Tempo di lettura: 2 minuti

La quarta edizione di Gravinae Nativitas, a Gravina in Puglia, è davvero speciale: intende recuperare e valorizzare i primi insediamenti storici, alla ricerca delle radici della città. Il Rione Piaggio, abbandonato da decenni, ritroverà la propria dignità e tornerà a risplendere della propria luce. Dopo aver recuperato il rione Fondovito, i gravinesi possono finalmente riappropriarsi di una parte importante del passato, un pezzo di storia di grande rilevanza
che, con il tempo, è stato ridotto in stato di abbandono. L’intervento dell’azienda Cobar ha vinto una sfida ambiziosa che nasceva dall’esigenza di “ri-animare” il centro antico di Gravina facilitandone l’accesso. Una rinascita che porterà
alla comunità diversi benefici, con nuovi percorsi pedonali, mediante il recupero e la realizzazione di sentieri e strade
storiche interne al quartiere, ed il rinnovo del patrimonio edilizio pubblico inutilizzato, rispondendo in tal modo alla
grave emergenza abitativa. L’articolarsi delle scene che compongono il presepe vivente degli antichi mestieri prevede,
oltre alla tradizionale scena della Natività, il rito della dea Vesta, la corte di Erode, scene popolari di vita vissuta,
il mercato, oltre agli accampamenti romani e di caccia, con animali quali lupi e rapaci.

L’accesso sarà possibile già alle 15,30 del 6 dicembre, con l’ultimo alle 20,30. L’ingresso è libero ad accessibile a tutti,
con la fila che parte da piazza Notard Domenico per snodarsi lungo via Calderoni. «La pietra parla del vissuto – dichiara l’assessora al turismo e agli antichi mestieri Marienza Schinco – e facendo coincidere l’inaugurazione del Piaggio con questa edizione di Gravinae Nativitas, intendiamo ripartire dall’identità profonda della città. Oltre a lanciare messaggi di pace, più che mai attuali, quest’anno avremo l’onore di ospitare la delegazione
istituzionale di Ronda, in Spagna, per proseguire l’iter di gemellaggio delle due città unite dal ponte.

Inoltre Gravina, candidata a Capitale italiana della Cultura 2028, è lieta di annunciare di aver firmato in occasione
della Fiera Gustarte il protocollo d’intesa con la rete associativa di terzo settore Epli ed i Comitati Regionali,
che con gli enti aderenti organizzano i presepi viventi al fine di promuovere i beni materiali ed immateriali di ciascun territorio: abbiamo dato seguito all’intenzione comune di procedere alla costituzione di una “Rete dei Presepi Viventi Italiani” al fine di favorire gli scambi culturali. In tale ambito, la Città di Gravina e nella Rete Associativa Epli saranno i soggetti capofila della “Rete».

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.