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“Il turismo delle radici è ormai un segmento maturo, riconosciuto dagli operatori internazionali e capace di portare in Basilicata relazioni, investimenti e nuove opportunità di sviluppo”. Con queste parole il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha aperto la quarta edizione di Roots-In, la Borsa Internazionale del Turismo delle radici in corso oggi e domani a Matera. “Il tema di quest’anno, “Connettere le comunità” – ha aggiunto Bardi – ci invita a riflettere su ciò che ci unisce: le radici, la memoria, l’identità. In Basilicata, terra di emigrazione e di ritorno, questo legame è profondo e vivo. Il turismo delle radici rappresenta un’opportunità strategica per la Basilicata, con un potenziale economico e culturale enorme, capace di rafforzare i legami tra le comunità lucane nel mondo e il territorio d’origine. Significa trasformare il viaggio nei luoghi d’origine in un’esperienza che inevitabilmente appartiene al futuro. Questo percorso si inserisce in una dinamica nazionale e regionale molto favorevole. I dati forniti dall’area Ced della nostra Agenzia di Promozione territoriale ci dicono che il lavoro avviato in questi anni sta portando i suoi frutti e che l’immagine della Basilicata sta attirando l’attenzione anche dei turisti oltreoceano. Il quadriennio 2021-2024 evidenzia infatti un ritorno ai livelli pre-Covid con numeri assolutamente positivi: gli arrivi di ospiti stranieri sono passati da circa 61 mila nel 2021 a oltre 254 mila nel 2024, con un incremento complessivo superiore al 300%. Le presenze sono cresciute da 125 mila a oltre 477 mila (+280%). Le analisi sul turismo culturale confermano infatti che la Basilicata sta guadagnando visibilità soprattutto presso i mercati a lungo raggio. E credo di poter ritenere che il merito di questo nuovo interesse verso la nostra regione sia dovuto anche a Roots-IN che ha trasformato la Basilicata in un modello di turismo identitario. Oggi proseguiamo questo cammino con uno sguardo rivolto alle nostre comunità, dentro e fuori la Basilicata. Con il direttore Margherita Sarli e con tutti le professionalità che operano in Apt – e colgo l’occasione per ringraziarli per l’impegno con cui attendono al loro lavoro – si vuole ancora di più fare della Basilicata un brand esperienziale capace di evocare autenticità, bellezza e scoperta. L’obiettivo della nuova strategia di brandizzazione della Basilicata è chiaro: trasformare la regione in un’identità forte, riconoscibile e capace di parlare al cuore dei viaggiatori. Non si tratta solo di promuovere luoghi, ma di costruire un ecosistema narrativo che generi appartenenza, emozione e desiderio di ritorno. Oggi, con Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026 e con le progettualità sui borghi e sulle aree interne contenute nel nuovo Piano Strategico Regionale in fase di ultimazione, abbiamo l’occasione di fare un salto ulteriore: mettere il turismo delle radici al centro di una strategia che tenga insieme memoria, innovazione e sviluppo per tutta la Basilicata. Indicazioni che, insieme agli altri segmenti turistici, saranno l’ossatura del futuro Piano turistico regionale, in fase di conclusione, su cui basare dettagliate strategie di livello territoriale. Insieme – ha concluso Bardi –  stiamo costruendo una Basilicata sempre più riconoscibile, attrattiva e orgogliosa della propria identità. Una terra che parla al mondo con la voce di chi la vive e la ama”.

 

 

Redazione

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