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(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia continua a viaggiare con il vento in poppa e supera il 30%. Il Pd scende lievemente, il M5S cala in maniera rilevante. E’ il quadro del sondaggio Ixe con le intenzioni di voto del 27 novembre, dopo le ultime regionali in Campania, Puglia e Veneto. Se si andasse alle elezioni oggi, secondo i dati, Fratelli d’Italia arriverebbe al 30,3%. Il partito della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si conferma leader guadagnando l’1,1% dei potenziali consensi.  

Il Partito democratico della segretaria Elly Schlein cala dello 0,2% e si attesta sul 21,8%. Male il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che, negli ultimi due mesi, perde l’1,1% dei probabili voti e si ferma al 13%. Alleanza verdi e sinistra cresce da settembre dell’1% ed è fotografata al 7,1%. In crescita anche Italia viva, che guadagna lo 0,4% ed è ora al 2,6% e si avvicina ad Azione che perde lo 0,1% e si attesta sul 3%. +Europa ora è data all’1,9% contro il 2,4% di due mesi fa. Nel centrodestra, invece, Forza Italia lascia per strada uno 0,2% di consensi ed è al 9,1%, così come Noi moderati, ora dati allo 0,9%, perde invece un po’ di più la Lega, che passa dall’8,2% di settembre al 7,8% di oggi. 

Quanto alla probabilità di recarsi alle urne, solo il 38,7% è certo di farlo, mentre il 15,5% è certo di non farlo.  

 

Secondo il sondaggio Ixe il 70% degli italiani ha fiducia nel presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il dato è comunque in calo rispetto a settembre del 2025, in cui la fiducia per Mattarella era fotografata al 73%. A completare il quadro: il 9,8% degli intervistati non ne ha nessuna e il 19,9% ne ha poca. 

Per quanto riguarda, poi, la fiducia nel governo di Giorgia Meloni, le percentuali rimangono immutate rispetto a due mesi fa: è il 37% degli italiani che ha fiducia nell’operato dell’esecutivo della leader di Fratelli d’Italia, di questi il 27,8% ne ha abbastanza e l’8,9% molta. Più alte le percentuali di chi invece ‘boccia’ il governo: sono il 38,1% quelli che ripongono nessuna fiducia e il 25,3% quelli che ne ripongono poca. 

 

Con il 53,2% dei sì contro il 46,8% dei no, secondo il sondaggio Ixe, gli italiani darebbero il via libera al referendum costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere dei magistrati. Secondo i dati, però, il 41% o non andrebbe a votare o è comunque ancora indeciso. 

Sulla conoscenza di un quesito referendario, il 39% ne ha sentito parlare e sa di cosa si tratta, il 37,2% ne ha sentito parlare ma non ne conosce bene i contenuti e il 23,8% non ne ha mai sentito parlare.  

 

 

 

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