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(Adnkronos) – “A tavola a Natale ci sono le intramontabili domande scomode dei parenti che, ricordando quando ‘ai miei tempi’ hanno comprato casa o hanno investito nel mattone, chiedono quando arriverà anche per te il momento di avere una casa tutta tua, magari un immobile datato da ristrutturare, o almeno un appartamento in affitto in attesa di accendere un mutuo e acquistare. Se anche tu ogni anno finisci per farti andare di traverso il panettone, ecco qualche dato per aiutarti a rispondere a tutti i parenti, anche i più insistenti. Uscire da casa dei genitori e dare vita a un ‘nido’ tutto proprio non è semplice quando i canoni medi degli immobili in locazione sono in continua crescita”. A dirlo Lisa Pendezza, digital content manager di Immobiliare.it. 

“Al nonno che ti chiede – spiega – quando ti deciderai ad andare a vivere per conto tuo, puoi rispondere che, dalle stime, il 2026 sarà un anno di aumenti: i prezzi delle case in vendita in media in Italia aumenteranno del 3,1% (con città come Firenze, Catania e Verona che segneranno un +6% nei prezzi), mentre gli affitti cresceranno dell’8,1%. Alla zia che ti chiede ‘ma perché non compri casa invece di continuare a pagare l’affitto?’ puoi spiegare che ci sono ben 12 città italiane in cui l’affitto conviene più che comprare una casa (confrontando la rata media mensile di un mutuo e il canone d’affitto medio richiesto), come: Milano; Napoli, Bologna, Firenze, Aosta, Monza, Padova, Latina, Pesaro”. 

“Quindi – sottolinea – in questo momento, non in tutte le città è conveniente fare il grande passo di comprare casa. Le case in classe energetica alta costano di più. E al parente mai visto prima che ti suggerisce di prendere una casa già ristrutturata in classe energetica alta, così puoi risparmiare, puoi segnalare che le case in classe energetica alta costano mediamente il 52% in più rispetto a quelle in classi energetiche basse. Si può arrivare a spendere fino a 3.000 euro/mq per una casa in classe alta contro i 2.000 euro/mq delle case in classe energetica più bassa”. 

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Redazione

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