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Carpino folk Festival, in scena l’antico sound garganico

22 Lug 2010 | Nessun Commento | 1.848 Visite
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carpino
L’affollato incontro di presentazione del Carpino folk fest giunto alla 15esima edizione, si è tenuta il ieri nello splendido teatro Petruzzelli. Tra stucchi dorati e decorazioni floreali il presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Michele Pio coadiuvato dal direttore artistico della kermesse Luciano Castelluccia, insieme a Rocco Manzo sindaco di Carpino, hanno presentato l’iniziativa. Titolo della XV edizione è: “In viaggio verso il mondo dietro il sole”. Il festival si terrà in Carpino dal 3 al 10 agosto, con due gustose anteprime il 26 luglio a Lesina ed il 30 a San Marco in Lamis. “Per dieci giorni il Gargano si trasformerà nel centro culturale della Puglia” promettono gli organizzatori gratificati da un trend in costante crescita anno dopo anno, sia sotto l’aspetto dei visitatori, che degli ospiti convenuti nelle diverse edizioni della rassegna. Tra gli artisti partecipanti alla manifestazione ricordiamo: Al di Meola, virtuoso interprete e compositore, la “BandAdriatica”, i “Cantori di carpino”, il “Canzoniere Grecanico Salentino”, il gruppo operaio di Pomigliano d’Arco “E ZéZI”, il collettivo “Giro di Banda” capitanato da Cesare dell’Anna, ed ancora il romano Alessandro Mannarino che in quel di Carpino presenterà il suo primo disco da solista -Il bar della rabbia-,  il famoso suonatore di mandolino Mimmo Epifani, ed infine Yossou N’dour, noto interprete del cosidetto afro-pop, un mix di ritmi africani, caraibici e pop, che nei testi spazia tra l’inglese, il francese e il wolof, lingua del Senegal dove Yossou è nato. Il filrouge di questa come delle precedenti edizioni sarà la valorizzazione della cultura e della musicalità popolare pugliese, ma anche del meridione tutto, senza disdegnare le influenze e le note proprie di altre esperienze musicali folk aldilà  ell’Adriatico, in primo luogo balcaniche e gitane per un fastival, per un pubblico, amante della musica locale ma aperto alle sperimentazioni e alle commistioni con gli altri stilli.

Non solo musica per il popolo del folk, infatti Antonella Marino responsabile pugliese di Amnesty International ci ricordarda la nuova partnership tra il Carpino e l’associazione con scopi umanitari molto ambiziosi: porre fine alla povertà nel mondo attraverso il riconoscimento e la protezione dei diritti delle persone povere. Il nome del progetto di Amnesty, che sarà presente a Carpino con banchetti informativi per tutta la duata del festival, è “Io pretendo dignità”.

Quando infine i microfoni tacciono sono le voci, le famose “chitarre battute”, i tamburi degli Alexina di Lesina, dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Vico del gargano, o del progetto Cala la Sera di San Giovanni Rotondo, a fornire un anticipo alla deliziata platea di cio che è stato e sarà il Carpino Folk Festival.

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