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Asafa Powell contro Usain Bolt, un incredibile testa a testa

4 Giu 2010 | Nessun Commento | 1.396 Visite
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Usain Bolt
Stessa pista, stesso meeting, stessa pioggia ad interferire con le performance, ma distanze diverse. Così Asafa Powell e Usain Bolt stanno interpretando la loro personale sfida in questo inizio di stagione. L’altra sera al “Golden Spike” di Ostrava ai due grandi campioni è stato assegnato un compito arduo: abbattere il record mondiale su distanze spurie e poco consuete come le 100 yards (di passaggio per i 100 metri) e i 300 metri. Le condizioni climatiche non hanno favorito i due forti atleti giamaicani, ma sia Asafa che Usain hanno interpretato al meglio la loro parte da protagonisti. Asafa Powell brucia la batteria in un facile 9”88 (+1,2 m/s) su una pista bagnata dalla pioggia. Il passaggio alle 100 yard fa segnare il nuovo record del mondo sulla distanza: 9”09 cancella dagli annuali la posizione di vertice di Charlie Greene, statunitense che nel lontano 1967 fermò il cronometro a 9”21. In finale Asafa fa gara a se.
Il poco vento contrario (-0,5 m/s) non frena il giamaicano che in un sol colpo con il 9″83 ottenuto, migliora il record del meeting e realizza la miglior prestazione mondiale dell’anno.
Una partenza nella norma ma un lanciato impressionante specialmente sotto il profilo dell’ampiezza del passo, se si pensa che ha coperto gli ultimi 60 metri con una falcata media di 2.52 metri. Anni luce dietro altri due giamaicani a condividere il podio con Asafa: Lerone Clarke (10”18) e Dexter Lee (10”20). Sfuma invece l’impresa a Bolt. Solo una manciata di centesimi separano Usain dal record del mondo sui 300 metri. Chiude la prova in 30″97 lasciando sul teto del mondo la prestazione di 30″85 ottenuta dieci anni fa da Michael Johnson. Vento e pioggia non agevolano l’impresa di Usain che parte deciso ma molto scomposto e ciondolante con il capo. Il passaggio ai 200 fa segnare 19”83. Termina qui la gara con un finale un po’ sofferto a 11”14 e con gli avversari che giungono al traguardo quando Usain ha quasi raggiunto gli spogliatoi.

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