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Il progetto è patrocinato dal Comune di Matera, da Sport e Salute e dal CONI Basilicata. L’Associazione “Giovanni Manicone” presenta un nuovo incontro del progetto “Insieme per la Vita – Educare alle Relazioni”, 5 febbraio presso l’Auditorium “R. Gersavio” di Matera, un percorso di educazione affettiva e relazionale rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo, che pone al centro il valore delle emozioni, delle relazioni e della crescita personale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per trasformare le difficoltà in opportunità, promuovendo un approccio più consapevole, equilibrato e rispettoso verso sé stessi e verso gli altri. «L’iniziativa nasce per fornire ai giovani strumenti concreti per trasformare le difficoltà in possibilità, favorendo un approccio più consapevole, equilibrato e rispettoso verso sé stessi e verso gli altri», spiega Milena Manicone, presidente dell’Associazione “Giovanni Manicone”. Protagonista dell’incontro Protagonista sarà Arturo Mariani, atleta internazionale, mental coach, speaker motivazionale, autore e fondatore dell’ASD Roma Calcio Amputati. Nato con una sola gamba, Arturo ha trasformato la sua condizione in un punto di forza, costruendo un percorso umano e sportivo che rappresenta un esempio concreto di resilienza, coraggio e determinazione. Dal 2012 gioca a calcio a livello professionistico e ha disputato con la Nazionale Italiana di Calcio Amputati un Mondiale, un Europeo e numerosi tornei internazionali. Oggi è fondatore e capitano dell’ASD Roma Calcio Amputati, la prima squadra della Capitale dedicata al calcio amputati, nonché fondatore dell’Academy Probabile, la prima società di integrazione sportiva del territorio, aperta a bambini, ragazzi e adulti con e senza disabilità, con l’obiettivo di superare i limiti legati alla diversità e promuovere una reale inclusione. L’incontro sarà arricchito dall’intervento della dott.ssa Alessia Fiore, psicologa, formatrice e mental trainer, che proporrà un momento di riflessione dal titolo “Non è sempre facile!”. Il suo contributo accompagnerà gli studenti in un dialogo autentico sulle difficoltà quotidiane, sulle paure e sul senso di diversità che spesso caratterizza l’età adolescenziale, aiutandoli a
comprendere come, anche attraverso lo sport e l’impegno personale, sia possibile esprimere sé stessi, trovare equilibrio e costruire relazioni positive. Sport, Scuola e Solidarietà Sport, Scuola e Solidarietà sono i pilastri dell’incontro e dell’intero progetto, ambiti profondamente connessi e al centro dell’attività dell’Associazione “Giovanni Manicone”. > «L’incontro invita i ragazzi a guardare le difficoltà come occasioni di apprendimento e a
comprendere che, nella vita come nello sport, costanza e coraggio di ripartire portano a risultati autentici e significativi», sottolinea il professor Gianni Fontanarosa, docente di scienze motorie e co-organizzatore degli eventi.
Chi siamo L’Associazione “Giovanni Manicone” nasce dal desiderio profondo di trasformare il dolore in una forza capace di generare impegno, speranza e valore umano per le generazioni future. Dal 2019 è presente a Matera e in Basilicata con un lavoro costante che mette in relazione persone, scuole, istituzioni e comunità accompagnando soprattutto i più giovani in percorsi di inclusione, solidarietà e promozione della salute, dove l’attenzione all’altro e la cura delle relazioni diventano strumenti concreti di crescita. Quello che diamo non sempre torna, ma quello che diamo è quello che siamo

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.