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“Flëj ti Bir”, il Presepe Vivente Arbëresh. Torna a San Costantino Albanese, la nota rappresentazione nataliazia in lingua. La rappresentazione della natività, giunta alla quarta edizione, si svolge fra le stradine del centro storico da oggi  pomeriggio  27 dicembre 2025 con inizio alle ore 17,00. I personaggi indosseranno gli antichi costumi e verranno interpretate scene di vita quotidiana di un tempo e gli antichi mestieri, in parte scomparsi, quali il fabbro, il calzolaio, le ricamatrici di costumi arbëreshë, il falegname, il pastore, il casaro, le lavandaie ed altro ancora. Forte sarà il richiamo alla cultura, alla storia e alle tradizioni del nostro antico popolo anche con l’esecuzione delle antiche danze e dei canti tradizionali. Un progetto nato nel 2018 che vede coinvolto quasi tutto il paese e persone di tutte le età e che coinvolge emotivamente tutti, soprattutto i visitatori. Le precedenti edizioni hanno visto la partecipazione di numerosi turisti, rimasti affascinati dagli angoli suggestivi del centro storico e dalla particolarità delle scene e dei costumi. Suonatori di strumenti tradizionali accompagneranno i visitatori lungo il suggestivo tragitto che terminerà in una delle abitazioni più antiche del paese, dove verrà allestita la scena della natività, e dove, come tradizione, saranno presenti, oltre ai personaggi della Sacra Famiglia, anche un vero bue e un vero asinello.   La suggestione e il grande mistero della natività rappresentata con la storia e le tradizioni di un antico popolo, un’esperienza unica che trova in Italia pochissimi esempi. 

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.