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Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, “Dante Gabriel Rossetti..”

2 Giu 2011 | Nessun Commento | 4.556 Visite
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Galleria Nazionale d’Arte Moderna di RomaFino al 12 giugno sarà visitabile presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma la mostra Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana, curata da Maria Teresa Benedetti, Stefania Frezzotti e Robert Upstone.
Venticinque anni dopo una retrospettiva dedicata a Burne-Jones, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna esibisce un’importante mostra dedicata al fascino esercitato sull’arte inglese dell’Ottocento dalla cultura artistica italiana soprattutto medievale e rinascimentale. La Confraternita dei Preraffaelliti, di cui fecero parte artisti come John Ruskin, Dante Gabriele Rossetti, Edward Burnes-Jones, William Morris, si ispirava ai cosiddetti “primitivi italiani”, ossia agli artisti che precedettero Raffaello. Nell’ambito di questo interesse si sviluppò in Inghilterra, fin dai primi anni del XIX secolo, l’incremento di un collezionismo pubblico e privato di arte italiana, che formerà il primo nucleo della National Gallery di Londra (1834), costituito da acquisti conseguiti alla dispersione di patrimoni, per lo più aristocratici, del nostro paese.
Gli scritti di Ruskin sul Medioevo e il Rinascimento rappresentarono nella cultura vittoriana uno dei più stimolanti spunti di riflessione critica e teorica, estesi anche all’architettura. Dedicatosi fin da giovane allo studio della pittura del Rinascimento, Ruskin fu attratto dall’opera di Fra’ Beato Angelico e da quella del Tintoretto e, dopo numerosi viaggi in Italia, elaborò nei suoi scritti una contrapposizione fra la “scuola fiorentina”, ritenuta ascetica e cristiana, e la “scuola veneta” considerata più sensuale. Il pensiero di Ruskin influenzò fra gli altri Dante Gabriel Rossetti, e i due artisti furono amici per lungo tempo. Il rapporto si ruppe in seguito alla critica di Ruskin all’opera di Rossetti intitolata Venus Verticordia presente in mostra.

Partendo dai paesaggi di William Turner e attraverso gli studi di John Ruskin su cicli pittorici, monumenti e architetture, il percorso espositivo getta luce su questo contesto culturale e sulla passione degli artisti inglesi dell’epoca vittoriana per l’arte del nostro paese.
Nella mostra romana sono esposte più di cento opere di provenienza internazionale, museale e privata, molte per la prima volta in Italia.
Galleria Nazionale d’Arte Moderna di RomaLa rassegna è divisa in dieci sezioni, di cui il nucleo principale è dedicato ai più importanti esponenti del movimento preraffaellita: Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e William Morris. Attraverso le opere esposte si considera anche una particolare espressione
del classicismo accolto nell’ambito della Royal Academy da artisti come Frederic Leighton e da rappresentanti della cultura estetica e simbolista come Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.
Una sezione della mostra evidenzia il rapporto fra le opere inglesi e i prototipi italiani che ne costituirono il modello, presentando dipinti originali di Giotto, Crivelli, Carpaccio, Botticelli, Sebastiano del Piombo, Palma il Vecchio, Bergognone, Luini, Tiziano, Veronese, Tintoretto. In un’altra sala è esposta una serie di cromolitografie della Arundel Society. Documentano il gusto per i “primitivi” le incisioni di Carlo Lasinio dagli affreschi del Camposanto di Pisa, che costituirono un fondamentale strumento di ricezione in ambito preraffaellita, .insieme a quelle di William Young Ottley ispirate agli “Old Masters” della scuola fiorentina. Conclude l’esposizione una sezione dedicata agli artisti italiani Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Adolfo De Carolis, Gaetano Previati che, sul finire dell’Ottocento, recuperano la tradizione rinascimentale come matrice culturale e ideologica di identità nazionale, proprio grazie alla scoperta della pittura dei preraffaelliti inglesi.
Il catalogo, edito da Electa, raccoglie, oltre ai saggi dei tre curatori, i contributi degli studiosi Maria Vittoria Marini Clarelli, Stephen Wildman, Mark Bills, Silvia Danesi Squarzina, Marisa Volpi, Claudia La Malfa, Giorgio Marini, Francesca Bonetti ed è corredato da schede scientifiche curate da Stella Bottai e Matteo Piccioni. L’allestimento della rassegna è stato curato da Federico Lardera.

DANTE GABRIEL ROSSETTI EDWARD BURNE-JONES E IL MITO DELL’ITALIA NELL’INGHILTERRA VITTORIANA
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
v.le Belle Arti 131
fino al 12 giugno 2011

www.gnam.beniculturali.it

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