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(Adnkronos) – Maggiore flessibilità, resilienza e sicurezza nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Con questo obiettivo la Regione siciliana ha avviato, con il coordinamento dell’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica (Arit) e il supporto tecnico di Sicilia digitale Spa, la migrazione delle proprie piattaforme sul cloud di Polo strategico nazionale (Psn), società promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale per dotare la pubblica amministrazione di un’infrastruttura cloud sicura e sovrana. Per garantire la conformità ai più alti standard di sicurezza previsti dal regolamento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), la Regione ha investito importanti risorse per adeguare il proprio data center abilitando un modello di cloud ibrido che integra ambienti pubblici, privati e direttamente operativi sui server dell’amministrazione ‘on premise’. 

Arit, con il supporto tecnico di Sicilia digitale, ha adottato, nell’ambito dei servizi offerti da Polo strategico nazionale la soluzione ‘Public Cloud Psn Managed’. Questa scelta strategica ha consentito l’implementazione di un modello evoluto di cloud, integrando il data center regionale con l’infrastruttura del Psn. “Il progetto, frutto di un lavoro condiviso e di competenze complementari, garantisce massima sicurezza e continuità operativa”, spiegano da Palazzo d’Orleans. Tra le caratteristiche, ci sono funzionalità avanzate che, in caso di perdita di dati o danni all’infrastruttura, permettono di ridurre al minimo l’impatto e garantire la continuità dei servizi ‘disaster recovery’ e sistemi che, attraverso un livello intermedio aggiuntivo di sicurezza ‘reverse proxy’, assicurano una protezione più efficace delle applicazioni web, un controllo più rigoroso degli accessi e una migliore ottimizzazione del traffico. 

“La partnership, di durata decennale, tra Arit, Sicilia digitale e Polo strategico nazionale – si legge in una nota – rappresenta una tappa fondamentale nella trasformazione delle infrastrutture informatiche regionali, rafforzando la sovranità digitale e la sicurezza dei dati della pubblica amministrazione. L’iniziativa rappresenta un efficace modello di gestione innovativa dei data center a beneficio dei cittadini”. 

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Redazione

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