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Countdown per la XX edizione del Carpino Folk Festival. Dal 5 agosto il Gargano si veste di musica

3 Ago 2015 | Nessun Commento | 874 Visite
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carp1Ancora qualche giorno prima di dare il via alla XX edizione del Carpino Folk Festival, una grande festa fatta di musica e cultura per invocare il ritorno alla Natura, celebrare il patrimonio culturale immateriale di Carpino, per degustare il buon cibo e per apprezzare le bellezze paesaggistiche e culturali del Gargano.

La programmazione della ventesima edizione del Carpino Folk Festival è concepita come una storia da vivere insieme intorno ad una passione, la musica della tradizione contadina pastorale, condivisa con lo spettatore che diventa così, a sua volta, attore protagonista sul grande palcoscenico ricco di luoghi, paesaggi, storia, cultura, arte, tradizioni, agricoltura, enogastronomia. L’inaugurazione ufficiale è fissata per lunedì 5 agosto sul treno delle Ferrovie del Gargano alle ore 19:12, con Cantar Viaggiando sulla tratta San Severo Calenella. Contestualmente l’avvio del concorso videomaker per l’assegnazione del Premio Rocco Draicchio al racconto del festival vincitore e l’apertura dei laboratori musicali del festival: Tamburello, Canto e Chitarra Battente, Tarantella e Scherma di Carpino e quest’anno di Antropologia e balli dell’Appennino Bolognese per esplorare le caratteristiche della musica e del ballo e la conoscenza degli strumenti musicali tradizionali.

Con Cantar Viaggiando, la sezione del festival che si svolge sui binari delle Ferrovie delcarp2 Gargano, il treno da mezzo di trasporto diventa palcoscenico grazie agli storytellers. Si tratta di performance sperimentali realizzate appositamente per il Carpino Folk Festival dallo storico dell’arte Gianfranco Piemontese, dall’antropologa Patrizia Resta, il giornalista Gianni Lannes, l’attrice Elena Ruzza e i musicisti e artisti Giuliana De Donno, Quintana Ensemble, Redi Hasa, Maria Mazzotta e Matteo Cantamessa. Dal 5 Agosto le tappe di Cantar Viaggiando arrivano nel centro storico di Carpino dove, sotto la direzione scientifica dell’etnomusicologo Salvatore Villani, avremo la presentazione del libro Roberto Leydi e il “Sentite Buona Gente” con Domenico Ferraro (autore – docente Università di Roma) e Maurizio Agamennone (docente Università di Firenze), quindi la proiezione dei filmati dello spettacolo del 1967 dei Cantori di Carpino e dei musici terapeuti di Nardò.

Nella stessa serata studiosi ed etnomusicologi daranno luogo alla Conferenza “Il Culto della Madre Terra nella Capitanata” illustrando l’origine della lettera M, quale script risalente a circa 300000 anni fa, da cui deriva probabilmente la parola Mater latina, carp3quindi l’esposizione della ritualità connessa ai culti della rigenerazione della natura e della nascita/rinascita degli esseri viventi del Paleolitico, fino al culto della Dea Madre del Neolitico. Seguiranno 5 concerti della tradizione con Giovanna Stifani che interpreta Luigi Stifani (Mesciu Gigi, barbiere violinista che nel corso della sua vita ha condotto innumerevoli esorcismi su donne tarantate); Le Cantatrici di Ischitella in Matre del Creator; Angela Dell’Aquila in canti della tradizione albanese d’Italia, Albania e Cartella stampa Carpino Folk Festival | 2015 Kossovo; Mariella Brindisi accompagnata da Mario Mancini in canti della Valle del Fortore; I Suonatori della Valle del Savena diretti da Dina Staro.

Il 6 agosto, preceduto dagli itinerari del gusto promossi dal Gal Gargano, lo spettacolo di Caterina Pontrandolfo con la fisarmonica e il talento di Admir Shkurtaj, Cantar per terre – Tessitura di voci e canti delle donne d’Arneo, un canzoniere ricchissimo fatto di stornelli a dispetto e canti d’amore, ballate dai testi struggenti, canti narrativi e serenate, canti a “paravoce” del mondo femminile del Salento.carp4

Dal 7 fino 9 agosto, nove grandi concerti della riproposta aperti dal suono cupo e coinvolgente della tradizione dei Bufu’ di Sepino, quindi la brasiliana Rosalia De Souza e il progetto A Sud del Mondo di Giuliana De Donno, Massimo Cusato, Raffaello Simeoni; l’8 agosto le Faraualla, la Triace, le Yemenite AWA. La serata finale per festeggiare i primi 20 anni del festival l’african jazzy soul dei Gasandji, la spagnola Amparo Sanchez e in chiusura i Cantori di Carpino.

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