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Divertenti, ironiche e sensuali: a Bari nasce il calendario delle mamme

7 Dic 2016 | Nessun Commento | 4.991 Visite
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cmDal virtuale al reale: il passo è stato breve e naturale per un gruppo di mamme intraprendenti che si sono conosciute in uno dei “salotti” tanto cari agli internauti per poi decidere di “mettere a nudo” tutta la loro femminilità davanti ad un obiettivo fotografico.

È la storia delle protagoniste del calendario delle mamme realizzato a tempi record negli scorsi giorni a Bari: un circolo di amiche che, dopo aver condiviso in un gruppo Facebook consigli e aneddoti, hanno deciso di mettersi in gioco con un pizzico di sana ironia. Un’idea nata quasi per scherzo e trasformatasi in breve in una divertente avventura per tutte le partecipanti. No, non aspettatevi dodici mesi di mamme in pose provocanti e in déshabillé. Non è questo che vedrete sul calendario delle mamme. Ad essere immortalata senza veli è la femminilità più pura, quella che non ha bisogno di scoprirsi completamente per dimostrare tutto il suo fascino. Mamme ma prima ancora donne anche perché, in fondo, chi lo ha detto che una madre non sia attraente anche nelle sua vita di tutti i giorni alle prese con la routine quotidiana?

L’iniziativa, portata avanti da Marcella Bruno ed Ela Francone, è stata anche un’occasione per condividere le proprie competenze per dare vita ad un gruppo di amiche in carne ed ossa pronte ad aiutarsi tra loro, con semplicità ed ironia.

Abbiamo intervistato Ela Francone, fotografa del progetto, per scoprire qualcosa in più sul calendario più anticonvenzionale del prossimo 2017. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ela, com’è nata l’idea di realizzare un calendario delle mamme?

Com’è nata? Da un articolo su un calendario postato per gioco da una di noi sul nostro gruppo Facebook, di lì la domanda “quando lo facciamo anche noi?”, nata così scherzando. E subito dopo la reazione è stata “ok, facciamolo!”.

Ha preso forma a partire dai social, quindi?

Sì, facciamo parte del gruppo “Belle Mamme di Belli di Mamma” amministrato da Marcella Bruno. È da qui che vengono le modelle del nostro calendario. La cosa bella è stata che dal virtuale si sia creato qualcosa di reale. Siamo tutte accomunate da uno spirito scherzoso e dalla voglia di metterci all’opera e in gioco, anche per superare la noia provata da tante di noi che al momento sono senza lavoro. Mi piacerebbe si potesse riuscire a creare una grande rete di sinergie per dare vita a nuovi progetti insieme. Io, ad esempio, sono fotografa e le altre hanno tutte altrettanto particolari passioni e competenze. Invece di essere competitive abbiamo scelto di fare gruppo.

Questo calendario sarà un modo per mostrare cosa voglia dire essere mamme nel 2017?

Anche ma non soltanto. Perché “mamma” non vuol dire soltanto accudire i bambini, tant’ècm2 vero che non ci sarà neanche un piccolo sul calendario. Lo abbiamo voluto dedicare più che altro a noi, a noi che riusciamo ad essere serie, sexy, ironiche… . A noi che siamo tutto e non soltanto mamme che badano ai loro figli. Abbiamo anche noi i nostri desideri e sogni, insomma.

Cosa vedremo sulle pagine dei 12 mesi del vostro calendario?

Ti faccio qualche esempio. A giugno, per dirtene una, abbiamo pensato di immortalare la nostra fretta di arrivare perfette all’estate anche se poi ci ritroviamo il più delle volte con un po’ di pancetta. Come set abbiamo scelto una palestra in cui si vedrà una mamma che da un lato ha un peso, perché vuole tornare in forma, ma dall’altro ha un pezzo di ciambella a cui difficilmente riesce a resistere. Oppure penso ad aprile in cui a mettersi in gioco sono state delle mamme incinte. Tutto si basa sui contrasti, anche in questo caso. In teoria la donna in gravidanza dovrebbe essere il simbolo della dolcezza, noi invece abbiamo scelto una posa un po’ sexy per loro. Il calendario si gioca tutto su questi paradossi, scherzando tra ciò che ci si aspetta di vedere e quello che in realtà c’è dietro una donna perché una mamma non è soltanto mamma, prima di tutto è donna.

Ognuna di voi ha messo a disposizione del progetto le proprie competenze, ti andrebbe di parlarmene?

Ci sono mamme truccatrici, grafiche, altre che hanno messo a disposizione i loro appartamenti o luoghi di lavoro come set, oppure Marcella che, in quanto architetto, mi ha dato una grossa mano per studiare la composizione della foto. Ognuna di noi ha messo del suo, insomma. Abbiamo fatto tutto a budget zero, non fosse per la spesa delle stampe, aiutandoci tra noi. Credo che stiamo dando nel nostro piccolo anche una dimostrazione di come si possa sfatare il mito delle donne in perenne competizione tra loro. Noi stiamo collaborando insieme, dandoci una mano a vicenda.

Tra l’altro il calendario lo avete completato in tempi record…

cm3Sì, l’idea è nata per gioco e l’abbiamo realizzata in appena due settimane: una di organizzazione e una di scatti.

Sicuramente, stando alla tempistica e a tutto l’entusiasmo che avete investito, l’idea che avete avuto è stata la chiave vincente che vi ha fatto superare questa piccola sfida, no?

La chiave giusta è stata anche la nostra semplicità, siamo tutte abbastanza alla mano pur con le nostre diversità. Per noi è stato un modo per evadere comunque dalla routine quotidiana. Ci definirei… “priscicchie”, ecco forse è questo il termine giusto: siamo tutte “prisciose”.

Ela, come si potrà ottenere il calendario delle mamme?

In questo ci darà una mano Radio LuogoComune, partner dell’iniziativa. Sarà possibile ordinarlo per poi consegnarlo a chi lo avrà richiesto e il ricavato andrà in beneficenza.

Da mamma, prima di salutarci, ti andrebbe di lanciare un messaggio che sia più efficace dei goffi tentativi messi in atto per il “Fertility Day”?

Io ho un figlio e sono precaria, però resto dell’idea che se i figli si vogliono fare si possono e si devono fare. È ovvio che se ci fossero più agevolazioni, anche a livello fiscale, sarebbe tutto molto più facile ma non sono tra quelli che pensano “no, ma poi come lo facciamo crescere?”. Se si desidera veramente un figlio, credimi, le soluzioni si trovano tutte.

 

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