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(Adnkronos) – “Il punto di partenza è appunto il concetto di trasparenza, quindi di etica in generale. Nel caso di PagoPa l’obiettivo è esattamente quello dell’automazione per portare a un miglioramento della sostenibilità, non solo ambientale ma in assoluto del sistema, passando anche tramite l’ottimizzazione del sistema e la tutela dei dati. La tutela dei dati è un punto assolutamente centrale e quindi il costante confronto con il Garante della privacy è un punto assolutamente centrale nel sistema. E poi gli effetti sulla Pa. Quando ci lamentiamo di tutte le inefficienze che la pubblica amministrazione ha, se noi riusciamo tramite l’intelligenza artificiale ad ottimizzare questi processi daremo un servizio migliore, soprattutto in una situazione di calo demografico, e con le categorie più anziane che diventeranno sempre più numerose”. Così Alessandro Moricca, amministratore unico PagoPa, intervenendo alla terza edizione dell’evento ‘Intelligenza umana, supporto artificiale’, promosso da Adnkronos Q&A, oggi presso Palazzo dell’Informazione, in Piazza Mastai a Roma. 

“Questo -sottolinea- è un aspetto fondamentale, però credo ci si dimentica spesso di altri due aspetti: il primo è quello di come l’intelligenza artificiale può influire sul cittadino. Noi di PagoPa abbiamo particolarmente a cuore di tenere il cittadino al centro e per farlo è chiaro che bisogna portargli un linguaggio che sia per lui più comprensibile. Il linguaggio della pubblica amministrazione non è sempre quello più semplice, e tramite l’intelligenza artificiale si può lavorare su questo per arrivare al cittadino con un linguaggio più semplice e semplificare i servizi”, sottolinea. 

“Abbiamo parlato di cittadino, abbiamo parlato di società, in mezzo però ci sono le relazioni tra le società e spesso non tutte le società, non tutti gli enti in particolare parlando di pubblica amministrazione hanno lo stesso stato di avanzamento sul digitale e questo è un problema e anche lì l’intelligenza artificiale può aiutare le pubbliche amministrazioni a dialogare tra loro”, sottolinea. E Moricca ricorda le soluzioni concrete messe in campo da PagoPa: “Abbiamo già implementato dei chatbot per il servizio al cliente, al cittadino, nelle ore notturne per il momento, nei weekend, per poter, per esempio, verificare il pagamento di una bolletta tramite il nostro sistema. Ma stiamo lavorando anche su delle soluzioni che permettano di dare un servizio anche più inclusivo alle minoranze linguistiche, anche a varie forme di disabilità”, conclude.  

 

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Redazione

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