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Compie 50 anni John McEnroe la leggenda vivente del tennis mondiale

17 Feb 2009 | 3 Commenti | 5.564 Visite
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John McEnroeContro Pete Sampras continua a perdere, anche adesso che gioca solo in tornei per ex campioni. Ma, chissà perché, contro di lui la sconfitta la accetta: John McEnroe ha festeggiato così la vigilia dei suoi 50 anni, giocando a tennis (e perdendo) contro il tennista che lui più ha ammirato in carriera, Pete Sampras
Alla Agganis Arena di Boston, in un torneo valido per le Outback Champions Series, McEnroe ha perso 7-6 (10-8), 6-4 contro un Sampras che alla fine ha avuto solo parole di elogio nei suoi confronti: «E’ incredibile vedere quanto ‘sto ragazzo gioca ancora bene – ha detto Sampras, 37 anni – quando gioco contro di lui mi sento sempre in soggezione
«Lui ha vinto solo perché ne sa qualcosa su come fare quando il gioco diventa duro….- ha scherzato McEnroe – ma con lui ci sto. Anche se ho perso, oggi so di aver giocato al meglio delle mie capacità, ho dato tutto». John Patrick McEnroe jr è così, un ragazzino di 50 anni, tre mogli e cinque figli che non solo è diventato nella sua vita il numero uno al mondo, ma continua ancora oggi ad essere tra i campioni più amati proprio per questo. Tanto irascibile quanto generoso, in carriera guadagnò da professionista oltre 12 milioni di dollari, rimanendo numero 1 per quattro anni consecutivi, dal 1981 al 1984. Ma molti di più ne ha guadagnati successivamente proprio grazie alla sua irascibilità: le sue ‘piazzatè in campo contro gli arbitri lo hanno reso tanto famoso quanto (paradossalmente) simpatico, tant’è che ancora oggi sono molti i marchi americani che lo scelgono come testimonial pubblicitario per spot in cui lui deve recitare se stesso e urlare all’interlocutore di turno: «You can not be serious!‘ (Non puoi fare sul serio), facendo finta di litigare.McEnroe in carriera vinse contro tutti, da Bjorn Borg a Mats Wilander, da Stefan Edberg a Jimmy Connors. Solo con un giocatore non hai mai vinto: Pete Sampras. Forse è per quello che alla vigilia dei suoi 50 anni è tornato ad incontrarlo su un campo di tennis. Sperava in un regalo di compleanno. Si è accontentato dei 40 mila dollari avuti dal torneo di Boston (contro i 60mila di Sampras). Ma lui, che nella vita tra l’altro ha sposato prima la cantante Patty Smith (con cui ha fatto 2 figli), poi l’attrice Tatum O’Neal (da cui ne ha 3, e ora vive con una terza moglie) continua ad essere personaggio assoluto.

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2 commenti

  1. angelo balzano's Gravatarangelo balzano
    27 Febbraio 2009 at 01:31 | Permalink

    A mio avviso McEnroe è per il tennis quello che Maradona è per il calcio. Mai nessuno ha giocato in modo così entusiasmante ed emozionante come lui. Un vero genio. Dotato ,per giunta, di un potenziale enorme, ineguagliabile.Ma,purtroppo, mai espresso appieno.
    Se tanto estro,fantasia,creatività, imprevedibilità fossero state sostenute da un adeguata preparazione atletica conferendogli,così, maggiore resistenza e continuità di azione(vedi p.es. Connors,Borg,Lendl, o,oggi Nadal, tutti meno dotati di lui) solo il cielo sarebbe stato al di sopra di John.Ed oggi non si dibatterebbe certo su chi sia stato il più grande tennista di sempre.
    Vinse solo sette slam, ma perse anche quattro finali, tutte al quinto set (di cui due praticamente già vinte).Tuttavia se siete attenti osservatori, avete giocato a tennis e siete stati suoi tifosi, vi renderete facilmente conto come in dette finali il genio si appanni gradualmente alla distanza perdendo leggermente la prepotenza dello scatto e la grandissima lucidità di gioco, specie sotto rete (dove gli sforzi fisici sono maggiori e dove i riflessi devono essere più pronti).Spesso accade,purtroppo, che chi sia dotato in modo innato di uno straordinario talento che gli renda facili e naturali gesti ardui da immaginare e realizzare per chiunque,poi, non valorizzi questi doni di Dio.
    Se oltre ad essere nato genio John avesse avuto anche la buona volontà di diventare un atleta, sarebbe stato invincibile per diversi anni.
    Ricordate,per esempio, la finale di Wimbledon del 1984 in cui distrusse letteralmente Connors giocando come mai si era visto
    prima, nè mai si è visto dopo ? Chi avrebbe mai resistito quel giorno a tanto estro, fantasia e veemenza?
    Probabilmente se John fosse stato più umile avrebbe vinto molto di più.
    Come giocò nel 1984 molto probabilmente avrebbe ancora potuto giocare per diversi anni successivi.
    Tanti auguri grande John.

  1. Compie 50 anni John McEnroe la leggenda vivente del tennis … | Parchi Divertimento on 17 Febbraio 2009 at 10:14

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