English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
Al Teatro Petruzzelli risuona la musica del maestro David Lang compositore dei capolavori di Sorrentino

2 Nov 2015 | Nessun Commento | 1.010 Visite
Di:
Print Friendly, PDF & Email

dThere is no name yet for this kind of music

(Mark Swed)

Consentiteci un’altra, stavolta personalissima, citazione: solo qualche giorno fa, su queste stesse telematiche pagine, ripetevamo che “è soprattutto grazie alle scelte che ci sono state proposte nel corso di questi primi trent’anni di vita di Time Zones, il Festival sulla via delle musiche possibili se siamo riusciti a sfidare la nostra nozione di musica, sollecitando la nostra stessa percezione ad essere in costante evoluzione”. Ebbene non possiamo che reiterare ed affermare con ancor maggiore vigore questo nostro pensiero oggi, dopo aver assistito – ma forse dovremmo dire, con maggior precisione, “partecipato” – all’evento che si staglia – con buona pace degli altri – come il più interessante dell’intero cartellone 2015, ancor più ora che è stato cancellato il concerto dell’astro nascente della musica mondiale Benjamine Clementine; infatti, la serata dedicata al compositore statunitense David Lang, progetto nato esclusivamente per la rassegna barese e che includeva gran parte della produzione del Maestro nata per le creazioni cinematografiche visionarie del Premio Oscar Paolo Sorrentino, non ha tradito le attese, consegnandosi ai posteri come un’altra indimenticabile esperienza che non potrà facilmente essere cancellata dalla mente dei fortunati – anche se, incomprensibilmente, non numerosissimi – spettatori presenti al Teatro Petruzzelli. E del resto, a pensarci bene, forse non vi è al mondo altro d2compositore che possa incarnare in sé la filosofia del Time Zones meglio di Lang, essendo entrambi così innatamente avvezzi ad indurre qualunque ascoltatore a riesaminare e ridefinire i confini del proprio vissuto musicale, perfettamente incarnando lo spirito inquieto e l’urgenza dei nostri tempi.

Il linguaggio di Lang, grazie anche alla sua assoluta originalità, resiste a qualsivoglia catalogazione, sempre al confine tra tradizione classica e minimalismo moderno; le sue composizioni sanno essere eteree, delicate, appassionate, inquietanti, incalzanti, minacciose, angoscianti, talvolta addirittura dissonanti, ma sempre ipnotiche, commoventi, emotivamente dirette, compiute nel riuscire a nascondere, a dispetto di solo apparenti semplicità e ripetitività, una malcelata complessità, soprattutto d’esecuzione, per cui si richiede un’enorme concentrazione a musicisti e pubblico. Nel concerto barese non sempre si è raggiunto tale scopo in platea e sugli spalti, soprattutto a causa dei frequentissimi – ma necessari – avvicendamenti di formazione e relativi “cambi di scena”, piccoli spostamenti che però facevano perdere l’indispensabile attenzione, mentre non possiamo non lodare tutti i musicisti impegnati, tra cui meritano senza dubbio una menzione particolare il violinista Francesco D’Orazio, insieme allo stesso Lang, d3presente in sala, curatore dell’intero progetto, impeccabile anche nelle tante esecuzioni, il soprano Simona Gubello e, soprattutto, le tre magnifiche ugole norvegesi che si celano nel Trio Mediaeval, mentre principalmente coreografica ci è parsa la tanto attesa soprano Su Mi Jo, giunta in finale di concerto a cantare la splendida “Simple song n°3” esattamente come negli ultimi fotogrammi del più recente capolavoro sorrentiniano “Youth – La giovinezza”. Ecco, la magia che – pur in assenza di Michael Caine – si è ricreata in quel momento ci ha fatto ancora una volta comprendere l’importanza della musica, anche quando nasce a supporto dell’opera cinematografica, nonché il suo altissimo potere comunicativo, che riesce sempre a superare le palizzate create da noi poveri mortali ed a raggiungere infine il cuore e l’anima. E se questa musica, come abbiamo riportato in apertura d’articolo, non ha ancora un nome, di certo ce l’ha il suo creatore, ed il suo nome è Lang. David Lang.

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie