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A piedi scalzi sulle note di “Chorearum”, il disco di Vincenzo Angelo Gaccione

6 Giu 2014 | Nessun Commento | 1.446 Visite
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chorearum
“Chorearum”
è un album nato da un’idea di Vincenzo Angelo Gaccione, definito da Ambrogio Sparagna come una delle figure più interessanti del panorama della nuova musica popolare calabrese. Polistrumentista di grande versatilità, capace di interpretare e rinnovare gli antichi stili della musica a corde. Angelo ha collaborato con diversi artisti del panorama popolare e non : Gianna Nannini, Ambrogio Sparagna, Otello Profazio, Raffaello Simeoni, Mimmo Epifani, solo per citarne alcuni. Diverse le partecipazioni a festivals: Irsina folk festival, Mescolanze, Festival dei popoli, Paleariza, Musicultura.

Con “Chorearum”, il modello tradizionale è filtrato attraverso le molteplici influenze ed esperienze personali. È popolare ma non popolaresco, come lo stesso autore lo definisce. La fusione tra musica antica e strumenti moderni funziona a meraviglia, i brani sfrecciano come treni lanciati a grande velocità, testi in dialetto e in italiano, cascate di note, strumentali esaltanti e coinvolgenti.

Apre le danze il brano “Chorearum”, in cui le note si inseguono in un crescendo mozzafiato e appassionato.

In “Otium”, le immagini evocate sono quelle dei lavoratori nei campi che, dopo una giornata estenuante, ricercano un po’ di frescura all’ombra di una quercia, mentre un carro trainato da un mulo passa, stanco, fra le spighe dorate agitate dal vento.

Le sonorità diventano malinconiche, a tratti nostalgiche, in “Jurillu”, roccambolesche e dispettose in “Lucignolo”.

Sonorità che riescono persino ad evocare un “Dio che balla”, terzo brano dell’album, mentre a piedi scalzi sulle arse terre calabresi si inscenano le antiche danze rituali, quelle danze e musiche senza tempo attraverso le quali si esorcizzavano i “tarantati”. La credenza vuole, infatti, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza, anche la taranta si consumasse e soffrisse sino ad essere annientata.

Energia, terra, acqua, aria. Tutto questo si chiama Chorearum. Il gruppo attualmente è impegnato in studio per la registrazione del nuovo lavoro che uscirà a fine maggio. Attendiamo, dunque, di ascoltare i prossimi brani.

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