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(Adnkronos) – “Nutrizione e obesità sono due temi più o meno inseriti l’uno nell’altro, ma non così saldamente. La nutrizione è uno dei pilastri dello stile di vita sano, quindi è evidente che dobbiamo insegnare a tutti i cittadini italiani quale sia la migliore formula per alimentarsi in modo sano, non solo per prevenire le malattie, ma per prolungare la vita sana e andare verso la longevità, rappresentata dalle nostre curve epidemiologiche. L’obesità, invece, è un problema clinico serio”. Così Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità, intervenendo ad Arezzo al Forum Risk Management.  

“C’è stato per la prima volta al mondo il Parlamento di uno Stato, il nostro, che ha fatto una legge per l’obesità – sottolinea Colao – Per una volta abbiamo preso coscienza che questa è una malattia cronica recidivante e seria per tutte le patologie che porta con sé, che non vede solo nell’alimentazione il suo problema, ma è una malattia multifattoriale, che ha un substrato genetico, ma su cui poi agiscono le scelte che ognuno fa in termini di alimentazione industriale, cioè di cibi ultra processati, di assenza di esercizio fisico – siamo diventati tutti drammaticamente sedentari – e il fatto che siamo pieni di tossicità di varia natura, che siano il fumo, l’alcol, i farmaci, le droghe o le persone”, aggiunge riferendosi alle relazioni problematiche. 

“Anche le persone, infatti, possono essere tossiche nella nostra vita – rimarca l’esperta – Pertanto è evidente che l’obesità ha tante cause diverse: genetiche, epigenetiche, sociali ed economiche, scelte non corrette, non sempre per la volontà del singolo. Questo Consiglio superiore sta portando avanti delle progettualità per andare incontro a quei pazienti con obesità che oggi vedono misconosciute le loro possibilità di essere presi in carico per la diagnosi e per la terapia”. 

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Redazione

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