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(Adnkronos) – “Questo è il nostro 15esimo rapporto, fatto assieme a Unioncamere e a tanti altri partner ed esperti, che misura non solo quanto noi investiamo in cultura, ma ‘quanto la cultura investe sull’Italia’, ossia il valore da questa generato nell’economia di tanti altri settori più avanzati”. Così Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, alla presentazione della XV edizione del rapporto ‘Io sono cultura’ svoltasi a Roma.  

Il report è stato realizzato dalla Fondazione e da Unioncamere, Centro studi delle camere di commercio Guglielmo Tagliacarne e Deloitte con la collaborazione dell’Istituto per il credito sportivo e culturale, Fondazione Fitzcarraldo, Fornasetti e con il patrocinio del ministero della Cultura. 

“Anche quest’ultimo rapporto fa vedere una crescita degli effetti della cultura sulla nostra economia con un valore di 113 miliardi di euro per quanto riguarda gli effetti più diretti e di oltre 300 miliardi per quelli indiretti. Questa crescita, che riguarda tanto i settori più avanzati, come quello delle tecnologie, quanto il patrimonio storico culturale, tiene fede a quello che il presidente Carlo Azeglio Ciampi diceva dell’articolo più originale della nostra Costituzione: l’articolo 9”. Solo nella nostra Costituzione “all’interno di uno stesso articolo ci sono la cultura, il patrimonio storico culturale, la ricerca scientifica e la tecnica. Ad essa ha aggiunto poi, oltre alla bellezza, anche l’ambiente. Una specie di progetto per l’Italia che, in un momento in cui il mondo è attraversato da guerre, da competizioni economiche, da scontri fra mondi, ci dà una sorta di ‘assicurazione’ per il futuro, a patto di continuare su questa strada. Noi sosteniamo che ‘se l’Italia fa l’Italia’ è un Paese non solo attrattivo ma anche fortissimo”, conclude Realacci. 

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Redazione

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