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Endings, il nuovo disco all’insegna del math-rock dei Self-Evident

9 Feb 2011 | Nessun Commento | 1.543 Visite
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Self-EvidentAttivi a Minneapolis sin dal 1997, i Self-Evident provengono da quel Mid West musicalmente ricettivo che, negli ultimi vent’anni, ha raccolto le diverse correnti dell’underground in un unico genere: il math-rock.
Gli stili che lo compongono esaltano ritmi irregolari, tempi asimmetrici e derivazioni prog, gli stessi che hanno caratterizzato la passata produzione dei Self-Evident come pure il loro nuovo full-lenght.

Endings (pubblicato il 7 febbraio) cova, sotto una coltre di cenere, musica incendiaria; passaggi blandi e confortevoli si contrappongono a fraseggi convulsi e dissonanti. E così, sotto quiete melodie, resta vivo il fuoco rock pronto a generare vampate hardcore, noise e perfino jazz.
Un album dalle profonde fratture tenuto insieme dalla singolare voce di Conrad Mach, sporca, tesa e disillusa, ad ogni modo appropriata al suo ruolo. L’apertura affidata a Everything All at Once è figlia di umori contrastanti che da un lato invitano a porgere il calumet della pace, dall’altro premono per dissotterrare l’ascia di guerra. Stessa atipica combinazione si ritrova nella ringhiosa Before The Beginning.

Undici brani che risultano un esperimento ben riuscito, grazie ad una sezione ritmica di elementi smaniosi di emergere quali solisti in mezzo ad una jam session. Superato il disorientamento che provocano gli urlacci nervosi e fuori tempo di Mach, risulta piacevole anche il lato “pacato” palesato tra le morbide interazioni di Nonlocality e, qua e là, tra le battute di Temporary, Confused.
Niente virtuosismi o strumenti predominanti. Le plastiche esecuzioni del bassista Tom Berg e le solide bordate del batterista Ben Johnston conducono un lavoro che sembra poter relegare in secondo piano il peso della chitarra di Mach. Un’illusione negata dal perfetto equilibrio tra i ruoli che trova la massima espresione in Holding On e Streamlining.
Un disco dalle sfumature apprezzabili con ascolti successivi e rintracciabili nella versione più cruda durante i concerti del power trio americano.
Le occasioni non mancheranno visto che i Self-Evident si esibiranno in Italia dal 25 al 28 maggio. I luoghi delle quattro date, al momento ignoti, verranno elencati sul sito della band (http://www.self-evident.net/).

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