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Bari Musica Film Festival comincia da Nino Rota

17 Ott 2014 | Nessun Commento | 1.152 Visite
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rota90E’ cominciato allo Showville il Festival dedicato alla musica da film, un festival nato sotto la direzione artistica di Marco Renzi e Maurilio Manca e che vede coinvolta a pieno titolo l’Orchestra Sinfonica della Provincia. In particolare si è voluto anche celebrare il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, fondata nel 1814. Per l’occasione erano presenti alte personalità dell’Arma di Bari tra le quali Claudio Vincelli e Rosario Castello, rispettivamente Comandanti della Regione e della Provincia. E sempre per l’occasione si sono volute accostare musiche e personaggi: infatti è stato invitato a dirigere l’Orchestra Marcello Rota, pronipote di tale Giovanni Battista Scapaccino, un carabiniere al quale nel 1834 fu conferita la prima medaglia al valor militare della nostra storia, per avere voluto eseguire il proprio dovere fino in fondo, pagando con la vita.

Gli organizzatori, sfruttando l’omonimia, hanno voluto che il maestro Rota dirigesse musiche di Nino Rota, ma i due sono apparentati solo dalla passione per la musica.
La serata ha avuto quasi le caratteristiche di un gala, grazie anche alla presentazione fatta dalla brillante Barbara Mangini che è riuscita creare un’atmosfera di simpatia e familiarità senza trascurare eleganza e signorilità. D’altro canto le musiche da film di Nino Rota sono universalmente conosciute e il pubblico si è sentito subito a proprio agio. Ma prima ci si è alzati tutti in piedi al cospetto dell’inno nazionale. Perfetto per la serata!
Nino Rota non ha bisogno di presentazioni, vista la sua lunga permanenza a Bari dove arrivò nel 1939 prima come docente al Conservatorio “N. Piccinni”, poi come direttore nel 1950. Le sue composizioni hanno fatto il giro del mondo, ma le più note sono le colonne sonore. Solo per Fellini ne ha composte 17.

rota123 E i riconoscimenti non gli sono mai mancati. Il concerto è stata una ampia carrellata nel suo universo sonoro suscitando emozioni, ricordi e rispolverando a volte quella sottile vena ironica che tanto ha incantato. Il tema di Gelsomina dal film “La strada”, una suite sinfonica da “I vitelloni” e poi il meglio da “La dolce vita” e “Le notti di Cabiria” (tutti film pluripremiati) hanno legato nel tempo le immagini alla musica.
La seconda parte del concerto si è aperta con “Amarcord”, una colonna sonora che prende sempre alla gola e scivola nell’anima fra il serio e il faceto. “Romeo e Giulietta” conduce poi nel mondo raffinato di Zeffirelli: l’emozione si fa grande e delicata, mentre il sentimento si tinge di sofferenza e struggimento fatale. Si chiude con i temi de “Il padrino”: in particolare la colonna sonora de “Il padrino parte II” fruttò nel 1974 a Nino Rota l’Oscar.
Gli arrangiamenti di Fabrizio Francia sono stati provvidenziali nell’adattare le musiche all’Orchestra, curandone ove possibile un aspetto più sinfonico; la perfezione e la professionalità della nostra Orchestra costituiscono una eccellenza mai smentita; la direzione è apparsa quanto mai convincente e sentita.
Ma in chiusura si avverte la mancanza di qualcosa, qualcosa che si nasconde sicuramente nei bis. Così arriva “La passerella” da “Otto e mezzo” e il pubblico, già conquistato fino a quel momento, si lascia andare battendo il ritmo con le mani fino all’applauso finale. Prima di salutare l’Orchestra dedica il suo personale contributo all’Arma con la marcia/inno dei Carabinieri “La fedelissima”.
Simpatia e partecipazione finiscono in gloria e orgoglio.

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