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(Adnkronos) – Un Fabio Fognini mai visto sullo sgabello di ‘Belve’, nella quinta puntata regala un’intervista divertente, un ritratto inedito di un campione del tennis. “Ha nostalgia?”, chiede Fagnani sul recente ritiro. “Seguo tantissimo, ma non mi manca: non ho più giocato a tennis”, svela Fognini che si toglie qualche sassolino sulla sua esclusione dalla Coppa Davis (“un sogno rimasto chiuso nel cassetto”) e a Fagnani racconta, con parole dure e dirette, un aneddoto sul capitano della squadra italiana Filippo Volandri: “Proprio nel giorno in cui avevo annunciato a Wimbledon il mio ritiro, ero a cena e nel tavolo accanto c’era lui, Volandri: ci ha salutati ma non ha avuto il coraggio di dirmi nulla, neanche un complimento per la carriera. Non mi ha detto niente”.  

“Il perché l’hanno esclusa dalla Coppa Davis gliel’hanno chiarito?”, domanda Fagnani al tennista che rincara la dose: “Non mi è stato chiarito nulla. Non ho avuto un confronto con nessuno, penso che questa sia la cosa più ridicola. L’essere uomo richiede confronti, a volte anche se con pareri diversi”. “Ma lei si è dato una spiegazione sulla sua esclusione dalla Davis?”, insiste Fagnani. “Non lo so, chiedetelo a lui. È andata così, non l’ho accettata e non l’accetterò mai”la sua risposta. 

“Ha guadagnato quanto era giusto?” domanda Fagnani. “Avrei potuto guadagnare molto di più, ma per gli atteggiamenti che ho avuto qualche multa è arrivata!” ammette lui. “La più salata?” chiede Fagnani. “Agli US Open, una multa da 96mila euro” racconta Fognini. “Quanto ha pagato di multe nella sua carriera?” chiede la giornalista. “Mezzo milione di euro circa” confessa Fognini che poi, con sincerità, racconta di avere sofferto di attacchi di panico: “Non sono mai stato così male. La prima volta è successo al Roland Garros”. Siparietto spassoso quando Fagnani cita Bukowski e chiede: “Sappiamo chi è?”. Fognini prova a rispondere ma lo ribattezza “Bubboski”. “Uno scrittore minore…” ironizza Fagnani. “Vabbè andiamo avanti” chiosa a quel punto Fognini. 

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Redazione

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