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         Direttore responsabile: Michele Traversa


26 Apr 2019 | Nessun Commento | 862 Visite
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“Contaminare” è uno dei termini preferiti dalle ragazze e dai ragazzi di Gattò, un luogo che definire ristorante è perfino riduttivo e che dal 2004, a Milano, fa parlare di sé per l’originalità e la qualità della sua cucina, ispirata alla tradizione napoletana e poi evoluta con numerosi innesti di esperienze culinarie di molti altri Paesi del mediterraneo.

Ma la contaminazione più generale, quella da cui tutto ha preso forma è quella dell’insolita, grande famiglia che ha deciso di creare questa realtà enogastronomica mettendo assieme attitudini, desideri, esperienze di tutti i suoi membri.

L’altro termine è “sostenibilità”, che li ha spinti ad aderire al Programma Ristoranti Sostenibili di Friend of the Sea, lo schema di certificazione internazionale di sostenibilità per i prodotti da pesca e da acquacultura.

“Abbiamo aderito perché crediamo che la nostra e la vostra missione siano le stesse – ci ha spiegato Mario Marinetti, uno dei titolari dell’attività – cioè mettere in atto comportamenti sostenibili per salvaguardare la qualità del cibo, uno dei grandi patrimoni dell’umanità”.

“L’adesione di Gattò al nostro Programma – ha commentato il Fondatore e Direttore di Friend of the Sea, Paolo Bray – rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che gli operatori del settore ed i consumatori credono sempre più che sia possibile poter contare su prodotti di alta qualità e, allo stesso tempo, garantire la tutela dell’ambiente e il rispetto delle condizioni dei lavoratori”.

Oggi Gattò può offrire fino a 80 coperti nel suo spazio interno ed esterno e un menu semplice, che cambia tutti i giorni almeno in qualche piatto.

“Il nostro ristorante ha da sempre adottato una filosofia di approvvigionamento di materie prime di grande qualità, cucinate con semplicità e freschezza – ha concluso il titolare – in modo da creare piatti che potessero essere mangiati tutti i giorni, come a casa, senza per questo trascurare la nostra creatività di forma e contenuto”.

Ad oggi, sono circa 300 i ristoranti che, nel mondo, hanno deciso di aderire alla certificazione globale tesa a promuovere le pratiche sostenibili Friend of the Sea.

I prodotti certificati Friend of the Sea provengono da risorse ittiche non sovra-sfruttate, metodi di pesca selettivi e che non impattano il fondale marino, rispettando i lavoratori e gli equipaggi.

La lista completa, suddivisa per città, è disponibile sull’App Find Friend of the Sea Sustainable Seafood nel Play Store e nell’Apple Store.

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