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Cisternino e la profezia Maya. Il 21 dicembre si ritrovano i devoti di Babaji

12 Dic 2012 | Nessun Commento | 3.282 Visite
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ashram di Babaji
Cisternino diventerà un’isola avrebbe detto il maestro indiano Babaji parlando degli scenari successivi alla fine del mondo. La previsione non è scritta, ma si è tramandata oralmente. Ed è proprio per questo che il piccolo comune del brindisino circondato dai trulli sta per essere preso d’assalto in vista del 21 dicembre 2012, il giorno in cui, secondo la profezia dei Maya, qualcosa di irripetibile giungerà a scuotere l’umanità.Perchè, secondo interpretazioni teorizzate dai devoti di Babaji, è solo lì che ci si salverà: a Cisternino e dintorni. Intanto è boom di prenotazioni in Valle d’Itria, lembo di terra al confine tra le province di Brindisi e Taranto che, a quanto pare, sarà risparmiato dal cataclisma che potrebbe abbattersi sul pianeta terra o, secondo interpretazioni più miti, dal cambiamento epocale che attende l’umanità. Tra il serio e il faceto, Donato Baccaro, il sindaco della cittadina, conferma che gli hotel hanno già registrato il tutto esaurito. C’è anche chi sta preparando le valigie e si appresta a trascorrere i cosiddetti ‘tre giorni di fuoco a casa di amici proprio a ridosso del cosiddetto ‘ashram‘, il santuario, secondo come importanza solo a quello che ha sede in India, in cui si riuniscono i devoti della particolare dottrina orientale.”Dal 19 al 26 dicembre – spiega la vicepresidente del gruppo, Carmen Sisto – avranno luogo ogni giorno diverse iniziative e appuntamenti per discutere della fine del mondo. Il clou è previsto per le 12.12 del 21 dicembre, proprio nell’ashram”, il tempio in cui ci si riunisce in preghiera ormai dal 1979, da quando il gruppo di fedeli di Babaji si è stabilito in Puglia, conscio, dicono, che in Valle d’Itria il disastro sarebbe stato scongiurato. Quanto alle diverse teorie su quel che potrebbe accadere il 21 dicembre, si parla di allineamento di pianeti, inversione dei poli terrestri, sommovimenti e tempeste solari. Ad aggiungere elementi sul possibile cataclisma, anche l’arrivo dell’asteroide Toutatis, che passerà a 6,9 milioni di chilometri dalla terra, il che vuol dire, secondo le misure astronomiche,che “sfiorerà” il nostro pianeta.A qualcosa di simile alla teoria di Babaji credono anche il cineasta statunitense Gregory Snegoff e la moglie psicoterapeuta Fiorella Capuano che hanno fondato nella vicina Ceglie Messapica il primo ‘Giardino di pace del nuovo tempo d’Europa, un luogo “di sperimentazione e di studio tra le olive, le ciliegie, le noci”: loro pensano che la fine del mondo sarà fatta invece di sconvolgimenti sociali, di un cambio di rotta dell’umanità intera, una sorta di mutazione di ‘frequenzà che sancirà la morte del materialismo esasperato.Il sindaco di Cisternino, Donato Baccaro, scherza sulla questione della profezia Maya: “Mi fa piacere che si parli di noi in tutto il mondo come luogo di salvezza, in chiave positiva”, afferma. Confessa, il primo cittadino, che è anche presidente del Gal Valle d’Itria, che non s’aspettava un ritorno d’immagine di tali proporzioni. “Ci stiamo pensando su, non vogliamo farci cogliere impreparati. Per il momento abbiamo soltanto organizzato il tradizionale mercatino di Natale, ma qualcosa faremo anche il 21 dicembre”. Si prevede la folla delle grandi occasioni, insomma, anche all’interno del tempio sacro dei seguaci di Babaji che non potrà però contenere più di 200 persone. Chi non riuscirà a entrare potrà comunque attendere fuori il momento fatidico. Tra i trulli e gli ulivi secolari.

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