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Bif&st 2016: trapelano le prime anticipazioni sulla VII edizione in programma dal 2 al 9 aprile

31 Gen 2016 | Nessun Commento | 779 Visite
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bSi riaccendono i riflettori sul Bif&stBari International Film Festival. Per quanti si stessero chiedendo cosa aspettarsi dalla VII edizione della kermesse che Bari dedica annualmente alla settima arte, è presto detto. Alla loro domanda ha provato a rispondere il direttore artistico della manifestazione Felice Laudadio che sabato 30 gennaio ha presentato alla stampa il programma generale del Bif&st 2016 accompagnato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal sindaco di Bari Antonio Decaro, dall’assessore regionale all’Industria Culturale e Turistica Loredana Capone e dal presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra.

Il pensiero di tutti non è potuto che andare al grande assente di quest’anno, il maestro Ettore Scola venuto a mancare meno di due settimane fa e che dal 2010 era presidente del festival. Il Bif&st 2016 cercherà di restituire l’affetto che sempre lo legherà al nome del suo massimo ispiratore dedicando la sua VII edizione non solo a Marcello Mastroianni in occasione dei vent’anni dalla sua scomparsa, come era già stato annunciato lo scorso marzo, ma anche all’insigne regista italiano. Sarà infatti Scola – Mastroianni 9 ½. b2C’eravamo tanto amati il tema del Bif&st 2016. “Nove e mezzo” quante sono state le collaborazioni artistiche tra il regista e l’attore: nove lungometraggi e un film ad episodi, che verranno tutti proiettati durante la settimana barese del cinema. “Un titolo che mette insieme due grandi felliniani” ha commentato Laudadio ricordando il rapporto di reciproca stima e amicizia che legava Scola, Mastroianni e Fellini, di cui lo stesso Scola ha disegnato il profilo caricaturale che da anni rappresenta l’emblema del Bif&st.

Sei, in tutto, i grandi momenti in cui si articolerà la prossima edizione:

  • Retrospettiva su Marcello Mastroianni. In programma circa 57 lungometraggi oltre che un vasto materiale documentaristico sulla figura del celebre attore.
  • Omaggio ad Ettore Scola. Il festival verrà inaugurato il 2 aprile alle ore 09:00 con la proiezione al Teatro Petruzzelli di Ridendo e Scherzando, il ritratto del maestro realizzato dalle sue figlie Paola e Silvia insieme a Pif. Sono previsti, inoltre, otto incontri pomeridiani, in collaborazione con La Feltrinelli, condotti da Jean Gili e a cui parteciperanno famigliari, amici e colleghi del cineasta.
  • Conversazioni con… . In sostituzione delle passate “master class” che si tenevano al Petruzzelli al mattino, quest’anno ci saranno invece otto “conversazioni” pomeridiane in compagnia dei più apprezzati attori italiani della scena attuale e che saranno precedute dalla proiezione di un film da loro interpretato. Sull’identità degli “otto” gli organizzatori ancora non si sbilanciano, confermando un solo nome: Toni Servillo, atteso per il 4 aprile insieme al regista Roberto Andò.
  • ItaliaFilmFest/Lungometraggi. Storica sezione riservata alla premiazione dei migliori film italiani dell’ultimo anno.
  • ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde. Sezione riservata alla premiazione della migliore opera prima o seconda, giudicata da una giuria di trenta spettatori, nonché all’assegnazione del Premio Ettore Scola al miglior regista, Premio Mariangela Melato alla migliore attrice protagonista e Premio Gabriele Ferzetti al migliore attore protagonista.
  • ItaliaFilmFest/Nuove Proposte. Una nuova sezione dedicata a 7-8 lungometraggi italiani trasmessi in anteprima mondiale in occasione del Bif&st e che saranno giudicati da una giuria popolare che assegnerà il Premio Francesco Laudadio al regista del miglior film.

Si aggiungono, inoltre, al programma quattro “eventi speciali” (un approfondimento su Pier Paolo Pasolini, l’omaggio alle musiche di Armando Trovajoli, l’allestimento di una mostra dedicata alla fotografa pugliese Cecilia Mangini e l’assemblea generale annuale della Fipresci), eventi collaterali che sdoganeranno i film dai loro luoghi abituali e tre laboratori di informazione e formazione legati al mestiere dell’attore, aperti b3esclusivamente a professionisti o semi-professionisti del settore, tenuti da interpreti di fama acclamata fra i quali è confermata la presenza di Valerio Mastandrea.

Che la grande novità del Bif&st di quest’anno fosse lo slittare l’accento dalla figura del regista, su cui ci si è concentrati nelle edizioni precedenti, alla figura dell’attore era già stato anticipato a conclusione della scorsa edizione, di qui la scelta di dedicare l’attuale all’immenso Mastroianni. La costante resta la forte identità che il festival è riuscito ad acquisire nel corso degli anni, “un festival degli spettatori piuttosto che dei film” come sottolineato da Decaro. Scola resterà presidente fondatore della manifestazione, sebbene presto verrà annunciato colui che gli subentrerà alla carica, un nome che, a dire di Laudadio, gli sarebbe stato suggerito proprio dall’indimenticato maestro. Entusiasti i toni del direttore artistico del Bif&st nonostante gli ulteriori tagli subiti dai finanziamenti stanziati per la manifestazione che quest’anno calano ad un milione e cento. “Nonostante i tagli noi andiamo avanti – sostiene Laudadio -. Cosa ci farebbe crescere? La presenza anche di ospiti americani, ma adesso non possiamo farlo. Siamo riusciti, però, a portare 7-8 anteprime italiane che si sono distinte in virtùb4 delle prove attoriali”. Ha poi proseguito: “Questa manifestazione è diventata straordinaria, lo scorso anno Edgar Reitz ci disse ‘questo festival è un’utopia’ e questo sarà lo slogan del Bif&st a partire da quest’anno”.

“Mi manca poter ringraziare Scola per tutto quello che ha fatto – ha affermato Emiliano -. Il Bif&st è un festival in cui si promuovono le persone. Il cinema cos’è, del resto, se non attenzione agli altri? Ha la capacità di far capire la realtà anche attraverso la finzione, come ha fatto il maestro Scola. La politica deve restare tre passi indietro rispetto a questi eventi e – conclude – quest’anno non nego che durante quella settimana rallenterò il mio lavoro per godermi anch’io il festival da spettatore”.

Insomma, per il 2016 un Bari International Film Festival che assume più le sembianze di b5un vero e proprio Bari “Italian” Film Festival, nonostante le speranze auspicate dall’assessore Capone ad una sprovincializzazione dell’evento nei prossimi anni. Resterà l’egida del maestro Scola che tanta passione ha investito nel progetto, restandone in un certo modo ancora regista. Rimarranno ad ispirarlo le parole che il cineasta ci ha regalato, fonte di insegnamento e faro per le future edizioni. “Senza il cinema ci mancherebbe una fonte di idee e di dubbi. Il cinema è un bene necessario a tutti, specie ai giovani” sostenne Scola dal palco del Petruzzelli lo scorso anno durante la sua lezione di cinema e di vita. Ed è così che resterà vivo il ricordo del regista, attraverso il suo giovane entusiasmo e imperituro esempio di talento ed eleganza.

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