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Archeologia d’estate: appuntamenti al Foro, Palatino, Colosseo e Museo Nazionale Romano

13 Lug 2009 | Un Commento | 3.566 Visite
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Collosseo
Quest’anno le notti romane saranno più suggestive. Ad arricchire il programma di appuntamenti dell’estate romana si aggiunge una nuova iniziativa, confezionata a regola d’arte dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. “Archeologia d’estate”: è questo il titolo della ricca rassegna di eventi in programma dal 19 giugno al 30 settembre 2009, con una sospensione durante il mese di agosto, un progetto importante, che prevede aperture straordinarie di siti, visite guidate, performances di musica, teatro e poesia.

L’obiettivo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma è quello di invitare innanzi tutto i cittadini romani a riscoprire luoghi dimenticati, eppure quotidianamente sotto gli occhi di tutti, e poi accompagnare i visitatori provenienti da tutto il mondo a vedere l’archeologia sotto una luce diversa.
L’iniziativa “Archeologia d’estate” è costituita da tre grandi temi, “contenitori” ricchi di proposte per tutti i gusti.
Il primo “La luna sul Colosseo – Notti Flavie” prevede nei suoi due appuntamenti settimanali (martedì e giovedì dalle 20:45 alle 23) visite guidate notturne (una ogni quarto d’ora) della mostra “Divus Vespasianus”, che si sviluppa tra Colosseo, Curia e Criptoportico neroniano. Anche il Colosseo si tingerà di nuovo quindi. “L’antico anfiteatro verrà illuminato da una mongolfiera che brillerà su di esso come una luna piena; questa manifestazione è un’opportunità unica per chi rimane in città e vuole dedicare una serata alle bellezze di Roma”, questo quanto affermano gli organizzatori di Pierreci, società che si occuperà dell’evento.
Il secondo, “Il Foro Romano e il Palatino svelano antichi affreschi”, si propone, attraverso visite guidate, di mostrare al pubblico siti di norma difficilmente accessibili senza la guida di un operatore culturale. Tutti i martedì di giugno, luglio e settembre sarà possibile ammirare la Casa di Livia, moglie di Augusto, in cui è possibile ammirare pittura di secondo stile pompeiano in parte però in restauro, e la Casa dei Grifi sul Palatino, una delle abitazioni repubblicane più antiche, (come è noto il Palatino era la sede in cui gli uomini più ricchi prima e gli imperatori successivamente, amavano costruirsi le proprie meravigliose dimore). Tutti i giovedì è prevista invece l’apertura della Casa dei Grifi e della Loggia Mattei, creata da Baldassarre Peruzzi e i suoi allievi, con i dipinti dell’Aula Iliaca, cosi definita perché sulle pareti sono affrescati soggetti legati ai culti egiziani di Iside e Serapide, pertinente ad una casa repubblicana. Tutti i venerdì si accederà agli ambienti dell’Oratorio dei Quaranta Martiri, che rappresenta gli altrettanti quaranta soldati morti in Armenia durante l’impero di Diocleziano, e del tempio di Romolo, voluto dall’imperatore Massenzio nel 309 per suo figlio Romolo, nel Foro Romano.
Il terzo, “I Direttori del Museo Nazionale Romano invitano agli incontri musicali e raccontano le collezioni”, offre la possibilità, attraverso performances musicali, teatrali, letture, percorsi guidati, di vivere il museo in una dimensione insolita e di godere appieno di un’atmosfera quasi surreale, che nasce magicamente dalla contaminazione tra antico e contemporaneo.
La scelta dei luoghi non è stata causale: “Abbiamo scelto aree, monumenti di difficile accesso, che non possono essere aperti al pubblico in maniera indistinta – spiega Angelo Bottini, soprintendente per i Beni archeologici di Roma – Una parte del patrimonio artistico romano, infatti – aggiunge – non può essere fruito liberamente ma solo con la presenza di accompagnatori, personale che non sempre è disponibile a causa delle limitate risorse. Per questo – conclude – abbiamo cercato di cogliere questa occasione per consentire un ritorno a quei posti poco conosciuti”.
L’iniziativa fortemente è stata voluta da tutti i dipendenti della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che per primi in Italia, e seguendo una circolare ministeriale, hanno deciso di impegnarsi ciascuno in prima persona e indipendentemente dalla qualifica, riversando le risorse derivanti dal Fondo Unico di Amministrazione in un progetto di pubblica fruizione.
Electa e Pierreci, concessionari dei servizi della soprintendenza, partecipano al programma Archeologia d’estate sponsorizzando gli spettacoli serali del Museo Nazionale Romano curati dalla soprintendenza. L’iniziativa consentirà di continuare la raccolta fondi a favore della ricostruzione dei beni archeologici e artistici della città dell’Aquila danneggiati dal terremoto dello scorso aprile, contando sulle libere offerte dei visitatori.
Per maggiori informazioni e l’elenco dettagliato delle attività, consultare il sito www.beniculturali.it“

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