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Circolo della Vela Bari: presentato il “seabin”, pattumiera di mare che raccoglie microplastiche

7 Lug 2020 | Nessun Commento | 135 Visite
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Questa mattina il sindaco Antonio Decaro e l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli hanno partecipato sui Pontili del Circolo della Vela Bari (teatro Margherita) alla presentazione del Seabin, strumento installato qualche giorno fa nel porto vecchio di Bari in grado di sottrarre al mare plastica, microplastica, idrocarburi e microfibre. L’operazione è stata voluta e in parte finanziata dal Rotaract Bari e dal Rotary Club Bari, oltre che dal Circolo della Vela che ne assume la manutenzione.

All’incontro con la stampa, in programma alle ore 10 al Circolo della Vela, hanno partecipato anche Titta De Tommasi, vice-presidente Affari generali del Circolo della Vela Bari; Vincenzo Sassanelli, vice-presidente nautico Circolo della Vela Bari; Gigi Bergamasco, direttore nautico del Circolo della Vela Bari; Marianna Carrozzini, presidente Rotaract Bari e Michele Vinci, presidente Rotary Club Bari.

Vinci: Quando ci hanno parlato per la prima volta di questo progetto lo abbiamo considerato subito molto importante perché guarda il lato ambientale che normalmente non viene considerato. Ecco che quindi abbiamo considerato questa una iniziativa valida, da premiare e sostenere.

Carrozzini: quella di oggi è una giornata importantissima per il nostro club perché siamo riusciti a completare il progetto lanciato ormai mesi fa. Dopo la fase educativa attuata con il liceo Fermi di Bari abbiamo raggiunto finalmente il momento dell’installazione e della messa in funzione del Seabin nella nostra città. 

De Tommasi: La pulizia del mare è un tema su cui come Circolo della Vela lavoriamo da anni. L’installazione del Seabin ne è solo l’ultimo passo. Ci sono già i primi risultati e con la manutenzione quotidiana verificheremo l’efficacia nel lungo periodo. Il tutto sempre con la consapevolezza che la vera soluzione vera del problema risiede nel dragaggio del porto vecchio che abbiamo richiesto insieme ad altre 21 realtà cittadine già da tempo per tutelare uno dei punti più rilevanti della città sotto il profilo storico e sociale. Un tema, quello del dragaggio per cui la presidente Simonetta Lorusso si sta spendendo in prima persona.

Petruzzelli: Il Circolo della Vela Bari vuole bene al nostro mare. L’installazione del Seabin è una importante manifestazione di sensibilità ambientale. Chi ama il mare lo difende e lo protegge anche dai rifiuti, dalla plastica alle cicche di sigarette e finanche agli idrocarburi che vengono eliminati attraverso un filtro speciale.

Decaro: Essere qui oggi è importante perché ancora una volta possiamo insieme tenere a battesimo una soluzione ad un problema annoso, quale è l’inquinamento del nostro mare. Ma io, pur apprezzando lo sforzo e l’impegno degli amici del Rotary club e del Circolo della Vela, non riesco a gioire di questo intervento perché questo impianto oggi dimostra la necessità di proteggere il nostro mare dagli uomini, dalla nostra incuria e dalla spregio che ormai facciamo delle bellezze che ci circondano e che troppo spesso diamo per scontate. I dati ci dicono che oggi dai 4 ai 12 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari di tutto il mondo ogni anno, causando l’80% dell’inquinamento marino. Possiamo definire questo un cancro, un cancro del mare, che dall’interno ammazza la sua forza vitale, uccidendo la sua flora e la sua fauna. Oggi così come per il cancro vero, l’installazione di questo dispositivo  ne è una testimonianza, ma quello su cui dobbiamo insistere è la prevenzione. Dobbiamo aumentare i controlli lungo i litorali ma anche a bordo delle navi, fare sanzioni pesanti e continuare a sensibilizzare i cittadini. Spiegare che anche se sembra una distesa d’acqua infinita il mare non c’è la può fare da solo. Ha bisogno di macchinari come questo oggi ma ha bisogno soprattutto di tutti noi, di tutte le persone che lo amano. Certamente non ha bisogno di tutti quelli che quelli che spengono la cicca della sigaretta sulla .spiaggia, di chi lascia la busta di plastica sulla battigia, di chi gioca a lanciare più lontano la bottiglia dopo averne bevuto il contenuto. Ecco, di tutte queste persone sicuramente il mare farebbe volentieri a meno. Con l’assessorato all’ambiente stiamo procedendo con l’acquisto di altri due mezzi simili a questo per impiegarli in altre zone della città a partire dai porticcioli minori dove soprattutto è importante raccogliere la plastica ma anche i residui degli idrocarburi delle spiagge.  

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