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(Adnkronos) – Il lancio del telefono T1 di Trump Mobile, annunciato lo scorso giugno dai figli di Donald – Eric Trump e Donald Trump Jr – come il primo smartphone “made in the Usa” del brand del presidente, continua a non concretizzarsi. Nonostante l’annuncio di un’uscita ad agosto e la raccolta di acconti da 100 dollari per il dispositivo da 499 dollari, non ci sono ancora prove che il prodotto – presentato in colore dorato e con la bandiera americana sul retro – sia effettivamente pronto per il mercato. Lo riferisce Nbc News, che aveva ordinato un T1 per seguirne lo sviluppo, segnalando però ritardi non giustificati, scadenze mancate e informazioni frammentarie dal servizio clienti, che ha attribuito gli slittamenti a varie cause, incluso il recente “shutdown” del governo. 

A rendere il quadro ancora più ambiguo sono le continue modifiche al sito di Trump Mobile, che ha cambiato più volte dettagli tecnici e design del dispositivo. Le prime immagini mostravano un modello simile a un iPhone con tre fotocamere; un post sui social di agosto ha invece mostrato un telefono completamente diverso, con un numero maggiore di fotocamere, che secondo testate specializzate sarebbe un semplice render del Samsung Galaxy S25 Ultra. Dal sito è inoltre scomparso ogni riferimento al “Made in the Usa”, sostituito da formule più vaghe come “brought to life in the Usa” (“portato in vita negli Usa”). 

Gli esperti citati da Nbc restano scettici sulla possibilità di produrre in tempi brevi uno smartphone realmente statunitense. Todd Weaver, fondatore di Purism – l’unica azienda che oggi vende telefoni assemblati negli Stati Uniti – ricorda che ci sono voluti sei anni per portare sul mercato il suo Liberty Phone, comunque non realizzato interamente con componenti americane e venduto a 2.000 dollari. Nel frattempo, conclude l’emittente, Trump Mobile propone ai clienti telefoni ricondizionati Apple e modelli Samsung, presentati come “portati in vita negli Usa” nonostante siano prodotti principalmente in Asia. 

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Redazione

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