata alla verità. Come direbbero i miei protagonisti che di vero parlano spesso, la verità si consuma nell’attimo in cui si vive, è un istante da fissare sulla pellicola ma trascorso il quale svanisce. Quindi nulla di ciò che racconto è mai realmente accaduto e non importa che lo sia.

Il personaggio del diciassettenne. Lo descriviamo? Si tratta di una storia di formazione?

Mi piace pensare che i miei romanzi siano di s-formazione: tutti i miei personaggi intraprendono un cammino alla fine del quale dovrebbero aver maturato alcune consapevolezze, eppure ognuno di loro resta inchiodato al proprio destino senza possibilità di evolvere totalmente.

Sebastiano è un ragazzino del popolo, ingenuo, buono; non è attrezzato per la vita perché troppo giovane, ignorante e forte solo di un alto senso morale. Però è curioso e proprio questa curiosità lo porta a imbattersi nel barone che gli cambierà il destino. In fondo, credo sia il solo personaggio del mio romanzo in grado di farcela, il solo che supererà lutti e ostacoli e avrà un futuro non gravato dal peso della colpa.

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie