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A Martina Franca “l’oro bianco” pugliese protagonista della tre giorni dedicata ai prodotti caseari

21 Apr 2016 | Nessun Commento | 762 Visite
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bMaggiore è il consumo di grassi saturi dei prodotti lattiero-caseari e minore diventa il rischio di problemi alle coronarie. E’ il risultato di uno studio condotto dall’American Journal of Clinical Nutrition che ha approfondito ed elaborato le informazioni raccolte in Olanda nell’ambito del progetto Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Si tratta di una delle ricerche più ampie e complete mai realizzate in Europa e che in Olanda ha riguardato 35.597 tra uomini e donne, seguiti e controllati per 5 anni.

Il latte, insomma, sulle nostre tavole resta ancora un grande sconosciuto ma con una certezza: senza l’ “oro bianco” pugliese non si producono i veri prodotti tipici della nostra tradizione come le mozzarelle. Proprio per saperne di più, nonché per assaggiare i migliori prodotti caseari di Puglia e Basilicata, l’Associazione Regionale Allevatori apre le porte alle famiglie pugliesi in occasione della Mostra Bovina Interregionale di Razza Bruna e Frisona che si terrà a Martina Franca da venerdì 22 a domenica 24 aprile, nel nuovo Foro Boario situato in Contrada Ortolini, sulla strada Martina Franca – Ceglie Messapica a 5 minuti di auto dalla città del barocco e con ampie zone di parcheggio gratuito.

La manifestazione, che ha superato i 40 anni, è il maggior appuntamento di settore delb2 Sud Italia. In vetrina sia i migliori esemplari zootecnici del Centro Sud, vincitori di numerosissimi premi, sia i prodotti delle aziende zootecniche pugliesi. L’inaugurazione si terrà venerdì 22 aprile, ore 10.30, con la presenza del presidente Ass. Reg. Allevatori Puglia e ANARB Pietro Laterza e dell’Ass. Allevatori Taranto Francesco D’Onghia, del sindaco di Martina Francesco Ancona e di altre autorità. La partecipazione è aperta al pubblico e particolarmente adatta alle famiglie con bambini per l’alta valenza didattica. Ogni giorno e anche la sera stand di assaggio e vendita di prodotti di Italia Alleva, tavola calda tipica e carne alla brace.

Apertura: venerdì aprile 22 ore 10.30-22.30, sabato 23 aprile ore 9-22.30, domenica 24 aprile solo la mattina ore 9-12. Ingresso gratuito, parcheggio gratuito.

 

PROGRAMMA DAL 22 AL 24 APRILE 2016

 

VENERDI’ 22 APRILE

Ore 10.30 – Inaugurazione e apertura della manifestazione

Ore 11.00 – Laboratori didattici e presentazione delle razze e specie presenti in fiera e concorsi con le scuole Agrarie

Ore 16.00 – Gara di tolettatura e Giudizio morfologico gruppi giovani

Ore 19.00 – Incontro tecnico su “I nuovi PSR Puglia” con le relazioni di Pietro Spagnoletti (Coldiretti Puglia) e Giuseppe D’Onghia (Regione Puglia). Saluto introduttivo di Francesco Ancona (sindaco di Martina Franca), Pietro Salcuni (presidente Associazione Italiana Allevatori), Piero Laterza (presidente Ass. Reg. Allevatori Puglia e Ass. Naz. Allevatori Razza Bruna) e Francesco D’Onghia (presidente Ass. Allevatori Taranto)

Ore 21.00 – Serata dell’Allevatore

 

SABATO 23 APRILE

Ore 9.00-12.30 – Valutazione giovane bestiame di razza Bruna e Frisona

Ore 13.00 – Finale manze e giovenche di razza Bruna e Frisona

Ore 17.00-20.30 – Valutazione vacche in latte di razza Bruna e Frisona

Ore 21.00 – Finale vacche in latte di razza Bruna e Frisona

 

DOMENICA 24 APRILE

Ore 9.00 – Gara di conduzione dei giovani allevatori

Ore 12.00 – Chiusura della manifestazione

 

LA ZOOTECNIA PUGLIESE IN CIFRE

b3Latte, “oro bianco” di Puglia, regione che rappresenta il quarto polo zootecnico italiano ed il primo nel Mezzogiorno. La crisi economica, unitamente all’apertura all’uso di latte in polvere per la produzione di formaggi di bassa qualità ma che fanno una grave concorrenza ai veri prodotti tipici, stanno pesando gravemente sul settore zootecnico che sta reagendo con una forte diversificazione. Oggi la zootecnia pugliese punta su: altissima qualità del latte, riduzione degli allevamenti ma con un maggior numero di capi, aggregazione dei produttori, filiera corta per la vendita diretta dei veri prodotti tipici, masserie didattiche per far conoscere ai consumatori i veri sapori tradizionali, agriturismo per integrare il reddito aziendale. Il pilastro economico resta il latte la cui produzione in Puglia ha un valore di circa 150.000.000 di euro ai quali vanno aggiunti altri 50.000.000 di euro per il bestiame che diventa carne.

LAVORO – Gli allevatori danno lavoro ad oltre 13.000 addetti di cui un quarto è manodopera. L’indotto non è solo quello dei caseifici ma riguarda soprattutto ditte di mangimi, trattori, costruzioni edili specializzate, tecnici, veterinari che equivalgano almeno al numero di occupati diretti e cioè circa 13.000 persone, per un totale di 26.000 addetti.

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