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“Perché mi sposo? Per dare, come è giusto, una parte della mia sensibilità e della mia esistenza a chi mi è stata vicino e a chi mi ha dato forza nella difficoltà della vita quotidiana”. Vittorio Sgarbi risponde così, a Mara Venier nella puntata di oggi di Domenica In, alla domanda sul matrimonio programmato con la storica compagna Sabrina Colle. “La mia scelta è una forma di volontà di testimoniare la mia convinzione e la mia riconoscenza a Sabrina”, dice il critico d’arte, reduce dal ricovero per depressione e gradualmente tornato alla vita pubblica. 

“Mi sposerò a Venezia nella “chiesa di Santa Maria dell’Orto. Perché Venezia? Perché lì ho vissuto una parte importante della mia vita, è un ritorno in un luogo della memoria e dell’esistenza felice. Perché il matrimonio? Per dare, come è giusto, una parte della mia sensibilità e della mia esistenza a chi mi è stata vicino e a chi mi ha dato forza nella difficoltà della vita quotidiana”, dice Sgarbi. 

“Il tempo non cambia e non muta lo spirito delle persone, le rende più vicine e più legate affettivamente al di là delle dichiarazioni e del comportamento tenuto nella vita. Esiste la convinzione che alcuni valori siano comuni e vadano condivisi fino in fondo. La sua ironia e il suo divertimento rispetto alle mie battute sono una forma di intelligenza che oggi hanno trovato una consolazione e una rassicurazione rispetto alla provocazione. Finisce lo stupore, rimane l’amore, che è la cosa più importante”, aggiunge. 

Pochissime parole sulla vicenda che coinvolge Sgarbi e sua figlia Evelina, che chiede un amministratore di sostegno per il padre. La ragazza, recentemente, è stata ospite di Domenica In. “Le ho detto di prendere un treno e venire subito da te”, ricorda Mara Venier. “Poteva tranquillamente venire, non è venuta. Ha deciso così”, la risposta di Sgarbi. Queste polemiche provocano dolore? “No”. 

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Redazione

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