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Cornelia Parker rievoca il motel degli orrori di Hitchcock sulla terrazza del Metropolitan

20 Apr 2016 | Nessun Commento | 526 Visite
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co3Il motel degli orrori immaginato da Alfred Hitchcock per “Psycho” e la celebre “Casa sulla ferrovia” di Edward Hopper: sulla terrazza del Metropolitan una “scultura” a grandezza quasi naturale dell’artista britannica Cornelia Parker fonde due popolari icone dell’architettura/arte americana e a sua volta le integra e le contrappone con lo skyline angolare di vetro e acciaio in continua evoluzione di New York.

La Parker ha attinto ai modelli delle case vittoriane di Hopper e alla sinistra abitazione della famiglia di Norman Bates nel capolavoro del brivido 1960 per la nuova installazione che resterà aperta, tempo permettendo, fino al 31 ottobre sulla terrazza del Met. L’opera, che fa capolino dal tetto del museo per chi passeggia nel parco, è stata commissionata per l’occasione. E’ una struttura alta quasi dieci metri, due terzi una casa normale, fabbricata in un cantiere di Long Island City usando materiale decostruito di uno di quei classici vecchi fienili di legno rosso che sempre più raramente popolano le campagne dello stato di New York.

“All’inizio sembra una casa vera, in realtà girandoci attorno si trova una struttura di tubico2 innocenti che imita la precarietà del set hollywoodiano”, ha spiegato la Parker al taglio del nastro sul tetto del Met. Ad ancorare la “Psychobarn” al pavimento della terrazza sono alcuni cassoni per l’acqua: eviteranno che la casa prenda il volo come nel “Mago di Oz” in caso di forti temporali o peggio uragani come New York ne ha visti due volte negli ultimissimi anni. La Parker è famosa per i suoi “transitional object”, oggetti di uso quotidiano che vivono di vita propria. Autentica e illusoria al tempo stesso, la sua nuova scultura evoca le associazioni psicologiche che abitano gli spazi in cui viviamo. “Quando ho visto lo spazio ho deciso che dovevo fare qualcosa di architettonico, qualcosa che interagisse in modo incongruo con la vista”, ha spiegato l’artista.

Avendo letto che per la sinistra Bates Mansion Alfred Hitchcock si era ispirato alla “Casa sulla Ferrovia” di Hopper, Cornelia ha deciso di fondere i due elementi, con una “nota a piè di pagina” sui primi coloni europei che attraversarono l’Atlantico portando con sè, smontati, i fienili delle loro campagne: “La casa di Psycho è un concentrato di male e di bagagli emotivi, mentre il fienile è l’opposto, è conforto, integrità, interezza”.

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