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Al “Bocuse D’or” i ristoratori della Marca Trevigiana

17 Mar 2010 | Nessun Commento | 1.520 Visite
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Bocuse D’orAnche la Marca Trevigiana protagonista al Bocuse D’or, il più famoso concorso e show gastronomico al mondo, ideato nel 1987 dal mitico Paul Bocuse, uno dei più importanti cuochi del XX secolo, vera icona per generazioni di cuochi che hanno saputo trasformare un semplice mestiere in vera e propria arte e ragione di vita.
Il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana, la Fipe e tutto il sistema Unascom di Treviso sono rappresentati dal team di Stefano Metrangolo del ristorante “Ai Sette Nani” di Negrisia di Ponte di Piave (TV), che è stato selezionato per la finale italiana del Bocuse D’Or che si tiene in questi giorni a Bergamo, all’interno della manifestazione Cooking Expo.
La speranza è quella di poter accedere alle selezioni europee che si terranno a Ginevra a giugno o, addirittura, alle finali mondiali di Lione, il prossimo anno.
Compito del team trevigiano, composto oltre che dallo chef Metrangolo, da Marco Pagos (come assistente) e Tiziano Carlet (come allenatore), sarà quello di incarnare ed esprimere quella tradizione e quei valori che rendono ricca la terra trevigiana e famosa la sua tradizione gastronomica.
E’ per questo che il Presidente del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana Domenico Camerotto, rispondendo all’invito di Franco Zoppè, presidente Fipe di Treviso, ha voluto trasformare la richiesta di partecipazione alla selezione italiana in un vero e proprio percorso formativo per tutti i suoi associati.
Grazie a Marco Valetta, cuoco e insegnante presso l’Istituto Maffioli di Castelfranco Veneto e, soprattutto, rappresentante della Nazionale Italiana Cuochi, (squadra che negli anni ha collezionato successi in tutte le competizioni del mondo) è stato organizzata una lezione sulla storia del Bocuse d’Or, sui meccanismi propri delle competizioni internazionali, sulle mille attenzioni che vanno rigorosamente osservate per esprimere al meglio tutta la propria arte culinaria. Il training si è sviluppato con un’ulteriore sessione personalizzata in cui Valletta ha analizzato, passo passo, le due ricette presentate dal team trevigiano finalista, andando a completare il suo preziosissimo contributo fatto di tecnica e di esperienza.
Al di là del risultato della gara, con questa iniziativa il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana ha già vinto una prima, importante, sfida: quella con il proprio glorioso passato.
E’ il primo segnale, il punto di partenza di una seria riflessione sul tema della ristorazione di qualità che Domenico Camerotto, e tutto il sistema Unascom che sorregge la ristorazione trevigiana, ha voluto avviare con il suo terzo mandato di presidenza.
“La qualità non si difende arroccandosi nelle proprie posizioni di prestigio – hanno ricordato Camerotto e Zoppè nel loro discorso di saluto agli chef convenuti alle lezioni – ma confrontandosi di continuo con il mondo ed il Bocuse d’Or, fecondo incontro delle migliori menti della gastronomia nazionale, è un ottimo inizio per cominciare a guardarsi intorno, discutere, imparare, migliorare”.

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