Tempo di lettura: 2 minuti

(Adnkronos) – “Per noi è una giornata storica, una vittoria importantissima, una vittoria dei genitori, un Ddl che rimette al centro l’articolo 30 della Costituzione sottolineando l’importanza della libertà educativa. Troppo spesso in questi anni i genitori si sono visti scavalcare all’interno delle scuole da associazioni politicizzate e ideologizzate che sono andati a insegnare argomenti legati all’affettività e alla sessualità dei nostri figli senza il consenso di noi genitori”. Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, commenta così all’Adnkronos il via libera alla Camera del Ddl Valditara sul consenso informato in ambito scolastico, che obbliga le scuole a chiedere il consenso ai genitori per svolgere in classe attività extracurriculari in ambito sessuale, vietandone lo svolgimento alle materne e alle elementari.  

“Questo Ddl – continua Coghe – prevede una nuova alleanza ancora più forte tra scuola e famiglia, molto semplicemente perché se ci saranno corsi extracurriculari legati all’affettività e alla sessualità, i genitori devono essere informati almeno sette giorni prima e devono concedere il loro consenso. Io penso che nessuno sia d’accordo sul fatto che al proprio figlio possa parlare uno sconosciuto sui temi della sessualità, soprattutto nella scuola”. Lo scorso febbraio Pro Vita & Famiglia aveva lanciato la campagna nazionale “Mio Figlio No – Stop Gender nelle Scuole” per chiedere al Governo di agire a tutela della libertà educativa dei genitori, organizzando convegni e affissioni stradali in tutta Italia e lanciando una petizione popolare che ha superato le 51.000 firme.  

“Questa legge è una legge di buon senso, democratica, garantista, liberale e non c’è nessun conflitto. Speriamo che diventi presto legge dello Stato con l’approvazione al Senato”, conclude Coghe. A margine dell’approvazione, hanno raggiunto la delegazione Pro Vita & Famiglia davanti alla Camera i deputati Rossano Sasso (Lega), Maddalena Morgante, Grazia Di Maggio, Lorenzo Malagola e Alessandro Amorese (FdI).  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.