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(Adnkronos) –
Nicola Pietrangeli è morto oggi, lunedì 7 dicembre, all’età di 92 anni. L’ex tennista azzurro, il primo italiano a vincere uno Slam trionfando per due volte al Roland Garros e l’unico, almeno finora, inserito nella Tennis Hall of Fame. Pietrangeli ha unito il suo nome alla Coppa Davis, trascinando da capitano l’Italia alla storica vittoria del 1976. 

 

Da tennista professionista Pietrangeli vinse 67 titoli complessivi, 44 in singolare, conquistando per due volte il Roland Garros (1959 e 1960), ma è stata la Coppa Davis, appena conquistata dall’Italia per il terzo anno consecutivo, a consacrarlo come simbolo del tennis azzurro. Con 164 incontri disputati e 120 vittorie, detiene tuttora il record mondiale per match giocati e vinti in questa storica competizione. Le sfide più memorabili rimangono quelle contro Francia, Stati Uniti e Australia, dove la sua calma e determinazione furono decisive. 

Il 1976 rappresenta il culmine della sua carriera da capitano non giocatore: in Cile guidando la squadra composta da Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli, Pietrangeli porta per la prima volta l’Italia alla vittoria della Coppa Davis. Il gesto di consegnare il trofeo ai suoi ragazzi è emblematico: un maestro e mentore che, pur lontano dalla racchetta, resta protagonista della gloria azzurra. 

Anche la vita fuori dal campo è piena di episodi curiosi: negli anni Sessanta, Pietrangeli rifiutò ingaggi professionistici milionari e continuare a difendere i colori dell’Italia in Coppa Davis, un gesto di lealtà che ancora oggi viene ricordato come esempio di dedizione e patriottismo sportivo. 

 

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Redazione

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