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Bettina Offer, racconta l’immigrazione dal punto di vista legale

29 Set 2011 | Nessun Commento | 1.688 Visite
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bettina-offerBettina Offer, partner di Offer & Mastmann, è un eminente avvocato tedesco specializzato in materia di diritto dell’immigrazione e legge sulla cittadinanza. Con sede a Francoforte, lo studio Offer & Mastmann e’ impegnato nel trasferimento globale del personale per conto di compagnie multinazionali che si occupano principalmente di IT, biotecnologie e aeronautica.

Offer & Mastmann nasce nel 2004 in seguito alla partnership di Bettina Offer con l’avvocato Gabriele Mastmann, esperto in diritto dell’immigrazione. Il loro studio legale è stato il primo in Germania a specializzarsi in diritto aziendale dell’immigrazione. Da allora Offer & Mastmann trova soluzioni giuridiche per gli scenari di migrazione internazionale piu’ disparati.

Nel 2009 lo studio Offer & Mastmann e’ stato nominato studio leader in legge sull’immigrazione dal prestigioso Who’s Who Legal. Nel luglio 2011 Bettina Offer e Gabriele Mastmann sono stati eletti Membri Onorari dell’Accademia Apulia UK.

La legge sull’immigrazione è tale che solo i migranti che soddisfano specifici criteri sono ammessi in un determinato paese. Tuttavia, in linea di principio, gli uomini sono uguali – non hanno tutti diritto ad una vita migliore?

La maggior parte, se non tutti, i paesi industrializzati accolgono i migranti che hanno una solida formazione professionale/accademica. All’interno del mercato del lavoro internazionale, almeno, esiste vera uguaglianza e meritocrazia – solo questa ti offre un visto per una vita migliore. Purtroppo, come ben sappiamo, non tutti hanno accesso a scuole e / o università.

Come l’Europa gestisce le politiche di immigrazione oggi?

Per il modo il cui la legge sull’immigrazione e’ concepita, l’Europa non esiste. Le persone sono libere di viaggiare in tutti i paesi firmatari del trattato di Schengen con un visto, ma se vogliono lavorare, entrano in vigore 27 polizze diverse da 27 nazioni europee.

I migranti illegali spesso sono preda di datori di lavoro senza scrupoli. Estradizione / rimpatrio dei migranti spesso significa tornare in situazioni forse piu’ precarie – qual è il futuro delle politiche di immigrazione?

La migrazione sarà sempre più regolamentata. Il rispetto della legge da parte dei datori di lavoro è  metà dell’opera – attraverso severe sanzioni per coloro che la eludono. L’utilizzo di nuovi database IT, unitamente alla raccolta delle richieste di visto, e ai dati biometrici (impronte digitali per esempio) migliorerà la regolamentazione. Tuttavia, la migrazione per cause umanitarie rimarrà sempre un problema, mentre i migranti economici acquisiranno maggiore importanza nel mercato globalizzato.

Quali sono le opzioni disponibili per i datori di lavoro che vorrebbero ‘legalizzare’ la condizione occupazionale dei propri lavoratori in nero?

Legalizzare un lavoro iniziato in maniera illegale di solito è difficile. La maggior parte dei datori di lavoro sono consapevoli che la legge sull’immigrazione richiede chiarezza sul processo di pre-assunzione. Ad ogni modo, il vecchio detto ‘Pensa prima di agire, non dopo!’ e’ sempre valido.

Qual è la posizione dei migranti clandestini che hanno trascorso un certo numero di anni in Europa, sono autorizzati a soggiornare?

Come ho detto, in tema di immigrazione non c’è “Europa”. Alcuni paesi, per esempio la Spagna, hanno trovato il modo di legalizzare i loro residenti illegali, altri, invece, come la Germania, li obbligano a lasciare il paese.

La società accusa gli ‘stranieri’ di essere  causa dell’ aumento di criminalità.

Per cominciare, l’immigrazione clandestina è reato – intrinsecamente, questo e’ di per se’ un pessimo punto di partenza. Come ben sappiamo, molti paesi limitano le possibilità di lavoro regolare per gli stranieri, lasciandoli con quasi nessun mezzo per l’integrazione.

Nel mese di agosto 2011 Londra è stata teatro di disordini, saccheggi e  insubordinazione sociale. Qual è, secondo lei, il problema di fondo di questo fenomeno?

Secondo i media tedeschi il sistema classista che il Regno Unito continua a mantenere e la mancanza di possibilità per i giovani sarebbero alla base di questi tumulti. Qualsiasi sistema eterogeneo in cui le persone hanno opinioni diverse su cosa debba intendersi per “bene comune”, è destinato ad esprimere dissenso, quindi, vulnerabilità. Per quanto riguarda i tumulti di Londra in agosto scorso, forse è anche responsabile un po’ di cupidigia umana. Un giornale tedesco ha osservato “Le librerie in generale non sono state danneggiate dai disordini. A quanto pare il rivoltoso londinese  non legge! ”

Qual è la nazionalità del vostro cliente medio? Quali sono le loro principali difficoltà?

I nostri clienti principali sono aziende internazionali che desiderano assumere lavoratori stranieri in Germania. I potenziali dipendenti provengono per lo più da India, Cina e Stati Uniti. Occasionalmente vi è anche una richiesta di personale dall’Est Europa, Giappone e altre parti di Asia e Sud Africa. Si tratta di personale con qualifiche accademiche e competenze specialistiche che offrono un contributo prezioso alle società ospitanti. Tuttavia, la barriera linguistica e’ un problema comune con i lavoratori stranieri in Germania, dal momento che  molti di loro non sembrano troppo entusiasti all’idea di apprendere il tedesco. Fortunatamente per loro, in molte parti della Germania, cioè nella zona del Reno-Meno, la maggior parte dei tedeschi sono fluenti in inglese, quindi la vita aziendale, almeno in quella regione, è bilingue.

Qual è l’elemento gratificante per un avvocato di immigrazione?

Sin dai miei giorni a scuola, ho creduto nell’idea di “meritocrazia”, che il duro lavoro fosse alla base del successo e della carriera di chiunque – nome, sesso o colore della pelle non dovrebbero avere importanza. Ora apprezzo molto come aziende importanti riconoscano la necessità di cercare i dipendenti piu’ adatti alle loro esigenze in tutto il mondo.

In qualità di avvocato di immigrazione, è un piacere per me poter aiutare lavoratori provenienti dai paesi più poveri che vanno a contribuire allo sviluppo del paese ospitante, i quali, godendo dello stesso stipendio dei loro colleghi tedeschi, possono così mandare a casa una parte del loro stipendio. Questa è la strada per l’uguaglianza che ha avuto inizio negli anni Ottanta quando abbiamo iniziato a comprare il caffè del commercio equo e solidale, ascoltando concerti di Live Aid a sostegno dei paesi in via di sviluppo – strabiliante!

Potrebbe suggerire un sito web che offra consigli utili per i migranti in cerca di una vita migliore in Europa?

Ancora una volta, quando si tratta di migrazione, non esiste un’ unica Europa. Ogni paese ha una propria legislazione e, di conseguenza, non c’è un unico sito web  per dare consigli.

Potrebbe descriverci una  storia di un migrante di successo, come esempio di vittoria sociale.

Ci sono così tante storie meravigliose di successo, ma me ne viene in mente una in particolare. L’anno scorso, un giornale tedesco ha contattato una società di marketing per una campagna che potesse attirare lavoratori in Germania. Lo slogan che ho particolarmente apprezzato recita: ” Ministro degli Esteri Gay – Cancelliere Donna- Ministro della Sanità vietnamita – e tu pensi che l’America sia la terra delle opportunità?”

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