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"vini-di-puglia"Sono 1904  (contro le 1850 della precedente edizione) le cantine recensite nella seconda edizione di Slow Wine, la guida di Slow Food Editore che ha cambiato il modo di raccontare il vino, offrendo una visione globale della viticoltura e focalizzandosi sull’approccio, la filosofia e l’anima del vino.

L’opera, curata da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, dedica ampio spazio ai protagonisti dell’enologia italiana, visti e considerati nel loro essere donne e uomini del vino. Più di 200 collaboratori hanno percorso in lungo e in largo la penisola per osservare di persona le aziende prima di procedere a darne un giudizio, valutando le cantine nel loro complesso e assegnando così i giusti riconoscimenti alle eccellenze italiane.

Ecco un quadro della produzione vitivinicola pugliese fotografato dalla guida e dal gruppo di degustatori coordinati dai curatori regionali Francesco Muci e Duccio Armenio.

I numeri della Puglia:

75 cantine segnalate

I riconoscimenti alle cantine:

8 Monete – cantine che danno la possibilità di bere ottimi vini a un prezzo conveniente

7 Bottiglie – cantine che vantano una gamma complessiva di prodotti di alto livello

7 Chiocciole – il riconoscimento più ambito, assegnata a una cantina che ci piace in modo speciale per come interpreta valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in sintonia con Slow Food

I riconoscimenti ai vini:

8 Vini Quotidiani –  da mettere in tavola con maggiore frequenza senza che gravino troppo sulle tasche e allo stesso tempo esprimano un livello qualitativo interessante (che non superano i 10 € in enoteca)

8 Grandi Vini – le migliori etichette italiane sotto il profilo organolettico

12 Vini Slow – dedicati agli appassionati che desiderano bere un ottimo vino che possa anche aiutare a conoscere un territorio e suscitare emozioni.

I riconoscimenti alle cantine e ai vini della Puglia e delle altre regioni sono su www.slowine.it

Una regione complessa e variegata nella quale la viticoltura è diffusa ovunque: i dati Istat 2010 collocano la regione al secondo posto in Italia per produzione di vino, con una prevalenza di rossi e rosati rispetto ai bianchi. Positivo, rispetto all’annata 2009, "vigneto_verde"l’aumento dei vini Doc e Igt, passati dal 33 al 45% del totale. In prospettiva preoccupano invece le recenti riforme dei disciplinari che, aperti in misura ampia alla presenza di vitigni internazionali, rischiano di pregiudicare gravemente l’espressione territoriale dei prodotti. Lo scenario vede ancora il Salento come principale area qualitativa e quantitativa: i suoi rossi a base di Negroamaro, speziati e capaci di lunghe evoluzioni, sono tuttavia spesso più amati dal pubblico estero che non da quello nazionale. Da diversi anni una parte considerevole della ribalta enologica pugliese è appannaggio del Primitivo, che nell’area jonico-tarantina di Manduria e sulla Murgia, a Gioia del Colle in particolare, ha visto l’affermazione di nuovi stili affiancatisi a quelli tradizionali. Anche nel Salento adriatico (Brindisi e Lecce) questo vitigno sta dando vita a vini di grande interesse. A nord, tra Bari e Foggia, le vinificazioni in purezza di uva di Troia, partite circa una quindicina di anni fa, stanno gradualmente ritagliandosi una propria, più precisa identità.

La guida si può acquistare in tutte le librerie di’Italia a partire dal 22 ottobre. La presentazione ufficiale di Slow Wine si terrà domenica 23 e lunedì 24 ottobre dalle ore 14,30 alle ore 18,30 presso la Fieramilano Rho in una grande due-giorni per la prima volta organizzata insieme a Osterie d’Italia.

Domenica saranno di scena le aziende a cui Slow Wine 2012 ha attribuito il riconoscimento della Chiocciola e della Bottiglia.

Lunedì, Slow Food organizzerà una giornata dal carattere fortemente innovativo e dedicato al bere low cost. Una degustazione che avrà come protagoniste le aziende insignite del riconoscimento della Moneta e i Vini Quotidiani. Un evento non a caso organizzato nella giornata dedicata alla presentazione dell’altro best seller di Slow Food, ovvero Osterie d’Italia.

Clicca qui per prenotare la degustazione:

http://www.slowine.it/pagine/ita/parliamodi.lasso?id_edit=820

Michele Traversa

Direttore responsabile e Editore di LSDmagazine. Esperto di turismo, spettacolo, gastronomia e tecnologia. Attento alle strategie social media e preparato all'interazione tra gli strumenti che questi offrono e la diffusione dei loro contenuti. Collabora con le principali riviste del settore turistico, italiane e straniere, autore di libri e documentari di viaggio e di mostre fotografiche.