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Al Teatro Petruzzelli l’11 novembre si presenta il progetto “3 x Bona Sforza”

31 Ott 2011 | Nessun Commento | 2.392 Visite
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bonasforzaVenerdì 11 novembre alle 17.30, al Teatro Petruzzelli, avrà luogo la presentazione ufficiale del progetto internazionale “3 x Bona Sforza”.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Fondazione Petruzzelli e l’Associazione Musicale Pugliese (detentrice dell’idea progettuale) e si basa sulla cooperazione artistico-culturale tra Italia, Polonia e Lituania, focalizzata sulla importante figura storica di Bona Sforza.

Il progetto “3 x Bona Sforza” consiste quindi nella coproduzione di una “biografia musicale” della Regina di Polonia e duchessa di Bari e vede l’impegno comune di artisti, di fama mondiale, dei tre Paesi interessati.

A creare lo straordinario spettacolo multimediale saranno tra gli altri il Premio Oscar Jan Kaczmarek, tra i più stimati compositori dei nostri tempi (autore tra l’altro delle colonne sonore dei lungometraggi “Neverland, un sogno per la vita” (Usa, 2004, regia di Marc Forster) e “Hachiko, il tuo migliore amico” (Usa, 2008, regia di Lasse Hallström), la costumista Gabriella Pescucci (Premio Oscar), il regista internazionale Michal Znaniecki, il librettista Vincenzo De Vivo, etc.

Con Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, Sindaco di Bari e Presidente della Fondazione Petruzzelli parteciperanno alla tavola rotonda: Nuccio Altieri, Vicepresidente della Provincia di Bari e Vicepresidente della Fondazione Petruzzelli, Jan Kaczmarek, Musicista e Compositore, Corrado Petrocelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Michal Znaniecki, Regista, Oscar Iarussi, Presidente dell’Apulia Film Commission, Michele Bollettieri, Presidente dell’Associazione Musicale Pugliese, Giandomenico Vaccari, Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli.
La manifestazione sarà aperta anche al pubblico.
Alla conferenza interverranno altresì importanti rappresentanti delle massime istituzioni culturali di Polonia e Lituania.

Come noto, tra le figure storiche che hanno segnato in modo più significativo i rapporti tra Italia e Polonia e tra Bari e la nobile antica città di Cracovia, Bona Sforza d’Aragona occupa una posizione di assoluto rilievo.

L’attuazione del progetto assume un grande valore simbolico, tracciando un percorso storico di ampio respiro e creando un ponte culturale tra l’Adriatico ed il Nord Est Europeo.

Avvalendosi delle più moderne tecnologie, lo spettacolo sarà messo in scena contemporaneamente a Bari ed a Cracovia, con i rispettivi atti trasmessi via satellite su megaschermi nelle corti del Castello Svevo (Bari) e del Castello di Wawel (Cracovia, Polonia).

Jan_kaczmarekL’articolazione narrativa del progetto sarà suddivisa in tre parti:

I atto (Castello Svevo, Bari)
Si metterà in scena la giovinezza di Bona Sforza, quando giunge a Bari con la madre che prende in mano il potere. I primi amori, i balli, le feste, le prime delusioni della giovane, saranno protagonisti di questo atto dell’opera che verrà realizzata sulle mura del Castello Svevo di Bari, dal complesso degli artisti italiani. Contemporaneamente lo spettacolo verrà trasmesso via satellite su megaschermi situati nel cortile del Castello di Wawel, a Cracovia.

II atto (Castello di Wawel, Polonia)
Nel secondo atto si narra dell’incontro e del conflitto con una cultura nuova per la protagonista che sposando il re di Polonia, Sigismondo I (Zygmunt I Stary), diventa regina di un Paese a lei sconosciuto. Il conflitto con i nobili polacchi e l’intrigo legato agli avvelenamenti delle proprie nuore sarà al centro della messa in scena di questo atto dell’opera. Tale atto, cosiddetto “atto polacco” verrà realizzato da artisti polacchi e messo in scena al Castello di Wawel. Questa parte dell’opera, cantata in polacco ed in italiano, verrà trasmessa, in tempo reale, via satellite per il pubblico del Castello Svevo di Bari.

III atto (Castello Svevo, Bari)
La terza ed ultima parte dell’opera racconterà la tragica storia del ritorno a Bari di Bona Sforza, ormai matura, dove tra intrighi, morirà a causa di un avvelenamento. Lo spettacolo così si sposterà nuovamente a Bari e contemporaneamente verrà trasmesso via satellite sugli schermi di Cracovia.

I luoghi della realizzazione dell’opera saranno dunque in Polonia il Castello di Wawel, a Cracovia. L’antico maniero fu costruito per volere di Bona Sforza con l’aiuto di architetti italiani, portati alla corte polacca dalla protagonista della nostra opera, scontrandosi e poi incontrandosi così con le tradizioni e le usanze del regno Polacco. A Bari la cornice ideale dello spettacolo sarà il Castello Svevo, costruito da Federico II, modificato e trasformato da Isabella d’Aragona e Bona Sforza, ed oggi diventato uno dei più bei castelli storici in Italia.

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