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(Adnkronos) – “La lingua italiana, in diverse declinazioni, rappresenta un elemento di coabitazione, di mediazione tra diverse identità culturali. La lingua italiana credo abbia proprio questa natura: quella di essere una sorta di filo dorato, dorato perché rappresenta tante cose”. Lingua che crea “un’unica grande trama, un ecosistema, una grande bellezza, un grande ordito che rappresenta le radici del nostro futuro”. Lo afferma la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini nel suo discorso alla prima conferenza sull’italofonia. 

“Quello che ci ha insegnato una vicenda atroce come il Covid è che l’essere umano non vive più di confini, ma di connessioni. Abbiamo imparato a comunicare in maniera diversa, studiare, imparare, ricercare in maniera diversa. Abbiamo ricercato le nostre radici per rimanere ancorati a un senso della vita che per certi versi aveva cominciato a sfuggirci. E quindi – prosegue Bernini – questo senso di comunità che abbiamo cominciato a sentire così profondamente, abbiamo cominciato a risentire così profondamente, è parte di un’identità che ci unisce indipendentemente dai confini”. 

Una lingua che, spiega ancora il ministro “è insieme ricerca, scienza e umanesimo. È tecnologia e innovazione e insieme arte. ça lingua italiana e tutto ciò che la lingua italiana rappresenta non ha e non avrà confini, siamo noi a stabilire attraverso la nostra scelta di donare contenuto e senso a quello che stiamo facendo, attraverso il collegamento con tutte le nostre nazionalità”. 

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Redazione

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