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Sarà a Bari il 10 gennaio per il suo concert show “Tra sogni e desideri” con le più belle colonne della Disney. La Romana Diana Del Bufalo concede alla nostra redazione una breve “ ospitalità”  anche se telefonica per raccontarsi e raccontarci. Una giovane attrice che muove i primi passi nel mondo dello spettacolo nel 2010 quale concorrente di “Amici di Maria De Filippi”. Dopo l’eliminazione viene scelta dalla Gialappa’s Band per affiancarli nella conduzione di “Mai dire Amici” e nell’estate del 2011 debutta al cinema nel film “Matrimonio a Parigi”. Il 2017 la vede tra i protagonisti della fiction “Che Dio ci aiuti 4” e della miniserie sempre per la Rai “C’era una volta Studio Uno”. Nello stesso anno al fianco di Giorgio Panariello, conduce lo show televisivo “Panariello sotto l’albero”. Il 2018 è nel cast dalla commedia “Puoi baciare lo sposo” diretta da Alessandro Genovesi. Prende parte, inoltre, al film “La profezia dell’armadillo” tratto dal fumetto di Zerocalcare e diretto da Emanuele Scaringi. Nel 2019 recita nei film “Attenti al gorilla” di Luca Miniero, “L’agenzia dei Bugiardi” diretto da Volfango De Biasi e nella commedia record di incassi “Dieci giorni senza mamma” diretta da Alessandro Genovesi. Nel 2020 è nel cast del programma di Amazon Prime “Celebrity Hunted”. Nello stesso anno è protagonista della commedia “7 ore per farti innamorare” opera prima di Giampaolo Morelli. Un curriculum lungo che costringe alla sintesi arrivando al 2025 è protagonista di “Ancora più sexy”, sequel del fortunato “Pensati Sexy”, sempre con la regia di Michela Andreozzi. Ma il suo curriculum non si ferma qui. Dal 17 dicembre ripartirà con la tournée del suo concert show “Tra sogni e desideri” prodotto da A1 Pictures. Al telefono ci concede dieci minuti prima delle prove per il suo prossimo spettacolo.

Allora Del Bufalo grazie della disponibilità data alla nostra redazione. Da Talent show Amici di Maria De Filippi al cinema, teatro, radio, discografia. Ma Diana del Bufalo dove vuole arrivare? Tanto per rimembrare il suo show “sogni e desideri”.

“Eh, guarda… io sogno di fare qualcosa in lingua inglese! Mi piacerebbe prendere parte al musical Wicked o fare un film all’estero. Mi piacerebbe fare progetti che mi divertano, che mi facciano crescere e che mi facciano dire: “Oh che bello, oggi ho fatto qualcosa di bello davvero”.

Parlando di Cinema tempo fa raccontava che tutto è nato dalla visione di “Titanic”. In particolare, cosa l’ha colpita di più. Il protagonista, il racconto o cosa?

“Allora, io ero una bambina molto impressionabile… e Titanic è stato un trauma sentimentale! Mi ha colpito tutto: Leo, Kate, la musica, la nave, il romanticismo… e quella povera porta di legno che ancora oggi divide l’umanità in due fazioni. Però quello che mi ha colpito più di tutto è stata l’emozione: la sensazione che una storia ti potesse entrare così tanto dentro… e da lì ho capito che volevo far provare agli altri la stessa cosa”.

Per “scendere in campo” Diana Del Bufalo cosa serve. Una buona sceneggiatura che parli di valori essenziali, un amore semplice, un racconto semplice oppure un sogno che si fa realtà?

 “Mi serve un progetto che mi vibra dentro. Proprio come è stato con questo concert show “Tra sogni e desideri”. C’è tutto quello che amo: la musica, il romanticismo, la follia, il sogno che si avvera…cantare le più belle colonne sonore della Disney è pura magia. Ci si emoziona dall’inizio alla fine”.

Si dice di Lei che sia una donna dalle riflessioni profonde forte nelle sfide della società moderna. Quanto c’è di vero in tutto questo?

Mah… vero e falso. Io sono profonda quando mi capita, cioè quando non sto mangiando un gelato o ridendo per un meme scemo. Però sì, penso tanto. La forza? Non lo so. Sono una persona che cade, sbaglia, piange… però mi rialzo sempre. E soprattutto non ho paura di dire quello che sento, anche se a volte mi si ritorce contro. Quindi forse sì: un po’ di verità c’è”.

Mi permette di vestire gli abiti di Marzullo. La domanda: Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare o il più grande sbaglio nella vita è quello di aver sbagliato per aver avuto paura?

“Io credo che lo sbaglio più grande sia proprio avere paura di sbagliare. Perché la paura immobilizza. Lo sbaglio, invece, ti sveglia, ti insegna, ti cambia. Io ho sbagliato tante volte, e ogni volta è stato un passo avanti. Magari un passo storto… ma sempre avanti”.

Dopo una giornata intensa, il suo pensiero è rivolto al coraggio avuto o a una mancata preghiera non fatta?

“Io penso al coraggio. A quello che ho fatto, a quello che non ho fatto, a quello che forse avrei potuto fare meglio. La preghiera… quella arriva comunque. Magari anche solo come un pensiero: “Domani andrà bene”. È una forma di preghiera anche quella”.

Qual è il tuo film Disney preferito?

“Ce ne sono tanti eh…ma il mio preferito è Pocahontas perché credo che insegni un valore importante: che la ricchezza vera non è quella materiale, ma il rispetto per la natura e ciò che ci circonda. Poi mi affascina la storia dei Nativi americani e sono convinta di essere stata una di loro, in una vita precedente”. Una donna che si permette di essere come vuole, un attrice che in futuro ne sentiremo parlare ancora. Non sembra che viva con l’eccesso dell’ambizione, coltiva molto la musica e soprattutto pare apprezzare il sogno, quello buono, quello che coltiva speranze vere e autentiche . Un incontro positivo di quelli che generano conosceva vera.

Oreste Roberto Lanza 

 

 

 

 

 

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno e laureando per la Facoltà di Scienze Politiche in Relazioni Internazionali, attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.